06/11/2019 06:00:00

Salemi. Vito Merendino ci (ri)prova con “Insieme”

Nasce a Salemi una nuova associazione. L’ennesima che va ad aggiungersi al folto gruppo già esistente, direbbe qualcuno con disincanto.

Ma sbaglierebbe.Già. Perché il promotore del nuovo sodalizio ”Insieme” non ha un nome qualsiasi.

Si tratta di Vito Merendino. Un politico di lungo corso della “prima” Repubblica. E non lo diciamo con toni spregiativi come usa dire oggi.

La Costituzione, non avendo subito alcun sostanziale mutamento istituzionale, è rimasta quella lasciataci dai padri fondatori

Oltre che imprenditore, Merendino è stato un personaggio che, nel corso di oltre un trentennio, ha occupato la scena politica della cittadina normanna .

Militante del Partito Repubblicano nel periodo dei due La Malfa, ha ricoperto cariche pubbliche come consigliere comunale, assessore e vice sindaco.

Si è candidato anche come sindaco.

La sua presenza nel panorama politico locale e non solo, ha inciso in certe occasioni sulle scelte che hanno segnato il destino della città.

Comunque la si pensi, un passato politico di tutto rispetto.

Tutto questo per dire, sulla falsariga di Italo Calvino, che “quello che veramente ognuno di noi è ed ha, è il passato (….) Non esiste un presente, sviluppiamo un programma stabilito con materiali che ci fabbrichiamo sempre uguali. (…) “.

Soprattutto quando se si è stati uomini pubblici, il passato che rimane dentro di noi persiste nel presente che vorremmo modificare.

Offenderemmo l’intelligenza dei nostri lettori se dicessimo che quella di Merendino è una iniziativa meramente culturale e men che mai un’associazione bocciofila.

Basta leggere le motivazioni e le finalità.

L’Associazione si prefigge di: “suscitare una presa di coscienza collettiva sulla grave condizione di difficoltà economica e sociale che vive la città di Salemi e della urgente necessità di attivarsi per contrastare questo pericoloso processo involutivo che ha già provocato rilevanti danni alla Comunità con prospettive future ancora peggiori. “

Se non è un manifesto politico, poco ci manca.

Se le parole hanno ancora un senso, ci sembra di potere dire che lo spirito è di carattere culturale, ma l’impronta è senz’altro politica, nel significato aristotelico e più nobile che deve dare a questo termine.

Viene precisato che all’Associazione, che non ha fini di lucro, possono iscriversi cittadini italiani e stranieri ( un implicito riconoscimento al tanto dibattuto tema dello “ius soli”?), di età superiore ai 16 anni ( un anticipo di 2 anni per diritto di voto?) .

Un solo divieto. Le cariche sociali sono incompatibili con quelle eventualmente ricoperte in qualità di amministratore e/o di consigliere del Comune di Salemi.

Se non è un Partito, poco ci manca. Sicuramente è auspicabile la presenza di uno strumento idoneo per rianimare il dibattitto democratico, carente da qualche anno a questa parte.

Del resto la Democrazia non può essere affidata al mondo virtuale dei social, come sembra stia accadendo a Salemi e non solo.

L’intento di Vito Merendino assieme ai componenti dell’Associazione sembra volere invertire tale nefasta tendenza.

Li citiamo tutti: Caterina Agueci, nella qualità di Vice Presidente, Melchiorre Armata, Vito Scalisi, Valerio Cascia, Salvatore Marchese, Sebastian Accardi , Antonino Ardagna responsabile della comunicazione, Irene Cavarretta , Silvia Lo Castro, Tiziana Ardagna tesoriere. C’è un Collegio dei Probiviri i cui membri sono Paolo Cammarata, Presidente, e Anna Maria Cusumano, Antonella Tantaro e un Collegio dei Revisori dei Conti composto Gaspare Spagnolo , Presidente, Giuseppe Enia e Riccardo Catania.

Riusciranno nell’impresa? E’ presto per poterlo dire o prevedere. Sicuramente non sarà una passeggiata e nemmeno di breve durata. A meno che non si verifichino nell’immediato eventi imponderabili o incidenti di percorso.

Franco Ciro Lo Re