11/11/2019 06:00:00

La banda dell'escavatore colpisce ancora. Quattro colpi in quattro mesi

 Tre bancomat e un postamat in quattro località di periferia tra Marsala e Trapani presi di mira dalla “banda dell’escavatore”.

Sono questi i colpi messi a segno dallo scorso luglio e fino all’alba di ieri, con l’ultimo colpo che è toccato ad un ufficio di Poste Italiane, quello di Contrada San Leonardo, nella zona nord di Marsala.

La tecnica, manco a dirlo, è sempre la stessa, quella, supercollaudata, dell’escavatore. Il mezzo viene puntualmente rubato e si utilizza per sradicare lo sportello automatico direttamente dalla sua postazione, lo si tira fuori e una volta aperto con i colpi della pala meccanica i malviventi riescono a portarsi via i soldi.

Il tutto avviene con una velocità di esecuzione, una precisione e una praticità nell'utilizzo dei mezzi pesanti che lascia increduli, cittadini e anche inquirenti che da mesi indagano su questa banda. Chi sono, quanti sono e vengono in trasferta o  sono della zona? Sono questi gli interrogativi che ci si pone e ai quali polizia e carabinieri stanno cercando di dare risposte.

La sequenza dei colpi con l’escavatore - Il primo colpo della banda è avvenuto il 10 luglio in contrada Paolini a Marsala. Qui i malviventi hanno addirittura simulato un cantiere, la sera prima, hanno lasciato i mezzi in strada e poi di notte sono entrati in azione, rubando il bancomat di Banca Intesa e nel giro di pochi minuti hanno fatto perdere le proprie tracce (potete leggere qui).

Il 31 agosto è toccato, invece, ad uno sportello del Credito Siciliano di Xitta, alle porte di Trapani (potete leggere qui). Il mese scorso, ed esattamente il 3 di ottobre, i malviventi nelle prime ore della mattina hanno portato via il bancomat della Banca di Credito Cooperativo di contrada Terrenove Bambina. Prima di mettere a segno l’azione in banca hanno rubato camion ed escavatore di proprietà in contrada Ciavolo e da lì si sono diretti verso l’istituto bancario (Potete leggere qui il nostro articolo).

A questo punto, se la banda dell’escavatore non viene fermata prima, ci si chiede quando e dove potrà colpire la prossima volta. Quello che è certo è che punta a sportelli bancomat di periferia che danno una maggiore possibilità di far perdere velocemente le proprie tracce a bordo di un’auto, una volta portato a termine il colpo.