19/11/2019 21:00:00

L'indignazione a Bologna per cani poliziotto al freddo e a Marsala invece...

 Amare i cani non è per tutti, solo chi sa nutrirsi del loro sguardo e della loro lealtà saprà raccontare cosa significhi viverci accanto.
I cani sono essere speciali dotati di quel fiuto, garbato ma intuitivo, da essere impiegati nelle forze dell’ordine per scovare quantitativi di droga, nella ricerca di persone scomparse tra le macerie di un terremoto o in mezzo la neve, nel salvataggio in mare. Ebbene, si scopre che a Bologna i cani poliziotto stanno morendo di freddo, alloggiati in un ambiente privo di riscaldamento, si tratta di nove esemplari tra Labrador e Pastore tedesco, cani antidroga e antiesplosivo. Si rannicchino uno accanto all’altro, per riscaldarsi con il calore dei loro corpi.

Cani pronti ad ogni emergenza che non vengono degnamente tutelati, che non vengono rispettati.
Perché qui non si tratta di cani di serie A o di serie B, nessun quattrozampe dovrebbe essere esposto alle intemperie, percepiscono il freddo o il caldo come gli uomini. I cani, che sono in servizio presso la caserma Prudentino di Bologna, vivono in queste condizioni, a denunciarne lo stato Amedeo Landino, segretario cittadino della Siulp. Ad aggravare la condizione la mancanza anche di acqua calda per la pulizia dei loro box, situazione al collasso e al limite del benessere animale.

La situazione è stata denunciata già qualche anno fa, adesso non è più procastinabile.
Il progetto per la ristrutturazione del canile c’è, già approvato, la somma a disposizione di 135 mila euro prevede un riammodernamento e anche un’area lavaggio cani e una guardia medica. Lavori bloccati, non è partita nemmeno la gara di appalto, ma di mezzo ci sono cani non peluche.
Come è diversa l’Italia, a Bologna ci si indigna, e giustamente, per la condizione di nove cani lasciati al freddo, a Marsala appare normale che al canile comunale si lavi sempre, estate e inverno, ogni box con acqua ghiacciata, che nessun cane ha una cuccia se non il cemento freddo o caldo, a seconda della stagione, dove ogni cane è un’anima dimenticata non solo da Dio ma da ogni amministratore. E la chiamavano rivoluzione XBene.