27/11/2019 06:00:00

Trapani, Bongiovanni: "Raccolta rifiuti funziona bene. Tari alta? Non è colpa nostra..."

Fabio Bongiovanni, assessore nella giunta Tranchida a Trapani. E' stato di recente all'assemblea Anci, e al suo ritorno ha trovato uno studio, di Cittadinanza Attiva, che dice che Trapani non ha la Tari più cara d'Italia. E' terza, in realtà siamo sempre là.

 

Sì, siamo sempre là. Un altro studio ha detto che invece abbiamo il primato per la tassa sui rifiuti più cara del Paese. Però sempre questo studio dice che Trapani si distingue per il maggior ribasso rispetto all'anno precedente. Un ribasso di più del 18% in media.

 

E' un successo dell'amministrazione Tranchida o non c'entrate nulla?

 

E' un successo. L'aumento deriva dalla scelta del commissario straordinario di aderire al contratto per la raccolta differenziata che ha un costo superiore.

 

Una scelta non più rinviabile.

 

Sì, ma alcune cose stabilite in quel contratto potevano essere fatte diversamente, dalla pulizia delle strade alla manutenzione del verde.

 

Non dovevano essere compresi?

 

No, bisogna aumentarli, al momento ci sono sette squadre. Però va bene il servizio di porta a porta.

 

Ne è sicuro che i trapanesi siano contenti di come va il servizio porta a porta?

 

Sì, generalmente è un servizio che funziona. Ci può essere, certo, qualche disservizio, qualche disguido legato al singolo operatore o al momento. Ma in generale penso che stia andando bene.

 

E i sacchetti lasciati per strada?

 

Non riguarda il servizio di porta a porta.

 

E come si debella questo brutto fenomeno?

 

Io sto parlando del servizio porta a porta. Il fatto che ci siano alcuni incivili o evasori che lasciano sacchetti per strada non è imputabile al servizio. Il porta a porta per quelli che lo fanno funziona. Si debella intensificando i servizi di controllo con i vigili ambientali, con telecamere, fototrappole. Il Comune ha elevato un gran numero di multe.

 

A quanto ammonta l'evasione della tassa sui rifiuti in città?

 

Siamo intorno al 30-35%. E' alta, uno su tre. Non è però ai livelli di altre città. A Bagheria per esempio ha percentuali inverse, il 35% paga, gli altri no.

 

E qual è la percentuale di raccolta differenziata?

 

Noi siamo sopra il 60%. La media regionale è sul 30% perchè ci sono città metropolitane che fanno percentuali basse.

 

E' in discussione in Parlamento un emendamento che prevede, per farla spicciola, il pignoramento dei conti per chi non paga le tasse. E' d'accordo?

 

Non sono d'accordo sui prelievi forzosi, sul mettere le mani in tasca ai cittadini. E' vero però che le leggi che regolamentano le riscossioni da parte dei Comuni sono molto vecchie e andrebbero riviste come abbiamo discusso all'assemblea dell'Anci.

 

Trapani è agli ultimi posti nella classifica annuale sulla qualità della vita. Non si riesce proprio a fare un salto in avanti.

 

Queste classifiche non tengono conto di molte cose. Intanto si parla di provincia di Trapani, e riguarda altre città anche. Il Comune di Trapani non può rispondere di altre città. E' vero che le altre città d'Italia sono più attrezzate e giustamente avanti sulla qualità della vita dei cittadini. Il Comune capoluogo Trapani non ha teatro, non ha ospedale, non aveva cimitero, non ha lo stadio, le infrastrutture principali non ricadono nel nostro comune, quindi le classifiche si occupano della provincia.

 

Altri dati preoccupanti sono quelli sull'occupazione, la maggior parte dei cittadini della provincia sono o pensionati o non lavorano. Chi può portare avanti un dossier sul Mezzogiorno? Neanche questo governo sembra attrezzato in tal senso, e non ci vede nulla neanche nell'ultima finanziaria.

 

Il dato anagrafico non ci è amico. Sono problemi complessi, il nostro Paese non ha una crescita del Pil da 17 anni, e quando c'è stato era dello zero-virgola. Il Sud come si risolleva? La formula che conosco io è quella keynesiana: interventi infrastrutturali.

 

Tra questi c'è l'aeroporto di Trapani Birgi. Nei giorni scorsi Diventerà Bellissima ha risposto al sindaco Giacomo Tranchida sui fondi per il risarcimento dei danni dalla guerra in Libia.

 

Sì, dicono che i soldi non sono riusciti a spenderli e sono tornati indietro poi sono stati messi dalla Regione sotto altra forma nel contributo per la programmazione dei voli, dicono. Devo dire che bisogna lottare, la deputazione regionale del territorio in questi anni lo ha fatto.

 

Non abbiamo ancora parlato di cose politiche. Che ne pensa di questo accordo ad Erice che ha portato all'elezione di Luigi Nacci a presidente del Consiglio comunale?

 

Noi ad Erice non ci eravamo presentati alle scorse elezioni con l'Udc. Sono dinamiche politiche. Mi fa specie vedere il risultato finale, che cancella gli ultimi due anni di storia politica amministrativa della città. Non entro nelle vicende degli altri partiti. Ma se questa operazione serve a stabilizzare la situazione politica e amministrativa allora bene.

 

Eleonora Lo Curto, deputata regionale dell'Udc, sua collega di partito, fa bene ad invitare la Lega nelle riunioni per le elezioni amministrative a Marsala?

 

La situazione marsalese è molto particolare. Da Trapani in poi si sta ampliando l'abitudine di costruire coalizioni di impronta civica.

 

Però c'è già l'alleanza tra Lega e Fratelli d'Italia, con anche Forza Italia e Diventerà Bellissima. Uno schema che va in direzione opposta. Se ci mettiamo anche l'Udc...

 

Bisogna vedere come si sta costruendo tutto. Non ho contezza di quello che succede a Marsala.

 

Ma lei farebbe l'alleanza con la Lega?

 

Se ci sono le condizioni politiche sì. E' stata fatta a Mazara perchè non farla a Marsala? Vorrei capire quali sono le basi programmatiche.

 

E' fantapolitica, ma voi potreste anche integrare Bartolo Giglio, a questo punto, nell'amministrazione per allargare il vostro “orizzonte”.

 

Le condizioni sono diverse. A Trapani non c'è una presenza consiliare della Lega.