02/12/2019 06:00:00

Marsala, Clara Ruggieri: "Lavoriamo tanto ma avremmo dovuto incontrare di più i cittadini"

Clara Ruggieri assessore alla Politiche Culturali di Marsala com’è la nuova stagione teatrale. Costano tanto gli spettacoli sia all’amministrazione sia ai cittadini.

Abbiamo abbassato grazie alla compartecipazione i prezzi del loggione e della platea per fare dei prezzi più popolari. Questo ci ha consentito di aprire i nostri teatri. Abbiamo iniziato lo scorso anno con Elisa e stiamo continuando.

Sono passati i tempi bui di Moni Ovadia?

Non erano tempi bui.

Non ci andava nessuno a Teatro.

La risposta non è stata quella che ci attendevamo, anche se erano spettacoli di altissimo livello. Abbiamo capito che la gente preferisce altri spettacoli. Ci sono degli spettacoli del Teatro Biondo. Ci ha invitato Pamela Villoresi, ci saranno due spettacoli uno con Roberto Alaimo e uno con la sessa Villoresi.

Assessore Ruggieri che fine ha fatto Alessio Piazza?

Avevamo pensato ad una sua nomina come direttore artistico, ma ancora non avevamo il bilancio e non si poteva fare. Alessio per motivi suoi ha deciso di darci una collaborazione volontaria, ha fatto in parte qualcosa per questa programmazione ma farà un laboratorio teatrale ai primi di febbraio.

Si era offerto anche Giorgio Magnato come direttore artistico.

Non solo Giorgio Magnato ma anche altre persone. Ma noi non abbiamo nominato nessuno.

Quanto costa la rassegna teatrale marsalese?

Il dirigente Fazio ha detto che non quantifica perfettamente. Ma approssimativamente siamo attorno ai centomila euro.

Sturiano ha detto che state spendendo tutti i fondi per fare campagna elettorale.

Non è vero, non facciamo nessuna campagna elettorale. Noi non lavoriamo per questo. Forse la filosofia di questa amministrazione non è stata capita o forse non l’abbiamo saputa spiegare. Qui si è lavorato sodo dalla mattina alla sera magari non mantenendo il rapporto con la città, mi dispiace per questo. Avremmo dovuto incontrare di più i cittadini e spiegare meglio, ma lavoriamo a 360 gradi. Se si sono scelti questi spettacoli non è stato fatto per fare campagna elettorale ma dopo i primi anni abbiamo capito che con questa formula della compartecipazione potevamo fare arrivare in città cantanti e artisti importanti.

Peccato che l’avete scoperto tardi. Ma ci sarà la possibilità di continuare con il secondo mandato dell’amministrazione Di Girolamo?

Io penso che il sindaco Di Girolamo abbia il dovere di ricandidarsi. Lui sta valutando e verificando tutte le condizioni. Lui ha fatto un lavoro egregio. Pensate che non c’era uno staff strategico per intercettare i finanziamenti europei. Ha creato un staff importante e stiamo ottenendo tantissimi finanziamenti che avremmo dovuto comunicare di più e meglio ma la gente si dimentica. Tutto questo non verrà realizzato subito e verrà lasciato alla città. Se sarà il sindaco o altri non lo so, ma la città darà poi la sua risposta.

Clara Ruggieri, se questo sindaco si candida, voi siete sicuri di riuscire ad organizzare delle liste e creare una coalizione?

Sicuramente, le liste si fanno, si faranno. Se una persona si candida deve avere più liste come appoggio.

Assessore c’è stato un momento in cui avete trattato come nemici quelli che vi criticavano.

Non è vero che abbiamo considerato nemici quelli che parlavano male di noi, ci mancherebbe. Molte cose, però, sono state strumentali.

Clara Ruggieri, a lei la feriscono, le danno fastidio, le critiche che arrivano da Grillo e il centrodestra o quelle dal gruppo Fici, che comunque agisce sotto il vessillo del PD.

Io dico che Fici ha sbagliato, se si voleva candidare doveva prima andare dal sindaco. Il sindaco è l’uscente della sua coalizione e avrebbe dovuto fare questo. La correttezza vuole questo.

Prima di Natale sapremo se il sindaco si candida?

Penso di sì, anche se non lo so di sicuro. Credo saranno mesi di fibrillazione.

E’ passata la tempesta sulle Politiche Sociali. La commissione d’inchiesta ha chiuso i lavori. Con Nuccio vi parlate più?

Certo che ci parliamo. Io l’ho detto, io non ho mai avuto atteggiamento di sufficienza nei confronti della commissione. Infatti il nuovo presidente mi ha ringraziata per essere stata sempre presente.

Questa commissione d’inchiesta è la montagna che ha partorito topolino?

Non lo so. Noi abbiamo fatto una rivoluzione dal 2015 ad oggi ma non lo abbiamo comunicata bene. Abbiamo assistenti sociali stabili, così come il personale amministrativo con i trasferimenti anche da altri comuni. C’è uno staff che lavora con serietà, impegno perché il lavoro è enorme. Lavorare là dentro è incredibile. Stiamo partecipando al piano di zona, al fondo povertà, al reddito di cittadinanza con il fondo povertà, si sono fatti i tavoli tecnici con la città e con i vari responsabili delle varie realtà locali e le figure rappresentative della Regione. Adesso sono ripartiti i progetti del doposcuola e due progetti di animazione in tutte le zone della città.

Ruggieri, è stato sbagliato mettere insieme Politiche Culturali e Sociali?

Molto impegnativo. Io lavoro tutto il giorno, dalla mattina alla sera.