11/01/2020 14:50:00

Trapani, il degrado di Viale Regina Elena

 Viale Regina Elena, nella zona del porto di Trapani, versa in condizioni di degrado e abbandono. In particolare le aiuole divenute ricettacolo di spazzatura. Sulla vicenda è intervenuta la consigliera comunale Anna Garuccio che con una interrogazione ha chiesto la pulizia di marciapiedi e sedili. Sedili dove spesso bivaccano ubriachi e balordi che con i loro schiamazzi disturbano la quiete delle famiglie.

“Viale Regina Elena - rileva Garuccio - costituisce un luogo prezioso per la quotidianità cittadina, turistica, e per la memoria storica di noi trapanesi, così tanto affezionati a quel viale alberato arricchito da panchine storiche in pietra, alcune delle quali stilizzate con ornamenti ovoidali. I trapanesi rappresentato gli abitanti di una città italiana che ha differenza di tutte le altre, detiene il più alto tasso di Tari, per questo meritano una città pulita e accogliente”

Da un sopralluogo eseguito dalla consigliere è emerso che “il viale, che da piazza Garibaldi prosegue il suo corso fino all'angolo con il viale Duca D'Aosta, verte in uno stato di grave abbandono. Il marciapiedi, utile anche alle passeggiate, viene pulito, infatt,i con i macchinari che ne migliorano leggermente le condizioni igieniche ed estetiche solo nel percorso centrale, tralasciando assolutamente gli intermezzi tra le tante aiuole, dove infatti gli escrementi di uccelli, nidificati nelle storiche e preziose eritrine, sono sedimentati per terra”. Cattivo odore e sporcizia la sintesi del degrado con i quali sono costretti a convivere gli abitanti della zona.

“Le stese panchine storiche in pietra – sottolinea Anna Garuccio - presentano in alcune di esse stratificazioni di escrementi, non riconducibili a bisogni della giornata o del giorno precedente”. Alla luce di tutto ciò, la consigliera chiede che “il viale venga pulito ogni giorno e con l'ausilio della macchina con spazzole pulitrici e di operatori ecologici” che vengano, inoltre, “adoperati detergenti, almeno nella prima fase di disincrostazione delle sedimentazioni presenti che vengano altresì puliti i sedili giornalmente e che vengano sistemati, ovvero restaurati, quei sedili rovinati o rotti”. La palla ora passa all’Amministrazione.