15/01/2020 10:00:00

Trapani, sempre più sofferente il comparto dell'edilizia

Nonostante qualche qualche timido segnale di ripresa, il comparto dell'edilizia nel trapanese continua ad essere in piena crisi. 

Dall'ottobre del 2018 al settembre del 2019 si è registrata una crescita del 7% ma non si ferma la continua perdita di posti di lavoro dovuto alla chiusura o alla inattività di moltre imprese. 

Numeri allarmanti, che negli ultimi dieci anni vede l'occupazione passare dai 12mila addetti ai 3800 attuali. L'incremento della massa salariale secondo la Fillea Cgil di Trapani di fatto segna «una fase di stasi rispetto alla caduta libera del settore in quest'ultimo decennio considerato che le imprese costrette a chiudere continuano a essere inattive e l'occupazione è ai minimi storici», si legge in una nota del sindacato. «L'incremento della massa salariale - le parole del segretario provinciale della Fillea Cgil di Trapani Enzo Palmeri - fa ben sperare, ma siamo lontani dalla ripresa che potrebbe avvenire solamente con lo sblocco dei finanziamenti per le opere pubbliche già cantierabili, come i lavori di realizzazione dei depuratori di Castellammare del Golfo e di Scopello, del tratto Trapani - Mazara del Vallo compreso tra lo svincolo Birgi sull'A 29, e con il riavvio dell'edilizia privata, incentivata dal decreto che prevede per il 2020 il bonus facciate con la detrazione del novanta per cento per le ristrutturazioni».