In Sicilia gli scout sono sotto attacco: attentati e intimidazioni da Marsala a Noto
In Sicilia gli scout sono sotto attacco.
Dopo i tre episodi degli ultimi mesi, due sedi sono state oggetto di atti vandalici. Gli episodi si sono verificati negli ultimi due giorni a Belpasso, in provincia di Catania, e a Noto, nel Siracusano, dove sono apparse svastiche e scritte antisemite.
La sede presa di mira non è quella nel centro del paese dove si riunisce il gruppo di Belpasso II ogni settimana ma quella che utilizza la domenica per diverse attività. Si trova in una zona isolata nei pressi della Strada Provinciale 72 dell'Etna, non molto lontano da Piano Bottara. Dopo avere praticato un grosso foro in un muro qualcuno è entrato all'interno per distruggere i sanitari e portare via la rubinetteria, divellere ed asportare gli infissi ed i fili della luce. Dalla cucina sono stati portati via un grosso fornello portatile e altri utensili. I fatti sono stati denunciati ai carabinieri dal parroco della chiesa di Borrello padre Angelo Lello.
L’altro episodio si è verificato a Noto, nel Sudest della regione. La Procura di Siracusa indaga su alcune scritte antisemite e una svastica ritrovate sulle pareti di una sede scout della cittadina barocca. La scoperta è avvenuta nel locale annesso all’ex chiesa di Sant’Agata: gli agenti del commissariato hanno acquisito le immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona. Quella dei raid contro le sedi scout siciliane è diventata ormai una lunga scia.
Negli ultimi mesi ci sono stati episodi analoghi a Marsala e a Mineo e Ramacca, nel Catanese.
Del caso di Marsala, raccontato da Tp24, potete leggere cliccando qui.
Il caso di Ramacca risale solo a una settimana fa. Qualcuno aveva fatto irruzione nella sede del gruppo Scout 1 dell’Agesci, un immobile sottratto alla criminalità organizzata e affidato al gruppo nel 2016, divenuto simbolo di riscatto sociale per i giovani in una zona difficile. Anche in quel caso erano state asportate e scardinate le porte interne, le finestre, tutti gli impianti elettrici e gli interruttori.
Dopo i raid nelle sedi siciliane, il Comitato nazionale Agesci ha rilanciato la campagna «Più belle di prima» per rimettere a posto tutti locali danneggiati in pochi mesi nell’Isola. «Evidentemente, chi lavora per sensibilizzare le famiglie alla cultura della legalità dà fastidio a chi vorrebbe che i giovani di questi territori non fossero liberi di costruirsi una vita affrancata da violenza e sopraffazione», commenta il capogruppo del Partito democratico all’Assemblea regionale siciliana Giuseppe Lupo.
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