15/02/2020 07:46:00

Marsala: "Mi hai truffato", poi la rissa. Ecco cosa è accaduto in Corso Calatafimi

Ci sarebbe una truffa dietro la maxi rissa di giovedì sera a Marsala in Corso Calatafimi. Della vicenda ne abbiamo parlato ieri su Tp24, dato che la polizia ha effettuato sei arresti, tutti giovani stranieri, provenienti da Gambia e Nigeria. Adesso siamo in grado di ricostruire la vicenda con qualche particolare in più. 

  “Mi hai detto che mi avresti fatto ottenere un passaporto e una casa. E per questo mi hai chiesto dei soldi, che io ti ho dato. Ma non ho ancora visto né passaporto, né casa. Quindi, mi devi restituire il denaro”. E’ quanto avrebbe detto, un giovane gambiano ad un nigeriano (Desmond) di qualche anno più grande al quale si era affidato nella speranza che lo aiutasse, trovandosi, però, di fatto, truffato.

Così, per chiedere indietro il suo denaro si è presentato con quattro amici (uno era anche armato di manganello). Di restituire il denaro, però, a quanto pare, l’altro non ha voluto neppure sentire parlare.

E così, dalle parole si è subito passati ai fatti. Ne è scaturita una furiosa rissa, cinque contro uno, con quest’ultimo però in grado di difendersi bene da solo, tanto che ha ferito uno dei cinque giovani.

La rissa è avvenuta in strada. La gente era incredula e terrorizzata, ed è stata poi sedata, non senza fatica, dalla polizia, che ha arrestato tutti. Ieri, intorno a mezzogiorno, il nigeriano e i cinque gambiani, il primo di 27 anni, gli altri tra i 20 e i 23 anni, sono stati condotti in Tribunale per la convalida degli arresti dagli agenti del Commissariato.

Ad assisterli sono stati gli avvocati Peppino Basile, Francesco La Vela, Giuseppe Pantaleo, Silvia Di Girolamo, Diego Tranchida e il palermitano Gabriele Li Pani. Il giudice monocratico Francesca Maniscalchi, dopo avere convalidato gli arresti, ha rimesso in libertà i sei africani, imponendo loro però l’obbligo di firma tre volte la settimana. Il pm aveva chiesto gli arresti domiciliari.