11/03/2020 06:00:00

Coronavirus. Primi casi a Marsala e Alcamo, cosa accade in provincia di Trapani

11,10 - E siamo al secondo contagio da coronavisur in provincia di Trapani. Ad essere risultato positivo al tampone, questa volta, è un uomo di Alcamo, un funzionario dell'Asp di Trapani.

Residente ad Alcamo, è in servizio presso il laboratorio di sanità pubblica di Trapani. Ovviamente, il suo contatto con il pubblico genera allarme tra la popolazione.

Va ricordato, comunque, che non è importante sapere chi è, cosa fa, dove è stato, ma capire che BISOGNA STARE A CASA; senza se e senza ma.

07,00 -  Era questione di tempo. Anche in provincia di Trapani è arrivato il primo caso di Covid-19.


E' un uomo sui 60 anni, di Marsala,
docente di un liceo della città il primo contagiato di Coronavirus della provincia di Trapani. L'uomo è tornato dalla Lombardia circa dieci giorni fa in aereo.

Tra il 28 e il 29 febbraio sarebbe andato a scuola, regolarmente, poi, viste le notizie che arrivavano dal Nord Italia, ha deciso di mettersi in quarantena. Nel frattempo arrivavano i primi sintomi, è stato visitato dal medico di base, ed è rimasto in quarantena fino a lunedì, quando è stato trasferito in ambulanza all'ospedale di Marsala. Ieri il risultato del tampone ha dato esito positivo ed è stato trasportato al reparto di pneumologia del Sant'Antonio Abate di Trapani, l'uomo respira autonomamente.

La moglie del docente è in quarantena, a casa. Anche a lei è stato effettuato il tampone, ma ancora non è stato esitato. Anche la moglie è docente in un istituto superiore di Marsala. Entrambe le scuole saranno sanificate nelle prossime ore. I più stretti collaboratori dell'insegnante contagiato si sono messi in quarantena.  In queste ore si sta cercando di ricostruire i movimenti e le frequentazioni più strette dell'insegnante per arginare possibili ulteriori contagi.

Altro aspetto che emerge in queste ore concitate è la preoccupazione del personale dell'ospedale di Marsala. Temono che il nosocomio non riesca a fronteggiare un aumento spropositato di casi di Covid-19.  Dall'Asp fanno sapere che la situazione è sotto controllo, che si stanno attivando tutte le precauzioni e i controlli previsti dal protocollo.


Si invita a rispettare le indicazioni previste nel nuovo decreto del Governo che ha trasformato tutta l'Italia in zona protetta per evitare il diffondersi del contagio da coronavirus. E' fatto obbligo ai cittadini di restare a casa e lasciare il proprio domicilio solo per lavoro, problemi di salute e fare la spesa (si consiglia l'uscita di un solo familiare). Chi non si atterrà alla normativa dettata dall'emergenza coronavirus incorre nella denuncia penale.
Sono importanti gli accorgimenti da seguire: non uscire da casa, lavarsi spesso le mani, evitare contatti. Se si presentano sintomi del Coronavirus (tosse, febbre, influenza, problemi respiratori) NON occorre andare in ospedale o presentarsi in ambulatorio ma contattare i numeri di emergenza.

ASP, CHIUDE IL CUP
L'Azienda sanitaria provinciale di Trapani comunica la sospensione del ricevimento al pubblico degli sportelli CUP sul territorio.
Il provvedimento è attivo a partire da martedì 10 marzo 2020 in ottemperanza alle misure precauzionali volte a contrastare la diffusione del Covid-19, in coerenza con quanto previsto dalla disposizione emanata dall'Assessorato regionale per la Salute.
La direzione strategica dell'Asp assicura la lavorazione delle sole ricette de-materializzate (ricette bianche), in cui sia presente l'indicazione dell'urgenza (“U”) da parte dei medici prescrittori.


Le ricette dovranno essere inviate, anche come allegati fotografici, all'indirizzo mail: emergenza.cup@asptrapani.it.
I cittadini in possesso di ricetta de-materializzata con prescrizione “U” possono comunque utilizzare lo sportello CUP on line sul sito www.asptrapani.it, seguendo le indicazioni riportate.
I contatti con l'utenza saranno assicurati mediante gli ordinari canali telematici e telefonici.
 
LE MISURE DEI COMUNI IN PROVINCIA DI TRAPANI
Tutti i comuni della provincia di Trapani stanno mettendo in atto le precauzioni del caso e osservando le disposizioni del decreto del Governo. Fermo restando che sono assicurati i servizi essenziali di Stato Civile (per le dichiarazioni di nascita, matrimonio e morte) e Polizia Municipale (pronto intervento, Tso e rilascio tesserini invalidità), l'accesso fisico ai Pubblici Uffici è limitato ai soli casi di comprovata necessità. Per tutte le altre esigenze, il contatto con Uffici/Servizi avviene tramite telefono e mail. Chiusi al pubblico, quindi gli uffici comunali, si accede solo per appuntamento e comprovata necessità. Chiusi i cimiteri comunali, l'accesso è consentito solo agli operai e ai lavoratori. Chiusi i siti culturali civici, come musei, teatri, sale conferenze. Per qualsiasi informazione, per usufruire dei servizi, sui vari siti istituzionali dei Comuni sono presenti numeri di telefono e indirizzi email dei settori interessati.



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