I reclusi di Favignana a favore della Protezione civile contro il Coronavirus
Spesso siamo portati a pensare che il cuore dell’uomo sia granitico come una pietra e che il male che si annida in esso abbia il sopravvento sul bene, quasi non ci fosse via d’uscita all’abbrutimento e alla cattiveria. Se facciamo una distinzione tra peccato e peccatore, notiamo che sono due cose distinte e non sempre assimilabili, poiché una cosa è l’errore che dovrà essere, comunque e sempre, perseguito e un altro è il soggetto che ha sbagliato, capace di riconoscere il male e di redimersi.
Anche i detenuti sono persone, dotate di sentimenti e di solidarietà, lo manifestano attraverso un continuo sostegno all’interno dell’Istituto, in particolare con i loro compagni di cella, ma anche in altre occasioni, sia verso i familiari più bisognosi e sia verso organismi di volontariato. Lo hanno dimostrato in questi giorni, in cui in Italia si diffonde il Coronavirus, i ristretti della Casa di reclusione “Giuseppe Barraco” di Favignana. Desiderosi di dare una mano e venire incontro alle necessità del paese, alcuni di loro (37 reclusi su un totale di 84, il 44%, di cui 5 extracomunitari) hanno avviato una raccolta fondi e, nonostante le misere possibilità, sono riusciti a raccogliere centotrenta euro e inviarle alla Protezione civile nazionale.
L’area educativa del carcere, per il tramite del responsabile Eugenio De Martino, nel lodare il gesto significativo ed encomiabile dei detenuti, ci tiene a far sapere che l’iniziativa è partita spontaneamente dai detenuti, e questo rende ancor più lodevole l’atto compiuto.
La considerazione espressa da un’Area così importante, interna a un Istituto di pena, ha un grande peso pedagogico non solo per i soggetti che hanno compiuto l’azione, ma è significativa a favore di tutti gli operatori che in esso danno quotidianamente il proprio apporto, a partire dalla Polizia Penitenziaria. È un insegnamento che la società tutta dovrebbe apprendere in un contesto di fratellanza, aprendo le porte a qualsiasi forma di diversità e di egemonia, da qualunque parte esse provengano. Abbiamo assistito alla disponibilità di personale e mezzi provenienti da altre nazioni per dare una mano nel contrasto a questa epidemia, impariamo ad abbattere qualsiasi barriera e considerare tutti gli uomini cittadini del mondo di cui siamo vicendevoli corresponsabili.
Salvatore Agueci
Marsala: il Rotary Club sostiene il progetto "Albero Azzurro"
Un momento di confronto per fare il punto su un progetto che mette al centro inclusione e solidarietà. Il Rotary Club Marsala ha ospitato un incontro dedicato agli sviluppi del progetto "Albero Azzurro", iniziativa sostenuta...
Turismo: 109 milioni per imprese, ristorazione, catering e stabilimenti...
Il Ministero del Turismo ha lanciato Green Tour, il programma che mette a disposizione 109 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese destinati alla riqualificazione delle strutture ricettive, alla transizione...
Mazara: Lucio Rizzo insignito del "Paul Harris Fellow" per l'impegno rotariano
Un riconoscimento che premia una vita dedicata al servizio e all'impegno associativo. Nel corso della tradizionale cerimonia del "Passaggio della Campana" del Rotary Club di Mazara del Vallo, svoltasi venerdì 17 luglio, Lucio...
Terza edizione de Il suono delle stelle: musica, danza e sinergie...
Il 5 agosto l'esordio assoluto del corpo di ballo Algeciras nella riserva dello Stagnone di Marsala. Il fascino delle stelle incontra la musica Jazz nella terza edizione de “Il suono delle stelle”, la rassegna...
Sezioni
