14/05/2020 09:00:00

L'avvocato Nino Alabiso: "Così sta ripartendo la giustizia civile a Marsala"

 Com'è noto l'epidemia da COVID19 ha comportato il blocco quasi integrale anche dell'attività giudiziaria che ora, con la " fase 2", si appresta a riprendere in maniera graduale.

Il Parlamento ha previsto che siano i capi degli uffici giudiziari ad adottare le misure regolamentari che sono necessarie al riguardo. Così, a Marsala, la presidente del Tribunale, Alessandra Camassa, dopo i quattro decreti con i quali ha regolamentato prima il blocco e poi la gestione dell'attività giudiziaria, ha ora emesso altri tre decreti con i quali ne disciplina la ripresa sia per il settore penale che per quello civile. Per quanto riguarda quest’ultimo, abbiamo chiesto all'avvocato Nino Alabiso, presidente della Camera Civile, ossia dell'associazione degli avvocati civilisti, qual è la situazione. “Dal 12 maggio è ripresa la trattazione delle cause iscritte a ruolo fino al 30 settembre 2019 e, ovviamente, continuano ad essere trattati i procedimenti urgenti, come quelli cautelari e in materia di famiglia che non sono stati mai sospesi; le cause iniziate dopo il 30 settembre 2019 saranno rinviate a data successiva al 31 luglio 2020”.

Come si svolgono le udienze? “Mediante trattazione scritta oppure mediante video collegamento e, solo ove ne viene riconosciuta dal giudice la necessità, con la comparizione personale delle parti e dei loro difensori”. Anche per gli altri settori del civile vi sono novità? “Sì, con il decreto n.60 del 6 maggio che è pubblicato sul sito web del Tribunale dov’è consultabile da chiunque, la presidente Camassa ha regolato, sulla base dei criteri di effettiva urgenza, della trattazione scritta, di quella in video conferenza e solo in via residuale della presenza fisica delle parti e dei difensori, anche le cause di lavoro, quelle di previdenza, quelle di assistenza, il settore della volontaria giurisdizione, delle esecuzioni mobiliari e immobiliari, il settore fallimentare. In base alle nuove norme regolamentari è pure possibile, sussistendo determinate condizioni, separarsi o divorziare senza comparire avanti al giudice. Inoltre, con il menzionato decreto sono state previste misure per l’accesso al Tribunale, gli orari di apertura degli uffici e la regolamentazione dell’accesso ai servizi”. Gli organi di informazione hanno riferito delle ricorrenti proteste degli avvocati, a livello nazionale, circa la gestione e la ripresa dell’attività giudiziaria. A Marsala si sono registrate proteste ? “Non mi risulta e, comunque, osservo che in Italia non sono stati mai sospesi i procedimenti la cui ritardata trattazione avrebbe potuto produrre pregiudizio alle parti; che anche con la trattazione scritta o con video conferenza, viene salvaguardato il contraddittorio e l’effettiva partecipazione delle parti e che, comunque, la presenza fisica di esse e dei loro legali è assicurata, sia pure in via residuale, ove necessaria; l’affidamento, peraltro parziale, ai capi degli uffici giudiziari, della gestione e della ripresa dell’attività giudiziaria in questo periodo di emergenza ha consentito di tenere conto di situazioni fortemente dismogenee. Ovviamente la mia è un’opinione personale con la quale non intendo impegnare nessun altro e che vale soprattutto per il civile”.