Marsala, la città dei lidi come “infrastrutture verdi”
Appena qualche giorno fa, non appena avuto notizia delle modalità d’ordinanza anti COVID19 per le attività all’aperto mi sono messo a ragionare sugli scenari possibili per Marsala per il prossimo futuro turistico, occupazionale e paesaggistico.
Lo sguardo è caduto allora sul possibile destino della Colmata di Casa Bianca, praticamente prossima alla Città storica ed alla palazzata degli stabilimenti costieri antichi e funzionanti. Sempre più spesso si parla di “infrastrutture verdi” per il ridisegno delle Città ed il quadro normativo e/o di orientamento appare sempre più chiaro a partire dalla Risoluzione del 2013 sulle Infrastrutture Verdi della UE. Sono addirittura usciti pure manuali per individuare strategie e luoghi possibili per realizzarle. Note sono le difficoltà della ripartenza degli stabilimenti balneari, per effetto delle normative sanitarie imposte, costruiti negli spazi residuali naturali costieri dove è ancora presente un arenile ma a ben vedere cosa è uno stabilimento balneare se non una infrastruttura urbana che sfrutta siti naturali?
Se il carattere infrastrutturale degli stabilimenti balneari è vero è possibile allora, attraverso questi, ridare dignità a luoghi nati dall’attività umana che comunque prospettano sulla risorsa Mare come la colmata e riorientare l’offerta turistica su scenari di sostenibilità consapevoli?
Certo pensare di dismettere gli stabilimenti balneari attualmente esistenti sulla battigia è un concetto che al momento sembra utopico per usi e costumi consolidati ma certamente la colmata di Casa Bianca offre degli spunti interessanti per un ragionamento che consenta quantomeno di dare una spinta al paesaggio ed al turismo costiero in modo diverso. Immaginare cioè una ipotetica Città dei Lidi come infrastruttura verde a due passi dalla Città storica, insomma una Marsala che potrebbe inaugurare una nuova realtà, quella di Città dei Lidi Verdi.
Per far questo ci vuole una visione ed una consapevolezza ambientale e paesaggistica unita all’immaginazione di nuove forme ubicative del lavoro turistico e sono fiducioso che se le intelligenze politiche, tecniche ed associazionistiche troveranno un tavolo tecnico su cui confrontarsi, liberando i relitti di arenili naturali, la Colmata di Casa Bianca non rimarrà uno spazio di risulta ma un muovo luogo della Marsala Turistica 2021/2030.
Pietro Pedone, paesaggista
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