Scrive Celestino Cardinale, sul Tribunale di Marsala, incarichi e opportunità
Esimio Direttore,
avendo letto quanto pubblicato sul conto del dr. Vito Marcello Saladino da parte dell’avv. Vincenzo Forti, sento il dovere di un mio intervento, ritenendomi a ciò legittimato da una quarantennale anzianità forense, che mi consente la piena conoscenza dell’ambiente in cui opero e dei personaggi che ne sono i protagonisti, pure in considerazione del fatto che la pubblicazione dell’avv. Forti si rivolge ad un vasto pubblico, estraneo all’ambiente detto, che pertanto necessita di una corretta informazione.
Il dr. Saladino ha accompagnato l’intera mia attività professionale, avendolo visto amministrare giustizia, inizialmente quale componente del Tribunale penale, poi quale giudice per le indagini preliminari, successivamente nell’attuale ruolo di giudice monocratico penale e di presidente del Collegio Penale.
Ho potuto constatare, lungo il mio percorso professionale, la manifestazione, da parte del dr. Saladino, di doti umane e professionali le più elevate, che mi hanno fatto apparire il personaggio come la perfetta incarnazione del giudice quale descritto nei manuali di scuola.
Un atto dovuto, quindi, la nomina del dr. Saladino a Presidente della Sezione Penale del Tribunale di Marsala, seppur con la disponibilità – per quanto dal medesimo reso noto – degli ottimi altri magistrati che avrebbero potuto aspirare al medesimo ruolo.
Appare chiaro, quindi, che la segnalazione del nominativo del dr. Saladino, semplice frutto di stima da parte di un Collega ed all’insaputa dello stesso dr. Saladino, di fatto nulla ha aggiunto e nulla ha rilevato al complesso dei requisiti che imponevano la nomina del dr. Saladino a Presidente di Sezione del Tribunale di Marsala.
Di ciò ha manifestato convincimento pure l’avv. Forti, che, avendo sul punto affermato (cito testualmente) di essere “profondamente convinto della totale estraneità dello stesso dalle vicende che, suo malgrado, lo hanno coinvolto”, ha, poi, formulato l’insensato invito alle dimissioni del Magistrato dalla carica dal medesimo assunta.
A questo punto, mi auguro che le future decisioni del dr. Saladino non vengano condizionate dalla delusione e dallo sconforto a cagione dell’altrui non sense e che il Magistrato continui a percorrere a testa alta, come sempre ha fatto, la propria via professionale, solo in tal modo potendosene assicurare vantaggio alla Collettività.
Grazie per l’ospitalità.
Avv. Celestino Cardinale
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