09/06/2020 08:05:00

 Barista marsalese assolto dall'accusa di maltrattamenti in famiglia

Accusato di avere picchiato per anni la moglie e di avere anche maltrattato i due figli piccoli, il 39enne barista marsalese Ignazio Liuzza, alla fine, è stato assolto.

“Con formula piena”, sottolinea l’avvocato difensore Duilio Piccione. Ad emettere la sentenza è stato il giudice monocratico Lorenzo Chiaramonte, che non ha accolto la richiesta del pm, che per l’imputato aveva invocato la condanna a 3 anni e 8 mesi di carcere.

Liuzza era finito sotto processo a seguito della denuncia presentata ai carabinieri dalla sua ex (M.L.P., di 33 anni). “Sono soddisfatto per questa assoluzione – commenta l’avvocato Duilio Piccione - perché ho sempre creduto alle parole del mio assistito, che quando è stato ascoltato in aula non è riuscito a trattenere le lacrime. Come pure quando, al telefono, gli ho comunicato l’assoluzione. Dal processo è emerso che le accuse mosse dalla moglie su comportamenti violenti non avevano fondamento. Liuzza non si è macchiato del reato di maltrattamenti in famiglia. Eppure, da circa due anni, l’ex moglie non gli consente di vedere i suoi figli, con i quali, come affermato dallo stesso psicologo consulente della Procura, ha avuto un rapporto forte e sano”. Nel processo, l’ex moglie ha dichiarato: “Lui mi picchiava molto. Una volta mi ha anche rotto il setto nasale. Mio marito divenne ancora più violento quando arrivò la lettera che avevo fatto scrivere all’avvocato per avviare la pratica di separazione. Poi, il 7 gennaio 2017, l'aggressione in seguito alla quale fui trasportata al Pronto soccorso”. E’ questa già la seconda assoluzione del Liuzza. Lo scorso febbraio, infatti, è stato assolto anche dall’accusa di calunnia in danno della moglie.