10/06/2020 10:14:00

Contrabbando di gasolio da Mazara a Catania: sequestro per 4,5 milioni di euro per Alessandro Tirendi 

 La Guardia di finanza ha sequestrato beni per un valore di circa 4,5 milioni di euro all’imprenditore Alessandro Primo Tirendi ritenuto soggetto che vive abitualmente con i proventi di attività di articolate frodi fiscali e di contrabbando aggravato nella commercializzazione di carburante per mezzi pesanti.

Oggetto del sequestro sono 3 attività imprenditoriali, 2 autovetture e 1 motociclo.

Le indagini sono state condotte dal nucleo di polizia Economico-Finanziaria di Catania tra il 2012 e il 2018, periodo nel quale Tirendi era al centro di complesse investigazioni condotte anche dalle Procure di Marsala e Palermo.

Tirendi è stato coinvolto in diverse vicende giudiziarie: nel 2016 fu arrestato dalla Guardia di Finanza di Trapani per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di delitti di sottrazione di pagamento dell’accisa sul gasolio da autotrazione commessi a Mazara del Vallo; nel 2017, nell’operazione “Nespola” del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania, Alessandro Tirendi fu messo ai domiciliari insieme ad altre 28 persone per associazione a delinquere finalizzata al contrabbando di prodotti petroliferi, falso ideologico, frode in commercio e turbata libertà del commercio; nel 2018 è stato rinviato a giudizio per associazione a delinquere finalizzata all’evasione dell’IVA sui prodotti petroliferi commercializzati nell’ambito dell’operazione Dirty Oil della Guardia di finanza di Catania che aveva portato alla luce un gruppo dedito al riciclaggio di gasolio libico illecitamente asportato da una raffineria a 40 km ovest da Tripoli e destinato, dopo miscelazione, ad essere immesso anche nel mercato italiano come carburante da autotrazione; nel 2018 è finito agli arresti domiciliari insieme ad altre 42 persone per frode in commercio, falsità in sigilli e strumenti di autenticazione nonché di sottrarre i prodotti petroliferi commerciati al pagamento delle accise e dell’Iva mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture false e la fittizia intestazione di beni.

Il patrimonio imprenditoriale sottoposto a sequestro di prevenzione dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria – oltre a 2 autovetture e un motociclo - è costituito dalle seguenti attività, unitamente ai pertinenti complessi aziendali. Si tratta della ditta individuale Tirendi Alessandro Primo, con sede a Gravina di Catania, attiva dal 2012, esercente l’attività di “trasporti di merci su strada”; la Tiroil S.R.L., avente la sua sede Catania, attiva dal 2012, esercente il commercio all'ingrosso e al minuto di prodotti petroliferi nonché il trasporto su strada di merci; Tirendi risulta amministratore e socio unico dopo aver acquistato dal fratello le quote nel 2014; ultimo volume d’affari conseguito supera i 25 milioni di euro (anno 2016); la Tir Oil S.R.L., con sede a Catania, attiva dal 2016, esercente il “commercio all'ingrosso di prodotti petroliferi senza deposito”; impresa amministrata da prestanome “controllato e diretto” da Tirendi che ha prodotto un volume d’affari (anno 2018) di circa 10 milioni di euro.