25/06/2020 06:00:00

Marsala 2020. Grillo pigliatutto a destra. Adamo già in campagna elettorale. Di Girolamo cosa fa?

 La politica marsalese è lanciatissima in una campagna elettorale che sta facendo più rumore del previsto.

Tante le liste che si stanno preparando e che sono in appoggio di questo o quel candidato sindaco, anche i rumors sui nomi degli aspiranti Primo Cittadino si sprecano.
Di vero c’è che gli unici due ad avere ufficializzato sono Aldo Rodriquez per il Movimento Cinque Stelle e Giulia Adamo.
Sugli altri due nomi c’è un inseguirsi di voci.
Massimo Grillo si lamenta: non sarebbero nove le liste in suo appoggio ( le fonti sono interne alla sua coalizione che a questo punto nemmeno conosce) ma quattro.

Avrà fatto male i conti, solo tre liste sono riconducibili al Movimento Via di Nino Papania: lista di Ignazio Chianetta e Arturo Galfano, lista Michele Gandolfo, lista di Antonio Vinci.
A queste si aggiungano le liste di Diventerà Bellissima, UDC, Noi Marsalesi , la lista di Forza Italia e la lista di Fratelli d’Italia. Al momento sono otto, dovrebbe poi aggiungersi la lista del sindaco.

C’è anche da dire che ogni singola lista è tarata sull’elezione di massimo due candidati, per lo più consiglieri uscenti.
Su Fratelli d’Italia c’è una interlocuzione apertissima, in molti a livello regionale spingono per chiudere l’accordo in quella coalizione che vedrebbe Grillo candidato sindaco, al momento il partito a livello provinciale non ha sciolto le riserve perché - sottolinea Maurizio Miceli, coordinatore provinciale- ci sono ancora delle valutazioni da fare.
Comunque sia il problema non è il numero delle liste ma la qualità delle stesse.
Tra una lista e un accordo tra partiti nessuno parla di programmi.
Per Grillo è sempre valido quello del 2015, rivisitato. Che significherà?

Lo vedremo a settembre.
La Adamo è lanciatissima, sul turismo non ammette errori, bacchetta il Distretto turistico per avere commissionato una pubblicità che lascia fuori la città di Marsala.
Il turismo è una delle fonti di reddito e di economia di questo territorio, allo stesso tempo un candidato sindaco non può ambire a diventare un tour operator.

Chi sono i partiti in appoggio della Adamo? Al momento la Lega, gli affezionati di sempre, qualche new entry in cerca di smodata visibilità.
Il Partito Democratico si porta avanti, il primo direttivo dem si è svolto a San Pietro alla presenza del neo segretario provinciale, Domenico Venuti, della presidente del partito, Valentina Villabuona, della segretaria comunale Rosalba Mezzapelle.
Un confronto importante che ha visto la partecipazione dei consiglieri tesserati: Federica Meo, Calogero Ferreri, Mario Rodriquez, Angelo Di Girolamo, Linda Licari, Luana Alagna. I consiglieri e anche gli assessori tesserati Pd, Agostino Licari, Salvatore Accardi, Rino Passalacqua, fanno parte del direttivo comunale dem.

Cosa farà il Pd per le amministrative cittadine? Quasi certamente sarà in appoggio del sindaco uscente, Alberto Di Girolamo, e possibilmente il simbolo del partito sarà presente.
Quali scenari potrebbero agevolare il percorso di Alberto Di Girolamo? Intanto la convergenza del movimento di Daniele Nuccio, “Città Futura”, che apporterebbe non solo una lista ma anche un mondo di associazionismo e di giovani che hanno deciso di snocciolare qualche idea per la città.
Nuccio, peraltro, ha più volte dichiarato che il centrosinistra deve essere unito, deve mostrare una capacità di sintesi e sinergia, propone il modello nazionale: Pd+M5S.

Dal canto suo Aldo Rodriquez tiene a sottolineare che è stato certificato a rappresentare il Movimento e ha una lista certificata in appoggio, riguardo agli eventuali assessori designati dice: “Ho già alcune persone all’interno, che hanno competenze in determinati settori, personalità che possano dare un apporto sostanziale ai settori nevralgici della città, in poche parole gente giusta al posto giusto”.
Sull’eventuale appoggio ad un sindaco dem Rodriquez è chiaro: “Io non rispondo alle logiche del PD, a livello locale tengo a precisare che il M5S si apre al dialogo con chi condivide la stessa visione di città del futuro, capace di riconquistare la fiducia dei cittadini che debbono essere attori attivi nella nostra comunità con la forza delle idee e dei progetti; pertanto sarà difficile quella che definisce l’unità romana tra M5S e PD. Sul territorio le uniche intese che possono essere prese in considerazione sono con chi, da un punto di vista civico, possa avere idee convergenti allo sviluppo della città”.

 



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