Ha rubato di nuovo energia elettrica. Un uomo di Campobello è stato condannato per la seconda volta
E’ stato nuovamente condannato per furto di energia elettrica il 47enne campobellese Giovanni Buscemi, che nel novembre 2017 era stato arrestato dai carabinieri proprio per un allaccio abusivo alla linea dell’Enel. Oltre che per detenzione di una modesta quantità di sostanze stupefacenti.
In quel caso, per il furto dell’energia elettrica subì una condanna abbastanza dura: due anni di carcere che sta attualmente scontando. Mentre per la droga la pena detentiva gli fu commutata in libertà vigilata. Adesso, per il secondo allaccio abusivo alla linea dell’Enel, il giudice monocratico di Marsala Matteo Giacalone gli ha inflitto altri sei mesi. In continuazione con la prima condanna.
Lui, nell’ultima udienza del processo, ha cercato di difendersi dichiarando: “Mi sono allacciato alla linea elettrica dell’Enel perché non avevo denaro per pagare la bolletta. Non avevo neppure i soldi per comprare il pane. La mia casa è grande e faceva freddo. Temevo per la mia salute. Una volta, per riscaldarmi, ho anche acceso un fuoco dentro e per poco, per il fumo, non sono finito in ospedale”.
Per l’imputato, il pm Ignazia Uttoveggio aveva invocato 2 anni e 2 mesi, sottolineando che nell’abitazione quell’energia elettrica alimentava anche potenti lampade (per i carabinieri riscaldavano anche la piccola serra con piantagione di marijuana scoperta in una stanza), mentre l’avvocato difensore Lilla Giovanna Lo Sciuto (che ha assistito Buscemi insieme al collega Giuseppe Pantaleo) aveva, invece, chiesto l’assoluzione o in subordine il “non doversi procedere per stato di necessità”.
Inchiesta Trapani Servizi, Guarnotta dopo l’archiviazione: “Si chiude una dolorosa parentesi della mia vita”
“Finalmente si chiude una dolorosa parentesi della mia vita”. Carlo Guarnotta commenta per la prima volta l’archiviazione della propria posizione nell’inchiesta della Procura di Trapani che lo aveva coinvolto, insieme a...
Sul portone del tuo palazzo compare un avviso. Prima che sparisca, fai...
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...
Inchiesta Safina, dai domiciliari alla richiesta di archiviazione: le ragioni della Procura
Il contratto per la pubblica illuminazione potrebbe essere legittimo. Non c’è prova che Dario Safina abbia determinato l’impiego contestato dei fondi comunali. E gli elementi raccolti non bastano a dimostrare uno scambio tra i...
PrivatAssistenza apre in piazza Marconi a Marsala: inaugurazione il 26...
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Sezioni
