Una procedura regolare, ancora in corso, che sta avvenendo nella massima trasparenza. E' quanto sostiene il Distretto Turistico Sicilia Occidentale circa i dubbi e le perplessità sollevati da Tp24 a seguto delle segnalazioni di alcuni aspetto poco chiari nella gestione della campagna di comunicazione avviata dall'ente.
"Le due RDO, le Richieste di Offerta, sono state pubblicate sul sito del Mepa, il portale del Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione - precisa a Tp24 la presidente del Distretto, Rosala D'Alì, che è anche assessore a Trapani - e anche nel sito dell'Anac, l'Autorità Nazionale Anticorruzione, nell'apposita sezione chiamata Portale della Trasparenza".
A proposito di Anac, Tp24 ha dato voce alle proteste di alcuni professionisti che avevano partecipato alle gare e che hanno detto di aver contattato l'Anac, telefonicamente, e "aver ricevuto conferma che, anche dal punto di vista dell'organismo di controllo la procedura manca totalmente di trasparenza". Per D'Alì la circostanza è anomala: "Avete mai provato a contattare l'Anac? E' quasi impossibile parlare con loro, soprattutto al telefono. Non è uno sportello di pronto intervento". Ed è per questo che chiede di conoscere il parere rilasciato dall'Anac "che sicuramente sarà stato formalizzato".
Altra anomalia delle due procedure è la loro scadenza posticipata dopo la pubblicazione del bando, ma anche in questo caso, secondo D'Alì, è stata garantita la trasparenza della comunicazione perchè l'avviso della proroga è stato pubblicato sul sito del Mepa in modalità aperta, cioè visibile a tutti, anche ai non diretti interessati: "Dispiace ravvisare che un gesto di massima trasparenza venga adesso utilizzato per mortificare il nostro lavoro e fare delle insinuazioni".
Altra precisazione: uno dei componenti della commissione, Marco Perniciaro, non è stato "estromesso". E' stato lui stesso a non sottoscrivere, per ragioni non rese pubbliche, la dichiarazione di non incompatibilità con il suo ruolo di compenente della commissione aggiudicatrice. Ed è stato pertanto sostituito.
Resta comunque il fatto che il Distretto non ha un albo pretorio dal quale si possono controllare i provvedimenti, la Presidente si giustifica con il fatto che il Distretto, benchè finanziato con i soldi pubblici, sia un ente di diritto privato, una Fondazione, e quindi non è tenuto ad avere un albo pretorio. Vero è anche, comunque, che in ogni occasione in cui c'è un passaggio di soldi pubblici, ci dovrebbe essere la massima trasparenza.
Ma queste famose gare a che punto sono?
La gara per l'Azione A (creazione di un brand di destinazione turistica e web presence) si è conclusa il 7 Luglio scorso con l'aggiudicazione alla Cut & Paste Srl, con un punteggio di 95,73/100 e un ribasso del 15%.
La gara per l'Azione C (video) è tuttora in corso.
Per il resto, cliccando qui potete leggere la lettera completa inviata a Tp24 dalla Presidente D'Alì.