Corruzione nella sanità siciliana, le confessioni: "Ecco come pagavo le tangenti a Damiani"
Tremano in tanti. Perché uno dei protagonisti dell'operazione "Sorella sanità", quella che ha portato agli arresti anche dell'allora manager dell'Asp di Trapani, l'avvocato Fabio Damiani, sta facendo dichiarazioni importanti. Oddio, Damiani non ne esce bene bene. Il faccendiere - imprenditore Manganaro, 44 anni, di Canicattì, lo definisce un "utile idiota". Ma andiamo con ordine.
Salvatore Manganaro ha rilasciato ai giudici delle dichiarazioni interessanti, che aiutano a comprendere lo spaccato della corruzione nella sanità sicilana, dove, ad esempio, le tangenti sono giustificate perchè sono un "rischio di impresa" per usare le sue parole. Una sorta di risarcimento per "l'amico Fabio Damiani", che è stato "psicolgicamente torturato, violentato proprio, l'ho messo io in quei casini ... ".
Insomma, Manganaro, uno dei dieci arrestati dell'operazione "Sorella sanità" si ritaglia il ruolo di manovratore di appalti e tangenti. Si dichiara pentito ("Quando tutto finirà seguitò la rettitudine", dice). Damiani, insieme a Candela, l'altro manager arrestato mentre era commissario per l'emergenza Covid in Sicilia, ha gestito appalti per 600 milioni di euro. Damiani, ex coordinatore della Centrale Unica di Committenza, ha già confessato di aver preso una mazzetta, circa 100.000 euro.
Sia Manganaro che Damiani, comunque, restano in carcere. Candela è ai domiciliari.
I rapporti con Damiani risalgono al 2015. Manganaro non sa quanti soldi ha dato a Damiani: "Ho corrisposto bustallere con 5 - 10 mila euro sin dal 2015".
Manganaro ha raccontato diverse cose, piccole e grandi, e fatti diversi nomi, soprattutto di politici che si muovono dietro la sanità siciliana, di tutti gli schieramenti. I nomi sono stati coperti da omissis, segno che la Procura indaga e che presto magari l'operazione potrebbe avere un seguito con altri arresti eccellenti.
Sempre su Damiani dice che è un utile idiota. Quando si sono conosciuti non era interessato alle tangenti, ma era ossessionato dalla carriera. Ecco perchè dice che lo "ha rovinato". Ma le tangenti come venivano pagate? In un modo incredibile: con due PostePay intestate a due ignari ragazzi che lavorano a Palermo al Mercato del Capo ...
Cosa sappiamo delle indagini su Armao
La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao per corruzione. La decisione sulle misure cautelari, però, deve ancora passare dal giudice. Dopo le perquisizioni del 2 ottobre, l’ex vicepresidente della Regione...
Sul portone del tuo palazzo compare un avviso. Prima che sparisca, fai...
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...
Corruzione, chiesto l’arresto di Gaetano Armao. Perquisiti casa e studi a Palermo e Roma
La Procura di Palermo ha chiesto l’arresto di Gaetano Armao, avvocato, ex vicepresidente della Regione Siciliana ed ex assessore all’Economia. L’ipotesi di reato è corruzione. I magistrati, coordinati dal procuratore...
PrivatAssistenza apre in piazza Marconi a Marsala: inaugurazione il 26...
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Sezioni
