“Responsabili di duplice omicidio colposo”. E’ quanto ha sostenuto, in estrema sintesi, il pm nel processo che in Tribunale, a Trapani, vede imputati Michele Colomba, di 65 anni, e la moglie Francesca Milazzo, di 57, gestori dello stabilimento balneare di Castellammare del Golfo, il “Dies Vacuus”, nelle cui acque, la sera del 3 luglio 2012, annegarono un romeno e un senegalese.
Entrambi, sempre secondo l’accusa, lavoravano in “nero” per il lido e trovarono la morte mentre, con un pedalò, facevano la spola tra la riva e uno scoglio sul quale stavano realizzando un gazebo da utilizzare nella stagione estiva.
Ad annegare furono il romeno Tofan Vladimir Vasile, classe ’74, e il senegalese Seydi Totang, nato nell’84. Adesso, nel processo in corso davanti al giudice monocratico Messina, il pm ha invocato la condanna a tre anni di carcere per Michele Colomba, gestore “di fatto” del lido, e a due anni e 2 mesi per Francesca Milazzo, che ne era la formale titolare.
Alle richieste del rappresentante della pubblica accusa si è associato anche il legale di parte civile per i familiari della vittima romena, l’avvocato marsalese Vito Daniele Cimiotta.
Legali di parte civile sono anche Stefano Venuti e Gabriele Pellegrino. Il 21 settembre, sarà il turno della difesa. Legali degli imputati sono gli avvocati Gaetano Vivona ed Ernesto Leone.