19/09/2020 02:15:00

Punto nascite Pantelleria. Il sindaco va a Palermo. Il comitato continua la protesta

I probelmi dell'ospedale al centro del dibattito a Pantelleria. Il sindaco dell'isola, Vincenzo Campo, nei giorni scorsi è stato a Palermo ad in contrare i dirigenti dell'assessorato alla Salute per affrontare l'argomento dell'ospedale, in particolare del Punto nascite, chiuso da tempo. Campo dice che "Siamo arrivati ad ottenere risultati che sono un buon punto di partenza. Avremo una sanità locale autonoma per limitare al minimo l'uscita dall'isola dei pazienti. Sono già disponibili 234.000 euro per interventi. Si è parlato di una sperimentazione gestionale pubblico/privato, che richiede però tempo per essere attivata. Nel progetto affidato al dottor Fazio saranno previsti incentivi per i medici che accetteranno di venire a lavorare sull'isola nei loro periodi di ferie, cosa che vien già attuata a Lampedusa dall'ASP di competenza, inoltre ho proposto la collaborazione con i medici in pensione che vivono sull'isola e che potrebbero collaborare con l'ospedale.”

Non mollano però i componenti del comitato “Pantelleria Vuole Nascere”. Non si ritiene soddisfatto, il comitato,  da quella che il sindaco Campo, durante l'incontro al presidio, ha definito invece “un'apertura positiva, piena di contenuti”.

Ecco la loro nota.

Alla luce del report del sindaco Campo sugli incontri tenuti con l'Assessore Razza e i dirigenti ASP, abbiamo deciso di continuare il Presidio. Non abbiamo ottenuto le risposte concrete che abbiamo chiesto ma solo alcune promesse di azioni da programmare e postazioni di bilancio a venire.

Di fatto nulla di nuovo è stato ottenuto, molti dei miglioramenti elencati erano già previsti nella rete ospedaliera approvata nel gennaio 2019 e nel piano aziendale pubblicato e già in attuazione. E' quindi semplicemente in atto, sicuramente in ritardo, una rideterminazione. Non abbiamo sentito integrazioni con esami di screening e prevenzione primaria da noi sottolineati o incarichi di servizio per figure fisse e continuative come ad esempio per il medico Oncologo, è stata fatta una promessa di 9 ore settimanali quando già è stato comunicato il calendario trimestrale fino al 30 novembre: una volta al mese e figure sempre diverse.

Sul Punto Nascita siamo di nuovo al punto di partenza. Ricordiamo che nel decreto della rete ospedaliera a cui si fa riferimento la deroga al nostro Punto Nascita è stata cancellata. Questa volta si rimbalza la responsabilità al Comitato Percorso Nascite Nazionale dal quale si attende un parere senza il quale la Regione non può procedere. Ricordiamo che fino a qualche mese fa, e come da videoconferenza del sindaco, si diceva che tale organo esprimesse un mero parere non vincolante e di poco rilievo perché la competenza era esclusivamente dell’Assessore Regionale. Ora invece serve il via del Percorso Nazionale che tutti sappiamo essere dipendente dagli adeguamenti necessari di cui però nessuno oggi ha parlato e che ancora non sono stati messi in atto dall'ASP. L’apertura potrà quindi avvenire a condizione che vengano rispettati i requisiti minimi di sicurezza, così come previsto dall'accordo Stato-Regioni del 2016, che sancisce il mantenimento di apertura in deroga per i punti nascita in zone disagiate come la nostra (ovvero distanti dalla prima struttura sanitaria oltre 90 km).

Non capiamo perché si continui a parlare di richiesta dei requisiti quando questi DEVONO essere garantiti per legge. PER LEGGE il nostro Punto Nascita non deve essere messo in discussione ma solo adeguato alle norme per i parti naturali e a basso rischio. Ancora una volta nessuna istituzione si assume il dovere di rispettare la legge, di ottemperare ai propri ruoli e alle proprie competenze e di assumersi le responsabilità conseguenti.

Fino ad allora noi saremo al presidio presso il piazzale dell'ospedale tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 per manifestare dissenso nei confronti di una politica sorda. Aspettiamo sempre un confronto con l'Assessore Regionale Ruggero Razza e con il Commissario ASP, Paolo Zappalà.