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08/10/2020 10:31:00

Pescherecci e marittimi sequestrati in Libia, in corso la  manifestazione di solidarietà

 Per ribadire la solidarietà ai marittimi ed agli armatori dei pescherecci Antartide e Medinea che dall’uno settembre sono sotto sequestro in Libia a Bengasi e per lanciare un ulteriore appello alle Autorità competenti affinché possa sbloccarsi presto e positivamente la vicenda, è in corso nella piazza della Repubblica una manifestazione in forma statica di solidarietà anche a sostegno delle famiglie dei marittimi e degli armatori. La manifestazione è organizzata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca con il supporto logistico del Comune.

Ci sono anche cittadini, forze sociali ed economiche della città. Presenti anche le scuole superiori per la partecipazione di delegazioni. 

“Siamo lieti di accogliere l'invito rivoltoci dal Comune di Mazara del Vallo per la partecipazione alla manifestazione - afferma Carmen Anselmo governatore della Misericordia di Mazara "San Vito"- la nostra realtà partecipa numerosa.  In questi giorni abbiamo visto l'assenza da parte delle istituzioni nazionali sulla questione ma anche quella dei cittadini mazaresi che non curanti della questione continuano a vivere come se nulla fosse quando noi MAZARESI dobbiamo essere i primi a sostenere le famiglie dei pescatori che stanno vivendo un periodo buoio della loro vita. Per cui siamo vicini ai nostri concittadini e facciamo sentire la nostra voce che si deve espandere ovunque dicendo di #liberareipescatoridimazara.”

Qui un momento iniziale della manifestazione, nella diretta di Prima pagina mazara.

 

Ieri il ministro Bonafede, dopo la visita di due settimane fa, è tornato ad incontrare i familiari dei marinai sequestrati da oltre un mese in Libia, davanti palazzo Montecitorio a Roma.
Il Guardasigilli, di concerto con gli attivisti del Movimento, ha manifestato la propria vicinanza e quella del Governo, ribadendo la ferma volontà dell'esecutivo italiano di voler portare a casa nel minor tempo possibile i nostri marinai.
Ammettendo che la situazione libica attuale non è per niente facile, lo stesso ministro ha assicurato che la Farnesina segue costantemente il caso, profondendo il massimo sforzo sia per garantire un trattamento rispettoso della dignità umana ai nostri pescatori, che per ridare quel prestigio internazionale che l'Italia deve giocare come Paese garante della pace e della sicurezza nel cosiddetto “Mare Nostrum”.