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25/10/2020 06:00:00

Coronavirus. Scuole chiuse e coprifuoco in Sicilia. Ospedali pieni nel Trapanese

17,50 -  Diminuiscono i contagi da coronavirus in Sicilia. Sono 695 i nuovi casi (191 in meno rispetto a ieri) mentre 11 i nuovi decessi nelle ultime 24 ore (428 dall'inizio della pandemia).

Crescono invece i ricoveri: sono 36 in più rispetto a ieri di cui 31 in regime ordinario e 5 in terapia intensiva (642 in totale le persone ricoverate con sintomi).

I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono stati 5.193, per un totale 642.351 da inizio emergenza. Il numero degli attualmente positivi raggiunge i 10.555 (+666), mentre le persone ricoverate con sintomi sono 642 (+36), 95 (+5) ricoverati in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 9.818 persone. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza sono ad oggi 5.914 (+18).

A Trapani si sono registrati in un giorno 14 casi in più.

ITALIA. Nuovo balzo dei contagi per Covid che per la prima volta dall’inizio dell’emergenza superano quota 20mila in un giorno: secondo i dati del ministero della Salute sono stati registrati 21.273 nuovi casi nelle ultime 24 ore con 161.880 tamponi, oltre 15.700 meno di ieri. In calo invece l'incremento del numero delle vittime: 128 nelle ultime 24 ore (ieri erano 151) che portano il totale a 37.338.

Sono 222.241 gli attualmente positivi al Covid in Italia, 19.059 più di ieri. Di questi, secondo i dati del ministero della Salute, 12.006 sono ricoverati nei reparti ordinari, con un incremento rispetto a sabato di 719, altri 1.208 sono nelle terapie intensive (+80) mentre 209.027 sono in isolamento domiciliare, con un aumento di 18.260 in un giorno. Le persone guarite e dimesse sono invece 266.203, con un incremento di 2.086.

 11,20 - Fare subito, prima che sia troppo tardi, evitando una chiusura generale che l'Italia non può permettersi.

Il premier Conte ha appena firmato il nuovo Dpc, il provvedimento con nuove severe regole per fermare la crescita esponenziale del contagio da coronavirus.

Sarà in vigore da domani, lunedì 26 Ottobre 2020.

Una delle principali novità, rispetto a quanto emerso dalle bozze del decreto, riguarda i ristoranti, che rimarranno aperti la domenica. Secondo gli esperti "l’apertura domenicale dei ristoranti può essere utile per limitare le riunioni familiari". Negli altri giorni, invece, l’attività sarà consentita dalle ore 5 e fino alle 18. In ogni caso al tavolo ci si potrà sedere al massimo in 4 persone, “salvo che siano tutte conviventi”. Ancora, dopo le 18 non sarà possibile consumare né cibi né bevande nei luoghi pubblici. Resta la possibilità di consegna a domicilio e di servizio da asporto, quest’ultimo fino alle 24.

Altro capitolo importante è quello degli spostamenti, con una forte raccomandazione a evitare quelli al di fuori del proprio Comune, se non per comprovati motivi di lavoro, studio e salute. Per quanto riguarda la scuola, viene confermata la didattica in presenza per elementari e medie, ma si incrementa la didattica a distanza "almeno" al 75% per gli istituti superiori. Resta lo stop a gite e viaggi d’istruzione. Arriva, poi, lo stop ai concorsi, sia pubblici che privati, tranne nei casi in cui la valutazione dei candidati avvenga su basi curriculari o in maniera telematica.

Chiusura anche per teatri, cinema, sale scommesse, sale bingo, sale giochi e casinò. Una serie di stop che va insieme a quello previsto per le palestre, le piscine, i centri ricreativi, i comprensori sciistici, i centri benessere, i centri termali e anche i centri sociali. Resta l’obbligo di utilizzare le mascherine anche all’aperto, con la raccomandazione di indossarle anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi. Nel dpcm, inoltre, si raccomanda di non ospitare nelle abitazioni private persone non conviventi, se non per necessità.

 

 

DPCM 24 Ottobre by Annalisa Cangemi

07,00 -  Coprifuoco dalle 23 alle 5. Scuole chiuse e didattica a distanza per le superiori. Restrizioni per ristoranti e bar. E’ la stretta del Governo regionale per cercare di arginare l’avanzata del Coronavirus in Sicilia.

Ieri il presidente Nelle Musumeci ha firmato l’ordinanza che vale già da oggi fino al 13 novembre.
Intanto oggi è il giorno del nuovo Dpcm del Governo Conte, con misure ancora più rigide. La bozza del testo circolata ieri prevedeva la chiusura per bar e ristoranti già alle 18 nei feriali, e la chiusura totale nei festivi, punto su cui si sono avute delle frizioni con le Regioni. Didattica a distanza al 75% per le superiori. E ancora stop a teatri, cinema, casinò. Chiusura delle piazze, limitazioni negli spostamenti.


Nel frattempo il virus fa registrare una nuova impennata di casi in Sicilia, con 886 nuovi positivi, di cui 96 in provincia di Trapani, l’isola sfiora i 10 mila positivi. E proprio in provincia di Trapani la pressione ospedaliera si è fatta asfissiante per le strutture covid del territorio. I malati Covid vengono spostati dalla provincia di Palermo, ormai satura, a quella di Trapani. Ma gli ospedali di Marsala e Mazara sono già pieni. Ne sa qualcosa una coppia, marito e moglie, entrambi positivi, che sono stati ricoverati nelle aree grigie dell’ospedale di Trapani, non predisposto come Covid Hospital. E questo per via del trasferimento di una quindicina di pazienti dalla provincia di Palermo agli ospedali di Marsala e Mazara. Posti finiti, e vertici aziendali in affanno per dare collocazione ai nuovi positivi che necessitano cure.


L’ordinanza di Musumeci - Si tratta di azioni tarate sull'attuale andamento epidemiologico della Sicilia, dove - si legge nella nota della Regione - “ non si registrano situazioni di particolare allarme sanitario, come in altre aree del Paese”.

Circolazione e spostamenti.
Per evitare assembramenti, su tutto il territorio regionale, dalle 23 alle 5, sono limitati gli spostamenti con ogni mezzo, a eccezione dei trasferimenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o d’urgenza, per motivi di salute e per il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza.
Attività didattica.
Per le sole scuole superiori è disposta (da lunedì 26 ottobre) la sospensione delle lezioni in presenza e il contestuale avvio della didattica a distanza.
Mezzi di trasporto.
Sul fronte della mobilità si è provveduto a ridurre del 50 per cento la capacità dei posti nei trasporti pubblici su gomma, rotaia e marittimi.
Esercizi commerciali.
Gli esercizi commerciali, tra cui outlet e centri commerciali, resteranno aperti anche la domenica ma fino alle 14, a eccezione di edicole, farmacie e tabaccherie che potranno mantenere i consueti orari di chiusura.
Attività di ristorazione.
L’attività di ristorazione, invece, sarà consentita dalle 5 alle 23, con consumo al tavolo ma con un massimo di sei persone per tavolo. La consumazione al banco è ammessa solo dalle 5 alle 18. E' invece consentita la ristorazione, solo per la consegna a domicilio, fino alle 24, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Possibili anche le attività di mense e catering.
Strutture termali e centri benessere.
Dalle 8 alle 20 potranno restare aperte palestre, piscine, strutture termali e centri benessere. Inoltre, nella stessa fascia oraria, sarà permessa l'attività di sale bingo e sale gioco, ma con una limitazione per i clienti del 50 per cento della capienza.
Prevenzione sanitaria.
Le Asp, sotto il monitoraggio dell’assessorato della Salute, avvieranno campagne sulla diffusione dell’epidemia nel territorio regionale mediante appositi progetti di tracciamento, a partire dalla popolazione in età scolastica e in aree caratterizzate dalla insorgenza di cluster localizzati.

 

 

Il Dpcm del Governo Conte - Ecco alcune delle nuove misure a cui sta lavorando il governo. Le nuove misure anti-Covid entreranno in vigore dal 26 ottobre e dureranno fino al prossimo 24 novembre, prevede la bozza.

Raccomandato non spostarsi dal proprio Comune
Secondo quanto prevede il testo, in via di definizione, "è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune".
Stop a teatri, cinema, casinò
"Sono sospese le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto", sempre secondo quanto prevede la prima bozza del Dpcm
Scuola, primo ciclo resta in presenza
L'attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione - materna, elementari e medie - e per i servizi educativi per l'infanzia continuerà a svolgersi in presenza. Le scuole superiori adotteranno una Dad pari al 75% delle attività e dunque un 25% in presenza su tutto il territorio nazionale, uniformando le ordinanze regionali.
Possibile chiusura delle piazze dalle 21
"Delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, può essere disposta la chiusura al pubblico, dopo le ore 21,00, fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private". E' quanto prevede la prima bozza del Dpcm a cui sta lavorando il governo. La bozza con le nuove misure anti-Covid, si precisa dal governo, è in via di definizione e potrebbe subire ulteriore cambiamenti.
Secondo quanto si apprende, ci sarebbe anche uno stop all'attività di palestre, piscine e sale giochi.

I dati siciliani - Nuova impennata di casi di coronavirus in Sicilia: 886 nuovi contagi, mai così tanti in 24 ore. Nove le vittime (417 dall'inizio della pandemia). Al balzo dei positivi da Covid-19 nell'Isola pero' non c'è, per fortuna, un'altrettanta escalation nei ricoveri: 14 in più rispetto a ieri, 13 in regime ordinario (606 in totale) e "solo" uno in più in terapia intensiva (a quota 90).
Gli attuali positivi sono 9.989. I nuovi tamponi sono 7147. I guariti 5896. Nell'Isola si è avuto un totale di 16202 contagi da Covid-19.
Dei nuovi casi registrati 258 sono nella provincia di Palermo, 276 a Catania, 7 a Enna, 48 a Messina, 7 a Caltanissetta, 102 a Ragusa, 96 a Trapani, 55 ad Agrigento e 37 a Siracusa.
Ancora in crescita la curva epidemica in Italia: si contano oggi 19.644 nuovi casi (ieri 19.143), con 177.669 tamponi, 5mila meno di ieri. In forte rialzo il numero dei decessi, 151 oggi contro i 91 di 24 ore fa, numeri che fanno tornare alla prima decade di marzo.
Il totale delle vittime sale così a 37.210. Impennata anche delle terapie intensive, +79 (ieri +57), che arrivano a 1.128 in tutto, mentre i ricoveri ordinari salgono di altre 738 unità (ieri 855), e sono 11.287. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

 


L'Ufficio Scolastico Regionale contro la chiusura delle scuole
- Un giudizio netto quello dell’ente che sovrintende le attività scolastiche sull’Isola. La chiusura delle superiori danneggerebbe ancora di più gli studenti, di tutte le categorie. Ecco la nota a firma del direttore generale Stefano Suraniti.


L'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, avendo appreso da notizie della stampa dell'adozione di decisioni sulla chiusura delle scuole del II ciclo, ha convocato urgentemente per il 23 ottobre il tavolo regionale previsto dal Piano Scuola del 26 giugno e dal DPCM del 18 ottobre 2020, che ne prevede la consultazione.
Al tavolo hanno partecipato la Consulta degli Studenti, associazione dei genitori rappresentati dal Forags, dirigenti scolastici e Organizzazioni Sindacali ed è emerso quasi all'unanimità che la scuola non poteva essere penalizzata per i mancati interventi sul trasporto pubblico.
È stato evidenziato che l'Ufficio Scolastico regionale per la Sicilia ha acquisito e inviato nel mese di luglio i dati sugli studenti pendolari all'Assessorato ai trasporti, al fine di porre in essere gli interventi di competenza.
Inoltre è stato anticipato il rischio che gli studenti si sarebbero comunque incontrati in domicilio privato, senza che nessuno potesse vigilare sul distanziamento e utilizzo delle mascherine, come invece avviene a scuola.
Non risultava essere presente nessuno della Regione Siciliana, salvo un rappresentante dell'Assessorato all'istruzione che non conosceva i contenuti delle decisioni assunte.
Dalla lettura dell'ordinanza della Regione Siciliana emerge come la sospensione delle attività in presenza per oltre 240.000 studentesse e studenti siciliani della scuola secondaria di II grado è legata esclusivamente a ragioni connesse ai trasporti pubblici.
Infatti allo stato attuale risultano in Sicilia 600 studenti positivi al Covid-19, su oltre 700.000 alunni.
La decisione di sospendere le attività didattiche in presenza penalizza anche gli studenti con disabilità, più deboli e a rischio dispersione scolastica. Inoltre non permette lo svolgimento delle attività laboratoriali previste soprattutto dai Tecnici e Professionali.
In generale risulta essere incisa l'autonomia scolastica e la flessibilità organizzativa delle istituzioni scolastiche, che già alternavano per il II grado attività in presenza e a distanza.
Infine il breve preavviso non consentirà alle istituzioni scolastiche di intervenire tempestivamente e
di organizzarsi al fine di rendere fruibile immediatamente per tutti gli studenti la didattica a distanza.