Oggi la divisione in zone. I dati sul coronavirus in Italia
«Mezza Italia da lunedì potrebbe essere in fascia arancione. Il verdetto sulle fasce arriverà soltanto oggi, ma la decisione di abbassare la soglia per l’ingresso in quelle di rischio certamente colorerà di arancione molte regioni. La situazione è ancora critica tanto che Walter Ricciardi, consulente dello stesso Speranza, insiste a chiedere “un lockdown minimale di due mesi, parola che terrorizza i politici, ma che viene attuato in Germania e Gran Bretagna”, pur sapendo che il governo continua ad escluderlo”. La linea sarà comunque di mantenere la stretta e per questo il nuovo Dpcm, su cui si comincerà a discutere nel fine settimana per farlo entrare in vigore il 16 gennaio, certamente prevedrà regole rigide e la proroga di alcuni divieti, compreso quello di spostamento tra le regioni almeno fino al 31 gennaio» così oggi il Corriere della Sera.
Il coronavirus in Italia
Persone vaccinate: 326.649.
Attualmente positivi: 571.055
Deceduti: 77.291 (+414)
Dimessi/Guariti: 1.572.015 (+15.659)
Ricoverati: 25.878 (+133) di cui in Terapia Intensiva: 2.587 (+16)
Tamponi: 27.439.249 (+121.275)
Totale casi: 2.220.361 (+18.020, +0,8%)
Il tasso di positività, mercoledì all’11,3%, ieri è schizzato al 14,8%.
In undici regioni i reparti di terapia intensiva sono tornati sopra la soglia critica del 30% dei posti occupati (la scorsa settimana erano sei).
La fondazione Gimbe ha calcolato che dal 29 dicembre al 5 gennaio i contagi sono stati il 26,7% in più rispetto alla settimana precedente. Dato che mostra «l’inversione della curva dei nuovi casi, dopo sei settimane consecutive di calo».
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