18/01/2021 04:00:00

Ricerca, la Regione potenzia il laboratorio Idmar dell'Istituo Nazionale di Fisica Nucleare

Completati i lavori di ampliamento della stazione di terra del laboratorio situato a Portopalo di Capo Passero nell’ambito del progetto Idmar, il laboratorio per la ricerca scientifica e tecnologica marina dell’Infn, Istituto nazionale di fisica nucleare, cofinanziato dalla Regione Siciliana con l’azione 1.5.1 (potenziamento delle Infrastrutture di ricerca) del Po-Fesr 2014-2020.

«Stiamo vedendo crescere e affermarsi - dice l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano - una realtà strategica nel campo della ricerca finanziata nell’ambito dell’azione 1.5.1 del Po-Fesr 2014/2020. Proprio in questi giorni abbiamo erogato il primo pagamento basato sullo stato di avanzamento dei lavori di 10 milioni di euro su un contributo totale di 20 milioni, una erogazione tempestiva che è stata possibile grazie anche alla possibilità della certificazione del revisore legale, un’innovazione in materia di semplificazione che abbiamo introdotto da poco e di cui ha usufruito l’Infn di Catania».

I nuovi laboratori, grazie a un nuovo centro di acquisizione e calcolo, permetteranno la gestione dei dati provenienti dalle strutture di rivelazione collegate a 3500 mt di profondità a est dalla punta meridionale della Sicilia, e gestiranno due cavi elettrottici (uno già installato e uno in fase di installazione). Grazie a questo potenziamento si ampliano così le prospettive scientifiche del telescopio sottomarino Km3NeT che permetterà lo studio dell’universo più profondo grazie alla rivelazione di neutrini di altissima energia e della rete distribuita di sensori Emso dedicata allo studio profondo del Mediterraneo dal punto di vista geofisico, vulcanologico e dell’ambiente marino.

«La sinergia tra Infn, Ingv, Cnr e Regione Siciliana per potenziare questa grande infrastruttura di ricerca renderà la Sicilia un punto di riferimento internazionale per quanto riguarda la ricerca scientifica nel mare e soprattutto nel contesto mediterraneo di cui saremo anche il centro non solo geografico ma anche della ricerca e dell’innovazione scientifica», sottolinea Giacomo Cuttone, direttore di ricerca dall’Infn e responsabile scientifico Idmar.

L’infrastruttura di ricerca rappresenta un importante volano per lo sviluppo del tessuto economico e sociale della Regione siciliana, una struttura strategica nell’ambito del Piano nazionale delle infrastrutture di ricerca (Pnir) predisposto dal Miur, è coordinata dall’Infn – Laboratori nazionali del Sud di Catania, in partenariato con l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Palermo e Milazzo e dallo Ias del Cnr (Istituto per lo studio degli impatti Antropici e sostenibilità in ambiente marino) di Capo Granitola, che nell’ottobre 2018 ha siglato una convenzione con il dipartimento regionale delle Attività produttive.

Musumeci incontra i vertici siciliani di Confcommercio - Grande disponibilità del governo regionale al confronto con Confcommercio per avviare un percorso comune che tenga conto delle esigenze della categoria rappresentata. È l’esito dell’incontro, al Palazzo della Regione di Catania, tra il presidente Nello Musumeci e quello (facente funzioni) di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti. Tra i temi trattati, la defiscalizzazione e decontribuzione dei dipendenti, il riavvio della spesa dei Fondi europei per le aziende che sono ancora in attesa di ricevere i finanziamenti Ue, il pieno utilizzo delle risorse comunitarie a favore delle imprese.

Manenti ha auspicato un Piano ristori tempestivo e adeguato, non più basato sui codici Ateco ma sulle perdite di fatturato e moratorie fiscali più ampie e più inclusive fino all’esonero totale per le imprese più penalizzate, così come deciso nell’ultimo decreto “Ristori quater” del governo durante il precedente lockdown. Confcommercio propone anche un calendario vaccinale garantito a tutti, che si basi sull’età e non più sulle categorie da vaccinare in via prioritaria.

«Abbiamo chiesto – sottolinea Manenti – la necessità urgente di aprire una nuova e più concreta fase di confronto tra il governo regionale e Confcommercio Sicilia, una nuova fase da sviluppare con continuità e secondo modalità strutturate».

Il presidente Musumeci ha assicurato massima disponibilità all'ascolto e al confronto, a partire dal disegno di legge sul commercio varato dal governo regionale, ricordando anche gli oltre cento milioni di euro che la Regione ha messo a disposizione delle piccole e medie imprese, nello scorso mese di dicembre, insieme alle opportunità di credito offerte attraverso l'Irfis, la banca della Regione.



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