Governo. Conte si è dimesso. La palla passa a Mattarella
Finito l'incontro con il Presidente della Repubblica, Mattarella, il premier Conte ha comunicato le sue dimissioni al Capo dello Stato.
Adesso il Segretario di stato diramerà il comunicato stampa di dimissioni e quindi verranno ufficializzate. Le consultazioni di Mattarella con le forze politiche si avvieranno domani pomeriggio.
I toni sono molto dimessi, il premier Giuseppe Conte è rammaricato, non si aspettava di attraversare una crisi al buio e la relazione del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha fatto tutto il resto, troppo giustizialismo. E’ appena salito al Colle, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ci sono da rassegnare le dimissioni, ha ringraziato nel suo ultimo consiglio dei Ministri tutti in componenti, una squadra, dice, importante. E adesso si potrebbe andare verso un Conte ter con un governo di salute pubblica e con un gruppo di responsabili pronti a sostenerlo, oltre al Pd-Leu- M5S. Le dimissioni sono un atto dovuto, il Paese sarebbe comunque rimasto bloccato da una maggioranza risicata e da commissioni che non avrebbero potuto lavorare e quindi non dare le necessarie risposte agli italiani.
A cosa porteranno le consultazioni del presidente Mattarella? A verificare se ci saranno le condizioni per una nuova maggioranza parlamentare, questa volta una maggioranza molto ampia, deve essere assoluta e non più relativa.
E se invece si aprirà la strada per le elezioni verrà formato un governo tecnico che guidi il Paese alle urne, ipotesi questa da cui fuggono quasi tutti i partiti ad eccezione del centrodestra.
C’è una indiscrezione che arriva da Palazzo Chigi, pare che Conte su consiglio di Rocco Casalino, prima di salire al Quirinale, avesse intenzione di registrare un video da lanciare sui propri canali social, azione che ha fatto indispettire molto lo stesso Mattarella per la forma che sta utilizzando Conte, decisamente di propaganda.
Intanto al Senato sono in corso delle riunioni tra i vari gruppi, il senatore Gregorio De Falco, oggi gruppo misto ma prima grillino, è pronto a far parte di una composizione che dia appoggio ad un governo che goda non solo dei numeri che abbia sintesi e competenza.
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