19/02/2021 08:00:00

Processo "Cutrara", il Comune di Castellammare si costituisce parte civile 

 Il 25 febbraio si terrà la prima udienza del processo "Cutrara" scaturito dall'omonima operazione antimafia che lo scorso anno smantellò la famiglia mafiosa di Castellammare del Golfo con 13 arresti e 11 denunce e che vede tra gli indagati anche il sindaco Nicola Rizzo.

Lo stesso primo cittadino conferma che la costituzione di parte civile è un atto dovuto, visto che c'è un regolamento chiaro per cui l'amministrazione comunale deve costituirsi parte civile, e Rizzo lo ha ribadito anche in consiglio comunale.

Il procedimento è stato firmato dal dirigente del I Settore Simone Magaddino che ha determinato il Comune come "persona offesa" deve costituirsi parte civile per tutelare gli interessi dell'Ente e dei suoi cittadini. L'incarico, non avendo il Comune un ufficio legale interno è stato affidato all'avvocato Antonino Rallo del Foro di Marsala. Il coinvolgimento del sindaco Rizzo nell'inchiesta Cutrara è incentrato, in modo particolare, attorno all'incontro che avrebbe avuto a casa di un proprio parente con Francesco Domingo, storico boss di Castellammare, poi arrestato nell'operazione Cutrara.   

Secondo l'accusa il sindaco avrebbe aiutato Francesco Domingo, nonché Lilla Di Bartolo e Nicola Di Bartolo. Domingo era socio di fatto della società di questi ultimi due nella gestione della comunità alloggio "Madre Teresa". E Rizzo li avrebbe aiutati, secondo l'accusa, a trovare un nuovo immobile per continuare la loro attività e conseguirne i profitti illeciti. 

 



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