Erice, ecco perché l'ex vice Sindaco Catalano rischia il processo per calunnia
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Aveva accusato Riccardo Agliano di aver detto il falso nel verbale di sommarie informazioni che l'imprenditore aveva reso al pubblico ministero dinnanzi al quale era comparso in seguito alla denuncia sporta dal vice sindaco di Erice Angelo Catalano che da accusatore, però, potrebbe diventare imputato.
Il prossimo 11 ottobre, infatti, dovrà comparire dinnanzi al giudice di Trapani che nel corso dell'udienza preliminare dovrà pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal Pm Franco Belvisi.
Calunnia il reato di cui è chiamato a rispondere Angelo Catalano nei confronti non soltanto dell'imprenditore Riccardo Agliano, ma di altre quattro persone: il sindaco di Erice Daniela Toscano; il funzionario comunale Pietro Pedone; il consigliere comunale Vincenzo Di Marco e l'ex assessore Giovanni Rosario Simonte.
Davanti al Pm, Agliano aveva dichiarato che Catalano aveva fatto pressione nei confronti del dirigente comunale Francesco Tranchida affinchè il progetto di ampliamento di un parcheggio sul lungomare Dante Alighieri, da lui predisposto per conto della società Camesena fosse approvato nonostante il vincolo di tutela vegetale esistente sull'area.
Agliano aveva anche dichiarato di aver appreso da Catalano che Marianna Capone, titolare della Camesena, aveva esercitato pressioni sul dirigente comunale Isidoro Caruso affinchè non venisse approvato il progetto presentato dall'altra società interessata al parcheggio: la Barbarossa Service di cui Riccardo Agliano è il rappresentante legale.
Secondo la pubblica accusa, l'imprenditore non aveva mentito. Lo stesso Francesco Tranchida, infatti, aveva confermato le pressioni di Catalano.
Ma a dimostrare che Agliano non aveva mentito ci sono anche le registrazioni dallo stesso effettuate.
In merito, poi, a quanto dichiarato da Riccardo Agliano e cioè di aver appreso dall'imprenditore Claudio Sansone che Angelo Catalano prometteva l'approvazione di progetti in cambio di lavori a titolo gratuito nella sua abitazione da parte delle imprese edili, anche se Sansone non ha confermato, la circostanza è emersa dalle indagini che hanno coinvolto l'ex vice -sindaco.
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