La scuola italiana non si è ancora liberata dall'incubo Covid.
Il Comitato Tecnico Scientifico ha risposto ad alcune domande poste dal Ministero dell’Istruzione in vista della riapertura delle scuole prevista per settembre.
Il CTS ha confermato la linea già emersa nelle scorse settimane: si tornerà a scuola a scuola con la mascherina e rispettando il distanziamento; e vista l’incertezza dello scenario epidemiologico, vanno individuate già adesso le misure di massima da applicare per gli istituti a seconda che si trovino in zona bianca, gialla, arancione o rossa.
Gli esperti hanno sottolineato che in linea generale “le misure da applicare per l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 dovrebbero essere le stesse previste all’inizio del precedente anno scolastico”.
Il Cts ricorda che, probabilmente, le vaccinazioni porteranno ad una riduzione della diffusione del virus e che l’immunizzazione del personale scolastico (che ad oggi è al 73% del totale, ndr) ridurrà ulteriormente i contagi nelle scuole.
Nonostante questo, al momento, non è possibile, dicono gli esperti, prevedere quanti minori saranno stati vaccinati a settembre.
C’è un dato di fatto: il rientro in classe a settembre preoccupa il governo. Il motivo è presto detto: coperto con due dosi solamente il 2,7% della fascia 12-19 anni.
"VACCINATE PRESTO I VOSTRI FIGLI". Il ritorno in classe per settembre spaventa il governo. A preoccupare, soprattutto, è la bassa percentuali di vaccinati tra gli adolescenti. A La Stampa interviene Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria.
“Gli adolescenti devono vaccinarsi. Non bisogna dimenticare che la vaccinazione è una misura di sanità pubblica che riguarda tutti e che funzione quante più persone vengono coinvolte. Non è solo una questione individuale. La vaccinazione argina il virus solo se tutti si vaccinano, dunque ache i ragazzi”.
Poi aggiunge: “Oltre alla riduzione del pericolo del contagio per i familiari vanno evitati i pur rari casi di malattia, che a seconda della condizione della persona possono avere effetti diversi, nonché le problematiche che affliggono alcuni ragazzi guariti dal Covid”.
E sulla variante Delta: “Quello che sappiamo è semplicemente che è più contagiosa. Uno studio israeliano mostra come il ritorno in classe non abbia causato un incremento di infezioni, dall’altro è chiaro che i movimenti attorno alla scuola (trasporti e famiglia) rappresentino un problema”.
Interviene anche Antonello Giannelli, presidente ANP: “Se fosse necessario si potrebbe pensare all’obbligo. Però prima agirei con un’opera di convincimento nei confronti di chi non vuole vaccinarsi e, in caso di genitori restii, si potrebbe anche riflettere su come dare la possibilità ai giovani più grandi di assumersi la responsabilità della scelta”. Giannellli poi lancia l’idea: “Se fosse necessario vaccinerei gli studenti a scuola”.
Ipotizzare la vaccinazione obbligatoria per gli studenti, “è possibile ma la vedo molto difficile”, anche perché non ci sono vaccini approvati per la fascia da zero a 12 anni.
Così Fabio Ciciliano, membro del Comitato tecnico scientifico dall’inizio della pandemia secondo il quale l’unica strada per evitare che a settembre ci si ritrovi con il rischio Dad e di “immunizzare quanti più adulti e ragazzi possibile”.
Poi aggiunge: “I professori e il personale scolastico per settembre saranno tutti vaccinati, mentre per gli studenti c’è il problema della fascia 0-12 anni per i quali non c’è un vaccino autorizzato”.
Nel frattempo molte scuole nel territorio stanno portando avanti un sacco di progetti. Ne parliamo qui.
IN SICILIA. Le lezioni del prossimo anno scolastico in Sicilia cominceranno giovedì 16 settembre 2021 e si concluderanno il 10 giugno 2022. È stato firmato dall'assessore regionale all'Istruzione e alla Formazione, Roberto Lagalla, il decreto che fissa il calendario scolastico nelle scuole di ogni ordine e grado operanti in Sicilia per l'anno 2021/2022. Mentre con un successivo provvedimento sarà modulato il calendario didattico delle attività formative in obbligo scolastico (IeFP), erogate dalle istituzioni formative accreditate.
Un altro anno in cui bisognerà fare i conti con l'evoluzione dell'emergenza pandemica. Il governo Musumeci sta già lavorando per garantire un anno sereno e di normalità a tutti gli studenti e al personale scolastico. «Nei prossimi giorni, insieme all’Ufficio scolastico regionale – dichiara l'assessore Lagalla - convocheremo una riunione per stabilire le modalità del rientro a scuola in presenza. Lavoreremo, coerentemente con quanto verrà stabilito dal Comitato tecnico scientifico nazionale, per garantire agli studenti un inizio d’anno in piena sicurezza».
Nelle scuole i giorni di attività didattica saranno 207, oppure 206 se la festa del Santo Patrono locale ricade durante l'anno scolastico. Per le scuole dell'infanzia il termine delle attività educative è fissato al 30 giugno 2022. Le vacanze di Natale saranno dal 23 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022; quelle di Pasqua dal 14 aprile al 19 aprile 2022. Le istituzioni scolastiche possono stabilire la ulteriore sospensione delle lezioni, per un massimo di tre giorni. La ricorrenza del 15 maggio, festa dell'Autonomia Siciliana, sarà dedicata a specifici momenti di aggregazione scolastica per lo studio dello Statuto della Regione Siciliana e per l'approfondimento di tematiche connesse all'autonomia, alla storia e all'identità regionale.