13/10/2021 06:00:00

Il voto il giorno dopo: voto trasversale per Surdi ad Alcamo. Chi vince e chi perde in Sicilia 

Amministrative concluse in Sicilia, ad Alcamo è stato riconfermato il sindaco uscente Domenico Surdi, al quale sono andati dei consensi maggiori rispetto alle stesse liste, il voto disgiunto ha consegnato la vittoria a primo turno.

Male il Partito Democratico che ha scelto di misurarsi insieme all’UDC e a CentrAli per la Sicilia con una propria candidata, Giusy Bosco, che però arriva al 15% e si ferma mentre le liste hanno percentuali maggiori, tanto da spingere la stessa Bosco a sostenere che qualcuno della coalizione ha tradito.

Il Pd arriva come lista appena al 5% e prende un solo consigliere comunale, prende il seggio in consiglio anche Massimo Cassarà sindaco non eletto ma arrivato dietro a Surdi.

Molti i commenti dei politici sulle avvenute elezioni, è il senatore Nino Papania a rompere il silenzio della colazione di centrodestra: "Le competizioni elettorali meritano il doveroso rispetto e anche la serietà di chi dopo le commenta. Ci congratuliamo con il neo eletto sindaco Domenico Surdi e con tutti gli eletti al consiglio comunale di Alcamo, con la consapevolezza che sapranno sempre rappresentare gli interessi collettivi della comunità cittadina. Ringraziamo il candidato del centrodestra Massimo Cassarà per l’impegno e la passione che ha profuso, tutti i candidati delle liste che con coraggio hanno messo la faccia a servizio di un progetto”.

Papania poi parla del voto disgiunto: “Al contempo i numeri ci dicono che le liste del centrodestra hanno superato di gran lunga quelle del centrosinistra e dello stesso Surdi, registriamo un voto disgiunto organizzato che ha certamente ed inequivocabilmente orientato la vittoria a primo turno dell’uscente. Sosteniamo, anche qui ce lo dicono i numeri, che se il centrodestra fosse davvero rimasto unito, non frantumandosi in prove di forza irragionevoli, il risultato oggi sarebbe di una schiacciante vittoria di quella parte politica. Bene l’affermazione dell’MNA che avrà rappresentanza in consiglio, e anche del movimento Via i cui candidati complessivamente superano il 15 per cento. Buon lavoro a tutti”.


Per l’UDC è Dacio Terrana, coordinatore regionale, ad esprimere soddisfazione per i risultati ottenuti: "E’ il risultato di tanto lavoro e tanti sacrifici. Abbiamo creato in Sicilia una rete solida e di valore lavorando quotidianamente sui territori. Siamo Primo Partito in diversi comuni, in altri siamo il Primo Partito del Centrodestra. Per non dimenticare i tantissimi consiglieri comunali eletti nei comuni sotto i 15 mila abitanti”.

La vittoria di Surdi inorgoglisce i pentastellati del trapanese, il senatore Maurizio Santangelo parla di un riconoscimento per il lavoro fatto finora: "Il dialogo costante e il percorso comune con altre liste civiche del territorio è stato molto proficuo e sicuramente potrà costituire un esempio virtuoso da seguire in altri comuni, se ve ne saranno i presupposti, aprendo anche alle altre forze politiche progressiste che lo condivideranno. In ogni caso si tratta della conferma che la strada intrapresa dal nuovo corso inaugurato da Giuseppe Conte è quella giusta”.

Ad appoggiare Surdi anche Valentina Palmeri transitata ai Verdi: "Le urne hanno premiato ad Alcamo, Calatafimi- Segesta e Terrasini, quei Sindaci fuori dai vecchi schieramenti e che vogliono interpretare nuovi modelli di sviluppo che vedono nel valore della tutela dell'ambiente, del patrimonio storico e culturale i perni per il rilancio delle nostre comunità. Il contributo dato a Lentini e a Terrasini, con l'ottimo Giosué Maniaci, di candidati che si ispirano ad Europa Verde, la vicinanza ad Alcamo con Domenico Surdi e a Calatafimi-Segesta con Francesco Gruppuso e la consapevolezza che  saranno chiamati ad un duro lavoro nei tempi futuri, difficili ma esaltanti, mi portano a fare a tutti loro un caloroso augurio e la conferma di essere  a loro fianco insieme ai Verdi”.

 

E mentre Giancarlo Cancelleri parla di una vittoria schiacciante in Sicilia grazie all’accordo PD-Cinque Stelle a rispondergli è direttamente la deputata all’ARS Giusy Savarino: “Cancelleri che film ha visto?A Porto Empedocle l’uscente sindaco cinquestelle si è piazzata quarta, al ballottaggio due uomini di cdx. A Favara al ballottaggio con Montaperto del cdx, un candidato con tessera di rifondazione comunista, e la sindaca uscente M5S non si è nemmeno ricandidata, la lista poi in cui si sono nascosti i candidati grillini non supera lo sbarramento. A Canicattì il candidato M5S ultimo piazzato, e il sindaco uscente Pd fuori dal ballottaggio.  Noi al ballottaggio con Corbo contro Sciabbarrà di cdx. Dove sarebbe il successo dei cinquestelle?”.

A congratularsi con i sindaci eletti è il sindaco del piccolo Comune di  Petrosino, Gaspare Giacalone, PD: “Da parte mia piena collaborazione e la disponibilità ad intraprendere iniziative comuni. Dal punto di vista politico, invece, un dato risulta evidente da questa tornata elettorale: il Partito Democratico vince quando sperimenta alleanze con i movimenti civici realmente radicati nei territori e quando si persegue un rapporto privilegiato con il M5S e le forze di sinistra. Un partito che in provincia, come nel resto della Sicilia, deve tornare ad essere presente, spalancare le porte e riprendere un dialogo con il mondo esterno ed interno. Guidare il cambiamento, non subirlo!”.



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