14/10/2021 09:22:00

Le ultime sulle violenze di no - vax e fascisti. Portuali e camionisti contro il green pass 

 «Portateci da Landini o lo andiamo a prendere noi».

Così Giuliano Castellino, leader romano di Forza Nuova, si è rivolto ad alcuni poliziotti dopo che i manifestanti, sabato scorso a Roma, erano riusciti a sfondare il cordone e raggiungere la sede della Cgil. Il dettaglio emerge dalla richiesta di convalida dell’arresto avanzato dalla Procura di Roma nei confronti dei sei arrestati a cui viene contestata la resistenza e minaccia pluriaggravata a pubblico ufficiale in concorso e devastazione. Sempre dalle indagini emerge che sono stati usati «bastoni, spranghe di ferro e altri oggetti atti a offendere». 

Sulla chat di Telegram IoAproItalia, tredicimila iscritti, una delle più frequentate dal fronte No Vax, è comparso un finto manifesto funebre che recita: «È venuto a mancare Mario Draghi. I funerali avranno luogo il 15 ottobre».

Sulla chat Bastadittatura, 12.100 iscritti, è partito l’appello per il «girotondo popolare» attorno a Palazzo Chigi. Appuntamento per il 19 ottobre, alle ore 12.

«Gli indagati per gli scontri di sabato a Roma potrebbero salire a più di 30. Ieri, infatti, i carabinieri hanno depositato all’attenzione dei pm un’informativa in cui sono state identificate e denunciate 24 persone. L’accusa per tutti è di resistenza e violenza aggravate in concorso e manifestazione non autorizzata. Almeno quindici di loro avrebbero fatto parte del gruppo che ha assaltato la sede Cgil. Oggi, intanto, in videoconferenza il gip Marzano ascolterà, tra gli altri, Roberto Fiore, Giuliano Castellino di Forza Nuova e l’ex Nar Luigi Aronica, per l’interrogatorio di convalida dell’arresto» scrive La Stampa. 

Portuali e camionisti contro il Green Pass
«Oltre l’80% delle persone vaccinabili in Italia ha completato il ciclo e, dunque, è in possesso del Green pass. A Trieste, invece, secondo quanto afferma il portavoce dei portuali, Stefano Puzzer, “il 40% dei portuali non è vaccinato”. Un’anomalia che, se confermata, meriterebbe una riflessione a parte. Intanto, però, c’è da affrontare il grosso problema del blocco del porto annunciato per domani, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass. Blocco che potrebbe andare avanti, come minacciato dal comitato dei lavoratori del Porto (Clpt), “a oltranza” se non ci sarà uno slittamento della misura. Ma il fronte della protesta dai porti si allarga alle autostrade. “Se gli autotrasportatori esteri potranno venire in Italia senza il green pass e questo verrà invece imposto alle imprese italiane”, fa sapere il presidente di Conftrasporto- Confcommercio Paolo Uggè, “stiamo valutando di invitare le imprese a fermare i camion. Ci auguriamo di no, ma ne stiamo discutendo”. A fargli eco l’associazione nazionale di categoria degli autotrasportatori, Assotrasporti, unitamente a Eumove, associazione paneuropea per la mobilità».

Da Palazzo Chigi fanno sapere che la circolare del Viminale con la quale martedì era stato suggerito alle imprese che operano nel porto di Trieste di pagare i tamponi ai portuali in modo da evitare il blocco delle attività «non era concordata» e ha «generato equivoci».



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