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19/11/2021 09:30:00

Tra un mese terapie intensive al collasso. Arrivano limiti per i no vax

 Nuova ondata di contagi in Italia: le terapie intensive si vanno riempiendo di pazienti, e tre su quattro sono "no - vax". E' per questo che le Regioni chiedono al governo restrizioni solo per loro. 

Il nuovo decreto prevederà la riduzione della validità del green pass a 9 mesi e regole più severe per chi decide di non vaccinarsi. Il decreto che introdurrà anche l’obbligo di richiamo per il personale sanitario e i lavoratori che entrano nelle Rsa, le residenze per anziani, potrebbe essere approvato già la prossima settimana.

Per il governo è ormai chiaro che «la situazione sta peggiorando, non si può stare fermi» e sarà inevitabile che «i non vaccinati paghino più di chi ha invece scelto di immunizzarsi».

Sulla riduzione della validità del green pass non ci sono più dubbi. Gli ultimi studi dell’Istituto superiore di sanità che dimostrano come la copertura vaccinale cominci a scemare dopo i 6 mesi, convincono tutti che sia necessario intervenire al più presto. Il decreto stabilirà che il green pass non è più valido un anno, ma 9 mesi dall’ultima inoculazione. E in questo senso va la decisione presa ieri sera da Speranza di anticipare al 22 novembre l’avvio della campagna di richiamo per la fascia di età tra i 40 e i 60 anni. Entro il 29 novembre l’Ema dovrebbe dare il via libera al vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni. Subito dopo l’Italia avvierà la campagna anche per i più piccoli.

Bar, ristoranti, cinema, teatri e tutti i luoghi al chiuso potrebbero essere inaccessibili per chi non è vaccinato. 

Il decreto confermerà l’obbligo per il personale sanitario e per i lavoratori delle Rsa di sottoporsi al richiamo del vaccino. Il governo sta valutando l’anticipo della terza dose a partire dalla fine del quinto mese e non dal sesto. 

I numeri dell'epidemia non lasciano sperare in un Natale troppo tranquillo. Anche ieri sono stati superati i 10.000 contagi in 24 ore (10.638) anche se, a fronte di un numero più alto di tamponi, l'indice di positività è sceso dall'1,9 all'1,7 per cento. E le vittime sono state 69, poco meno di mercoledi. Continua però la crescita dei ricoveri, sia nei reparti ordinari che in terapia intensiva. Al momento il tasso nazionale di occupazione delle terapie intensive è al 6%, lontano dalla soglia critica anche perché in quest'ultimo anno i posti letto attivati dalle Regioni sono aumentati fino a 6.000 ma, secondo la previsione del presidente dell'Associazione degli anestesisti rianimatori ospedalieri Alessandro Vergallo, nella peggiore delle ipotesi tra un mese e mezzo "la situazione potrebbe di nuovo essere drammatica in tutti gli ospedali del Paese se non verranno applicate in modo stringente le norme sul Green Pass".