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15/01/2022 06:00:00

Covid. Parte la zona arancione in provincia di Trapani. Rallentano casi e ricoveri 

Da oggi la provincia di Trapani è in zona arancione. Lo sarà fino al 26 gennaio.
Le scuole restano aperte, ma diversi sindaci vogliono chiedere di chiuderle e riprendere con la didattica a distanza. Dopo le decisioni dei Tar di Palermo e Catania, che hanno bocciato le ordinanze di chiusura a Palermo, Messina e Agrigento, anche a Trapani l’ordinanza del sindaco rischia di essere sospesa.
I sindaci non hanno il potere di chiudere le scuole in questa situazione, ed è stato ribadito dal governo nazionale la priorità della scuola in presenza. Secondo un monitoraggio effettuato dall'Ufficio scolastico regionale in 706 scuole aperte i positivi non superano il 5%. "Ribadiamo l'importanza della scuola in presenza, al fine di garantire un percorso equilibrato di crescita e una piena realizzazione del progetto di vita di ogni alunno", dice il direttore generale dell'Usr, Stefano Suraniti.
Nel frattempo i contagi crescono ma in maniera più contenuta e pare si stia raggiungendo quel plateau, quella stabilità, che prelude alla discesa.
La Sicilia in tutto ciò resta in zona gialla, ma oltre un centinaio di comuni sono in arancione.


Zona arancione, cosa cambia
Le scuole saranno aperte, a meno che i sindaci non decidano di chiuderle, ma dietro parere dell'Asp. Al momento non ci sono contagi tali da giustificare la chiusura delle scuole rispetto ad altre zone d'Italia dove i contagi sono tre volte superiori e le scuole sono aperte. Per i possessori del super green pass non cambia nulla. Chi non è vaccinato o non è guarito dal Covid negli ultimi mesi, non può uscire dal comune se non per necessità, salute, lavoro, e gli occorre l’autocertificazione. Non può inoltre praticare sport di contatto anche all’aperto.
Qui il link con tutte le attività consentite.
In basso invece una grafica.

 

La Sicilia resta in zona gialla
La Sicilia resta in zona gialla. Lo ha deciso la cabina di regia del governo, sulla base dei dati dell'Iss.
l'Isola ha scampato il passaggio di colore per un soffio, ovvero per pochi posti letto in Terapia intensiva liberi. Ieri, nonostante 11 nuovi ingressi, l’occupazione non è andata oltre il 19,4 per cento, poco sotto la soglia che fa scattare la zona arancione. Secondo l'ultimo bollettino che riguarda la Sicilia, ci sono 163 pazienti (due in meno rispetto a mercoledì scorso) su un totale di 835 posti letto disponibili secondo dati Agenas.
La Sicilia resterà gialla almeno fino al 24 gennaio. C'è però la possibilità che l'arancione slitti ulteriormente se, come sembra debba accadere, saranno prese in considerazione le richieste delle Regioni sul conteggio dei ricoverati in ospedale per cause diverse dal Covid ma che risultino positivi e siano asintomatici.
In sostanza questi pazienti, se assegnati in isolamento al reparto di afferenza della patologia, non verranno conteggiati tra i ricoveri dell'area medica Covid, abbassando inevitabilmente la percentuale dei posti letto occupati.
Se la decisione sarà effettiva, il bollettino conterrà un nuovo campo che indica i "pazienti Covid ricoverati per cause diverse": finchè le nuove regole non scatteranno, saranno elencati nelle note generali.
Rimane invariata, invece, la definizione di caso Covid: i pazienti ricoverati positivi, a prescindere dai sintomi, "vanno tracciati come casi e comunicati ai sistemi di sorveglianza esistenti".


Altri quattordici Comuni siciliani in "zona arancione" da domenica 16 sino a mercoledì 26 gennaio (compreso). Lo dispone l'ordinanza appena firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus.

Le misure restrittive anti Covid saranno in vigore nei seguenti territori: Licata nell'Agrigentino; Mazzarino, Niscemi, Mussomeli, Riesi, San Cataldo e Vallelunga Pratameno nel Nisseno; Borgetto, San Cipirello, Trappeto, Blufi, Petralia Soprana, Altofonte e Villabate, nel Palermitano.

Salgono così a 149 i Comuni per i quali è attualmente disposta la "zona arancione".

 

Open day vaccinale per ragazzi e over50
Oggi (sabato 15 gennaio) e domenica vaccinazioni anti-Covid anche senza prenotazione per la fascia 5-18 anni e per gli over 50 negli hub delle Asp siciliane. L’iniziativa “porte aperte” è stata voluta dall’assessorato regionale alla Salute.

Per il target 5-11 anni le somministrazioni avverranno solo in quegli hub che prevedono apposite corsie riservate alle vaccinazioni pediatriche.

L’obiettivo è incentivare ulteriormente l’immunizzazione nelle due particolari fasce d’età tenendo conto, da una parte, della ripresa delle lezioni in Sicilia e, dall’altra, dell’obbligo per la popolazione over 50.

Per quanto riguarda i minori, il giorno della vaccinazione è necessario che sia presente anche uno solo dei genitori/tutori legali, che dovrà dichiarare di avere informato l’altro genitore. La modulistica da presentare è disponibile anche sul sito www.siciliacoronavirus.it nelle rispettive sezioni.

I dati siciliani
I casi sono 10.023 con altri 21 morti, mentre i ricoveri salgono ma molto meno rispetto ai giorni scorsi, con 9 ingressi, di cui due in terapia intensiva.Il tasso di positività sale al 19,8% ieri era 19,1%. L’isola è all’ottavo posto per contagi, al primo posto c'è la Lombardia con 33.856 casi. Gli attuali positivi sono 159.593 con un aumento di 9.127 casi. I guariti sono 875 mentre le vittime sono 21 e portano il totale dei decessi a 7.812.
Sul fronte ospedaliero sono 1.472 ricoverati, con 9 casi in più rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 165, 2 casi in
più. Sul fronte del contagio nelle singole province Palermo registra 2.492 casi, Catania 2.957, Messina 674, Siracusa 1.018, Trapani 458, Ragusa 724, Caltanissetta 699, Agrigento 856, Enna, 145.

 

 


La situazione in provincia di Trapani
Aumentano i positivi, ma resta stabile la situazione negli ospedali in provincia di Trapani. E' quello che emerge dall'ultimo bollettino dell'Asp di Trapani aggiornato al 14 gennaio.
Sono 13593 in totale i casi Covid, di questi 13012 sono asintomatici. I ricoverati in ospedale e in Rsa Covid Hotel sono in totale 136, gli altri sono in quarntena con lievi sintomi.
Questi i numeri aggiornati nelle città della provincia, tra parentesi il dato giovedì– Alcamo 994 (990); Buseto Palizzolo 50 (47); Calatafimi-Segesta 176 (171); Campobello di Mazara 488 (484); Castellammare del Golfo 418 (405); Castelvetrano 1155 (1125); Custonaci 247 (247); Erice 1063 (1011); Favignana 102 (100 ); Gibellina 87 (84); Marsala 2742 (2601); Mazara del Vallo 1065 (1013); Paceco 520 (487); Pantelleria 233 (226); Partanna 325 (312); Petrosino 153 (142); Poggioreale 40 (39); Salaparuta 74 (72); Salemi 186 (169); San Vito Lo Capo 203 (204) ; Santa Ninfa 189 (186); Trapani 2631 (2502); Valderice 433 (428); Vita 19 (17).

Totale casi attuali positivi 13.593 (giovedì erano 13062); Deceduti in totale 467 (+1); Guariti in totale: 22943; Asintomatici 13012. Ricoverati in Terapia intensiva attuali: 6 (/); Ricoverati del territorio in Terapia semi-intensiva attuali 15 (-1); Ricoverati in degenza ordinaria: 92 (/); Ricoverati in RSA e Covid Hotel 23 (+8). Tamponi molecolari, dato parziale: 196; Tamponi per la ricerca dell’antigene: 1676
In provincia di Trapani si assiste ad una attenuazione della crescita della curva. Lo si capisce dal dato dell’incidenza, cioè il numero dei nuovi positivi settimanali su 100 mila abitanti. L’immagine in basso chiarisce come sta andando.

 

 


Il virus in Italia
Sono 186.253 i contagi da coronavirus in Italia al 14 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid - regione per regione - inseriti nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. Registrati altri 360 morti da ieri. I nuovi casi sono stati individuati su 1.132.309 tamponi, l'incidenza è al 16,5%.Sono 18.019 i pazienti covid ricoverati con sintomi, 371 in più da ieri. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 1.679 (+11). I guariti da ieri sono 125.199.


"In Italia il 3 gennaio scorso la variante Omicron" del Covid "era predominante, con una prevalenza stimata all'81%, con una variabilità regionale tra il 33% e il 100%". Sono questi i risultati definitivi dell'indagine rapida condotta dall'Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. "Mentre la Delta era al 19% del campione esaminato", aggiungono.

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