Anche a Castelvetrano, domani tutti a scuola
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Un po’ come quando c’è un ostacolo su una strada trafficata e nessuno può più proseguire, la prima macchina fa retromarcia e tutte le altre a seguire.
E’ quello che è successo con la didattica a distanza per i sindaci siciliani che l’avevano adottata in base al parere dell’Asp e all’ordinanza di Musumeci.
Adesso, visto che il Tar di Palermo l’ha ritenuta illegittima (insieme a quella del sindaco di Agrigento), le cose cambiano. E domani tutti gli studenti hanno l’obbligo di recarsi a scuola, anche a Castelvetrano.
La speranza è che la cosa venga comunicata con decisione dal sindaco e recepita dai dirigenti scolastici, a prescindere dall’aspetto burocratico. Anche per evitare il delirio di “notizie” e chat infuocate avvenuto domenica scorsa, dove ad un certo punto, l’invio dell’ordinanza sindacale sulle lezioni in dad senza il relativo numero di protocollo, ha generato uno stop dei presidi. Insomma, un’incertezza che si è risolta alle dieci di sera (scuola no), ma che fa sorgere una domanda: perché le scuole hanno preteso l’ordinanza, che magari poteva essere inviata loro la mattina successiva? Non bastava intanto l’indicazione del sindaco?
Ad ogni modo il Tar ha spiegato come né l’ordinanza del Presidente della Regione, né la direttiva inter assessoriale possono attribuire ai sindaci un potere che non hanno.
In sostanza Musumeci, attraverso l’ordinanza del 7 gennaio, avrebbe permesso ai sindaci di intervenire anche in “zona arancione”. Certo, era una cosa prevista da un decreto legge dello scorso agosto. Ma quel decreto intanto è stato convertito in legge, con una modifica in cui questa facoltà viene concessa solo per le “zone rosse”. Nessun intervento quindi in “zona arancione”, né per il presidente della Regione né tantomeno per i sindaci.
Ma questa lunga querelle sulla sicurezza della scuola (e di tutto ciò che alla scuola è collegato), non ha però sfiorato l’esigenza della vaccinazione degli studenti. Insomma, le proteste di buona parte dei genitori sembrano centrate sul mandare i figli a scuola oppure no. I cori delle mamme che vorrebbero vaccinarli al più presto non si sono ancora sentiti.
EM
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