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26/01/2022 10:54:00

Cosa sappiamo del bambino di dieci anni morto per Covid. Ecco perché non era vaccinato 

 "Non siamo una famiglia di no vax, anzi: appena abbiamo potuto abbiamo fatto tutti il vaccino, noi e gli altri nostri due figli". Lo dice al Corriere della Sera il padre di Lorenzo, il bambino di dieci anni morto ieri per Covid all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

"Il piccolo era in forse perché il vaccino non era ancora obbligatorio, lui prendeva delle medicine e così non era ancora stato vaccinato - aggiunge l'uomo -. Poteva prendere il Covid come tanti altri e superarlo. Invece, è andata così...". Simone Gazzano non riesce a capacitarsi che suo figlio sia stato portato dal Covid in meno di 48 ore. Il bambino è morto nella mattinata di ieri, alle 5,55, ricoverato in un letto della terapia intensiva dell’ospedale Regina Margherita di Torino dopo essere stato trasferito dall’ospedale di Mondovì, in provincia di Cuneo.

Il padre di Lorenzo spiega al Corriere perché il figlio non era ancora vaccinato. "Ci eravamo consultati e, visto le medicine che prendeva a causa dell’epilessia, avevamo deciso che sarebbe stato meglio così" racconta.

Il piccolo era stato portato in pronto soccorso dalla madre Mara e dal padre Simone, preoccupati dalle sue condizioni di salute. La febbre infatti non scendeva, e il bambino aveva nausea, vomito, dolori muscolari ed era in ipotermia. Solo in ospedale si è poi capito che Lorenzo, la cui classe era già in quarantena, aveva il Covid. Ma il peggioramento è stato repentino. Il bambino è allora stato trasferito in condizioni gravi a Torino, dove è stato sottoposto alle cure contro il Covid e alla dialisi. Una corsa contro il tempo che però non è servita a salvarlo.

Il piccolo non era stato vaccinato per alcuni attacchi di epilessia. Ma gli esperti e i medici ribadiscono che il vaccino per i bambini è sicuro. Franca Fagioli, direttrice del dipartimento di Patologia e cura del bambino dell’ospedale Regina Margherita, dice oggi Repubblica che il bambino non era vaccinato perché «aveva avuto un episodio di epilessia da piccolo ma nient’altro. E’ arrivato da noi in una condizione molto compromessa. La diagnosi dell’ospedale di Mondovì era corretta, rabdomiolisi acuta da virus, un attacco sistemico ai muscoli. Può succedere anche con una influenza, anche con un trauma. Abbiamo confermato la diagnosi e l’abbiamo messo in terapia intensiva».

La dottoressa spiega che anche un bambino con attacchi epilettici può essere vaccinato. E spiega che le controindicazioni valgono «in caso di allergie gravi, ma in ogni caso il vaccino si fa sotto stretta osservazione in ambiente protetto. Di fatto non ci sono controindicazioni».