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28/01/2022 06:00:00

I numeri della discesa del Covid in Sicilia. Calano anche i ricoveri (ma tanti no-vax in rianimazione)

In una settimana in Sicilia i nuovi casi sono diminuiti del 30%. In provincia di Trapani scende ancora la curva, anche se è soltanto diminuito dell’8% il numero dei nuovi casi. Il Covid segna il passo in Sicilia e continua una lenta ma inesorabile discesa. Anche negli ospedali pare si possa vedere una luce in fondo al tunnel, con la diminuzione, seppur lieve, del numero di persone ricoverate. Ma la maggior parte sono persone non vaccinate. Facciamo il punto con tutti i numeri della discesa del Covid.

In una settimana nuovi positivi in calo del 30%
Dopo sei settimane consecutive, in quella appena trascorsa, tra il 17 ed il 23 gennaio, si evidenzia per la prima volta un sensibile calo di nuovi casi positivi, pari a 48.685, con un’ incidenza cumulativa settimanale di poco superiore a 1 caso ogni 100 abitanti.

Il tasso di nuovi casi più elevato, rispetto alla media regionale, si è registrato nelle province di Ragusa (1.603/100.000 abitanti), Siracusa (1.436/100.000) Caltanissetta (1.420/100.000), Catania (1.044/100.000).
In una settimana in Sicilia i nuovi casi sono diminuiti del 29,96%. La provincia di Trapani va peggio delle altre, ma si registra una diminuzione dei nuovi casi dell’8%


Anche le nuove ospedalizzazioni della settimana in esame mostrano un chiaro trend in riduzione rispetto alla settimana precedente. La maggioranza dei pazienti in ospedale nel periodo considerato (17-23 gennaio) risulta non vaccinata o con ciclo non completo.

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, gli over 12 anni con almeno una dose rappresentano l’88,02% del target regionale, mentre l’84,67% ha completato il ciclo primario. L’11,98% del target rimane ancora da vaccinare.

Con riferimento alla fascia d’età 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 23,36% del target regionale. Risultano avere completato il ciclo primario 17.024 bambini, pari al 5,41%.

Dopo tre settimane di trend positivo, nella settimana dal 20 al 26 gennaio si registra un decremento delle prime dosi pari a -37,89% rispetto ai sette giorni precedenti.

Sebbene, in relazione ai picchi delle scorse settimane, si possa ritenere fisiologico un calo della vaccinazione in prima dose, continua invece ad essere sostenuto il trend delle somministrazioni dei booster. Complessivamente i vaccinati con dose aggiuntiva sono 1.998.210. Al momento sono 1.155.939 cittadini che rientrano nel target di quanti hanno diritto alla terza dose, ma ancora non l’hanno fatta.

Si ricorda, infine, che dal 10 gennaio 2022 rientra nel target delle terze dosi la fascia 12-15 anni e, sempre da quella data, si è ridotto a 120 giorni il termine dopo il quale, dal completamento del ciclo primario o dall’ultima infezione da Covid-19, è possibile effettuare la terza dose.

 

 


Ma in terapia intensiva l’83% non è vaccinato
in Sicilia l'83% dei posti in terapia intensiva è occupato da persone non vaccinate, come dimostra il grafico in basso.

 

La situazione in provincia di Trapani
L'Asp di Trapani ha perso per strada ancora una volta i guariti. Se ne registrano solo 7 nei dati forniti ieri, 27 Gennaio 2022, ed è quindi probabile che nei prossimi giorni avremo un "boom" di guariti, che altro non è che l'allineamento dei dati di questi giorni.
Vediamo i positivi Comune per Comune: Alcamo 1.104; Buseto Palizzolo 30; Calatafimi-Segesta 225; Campobello di Mazara 479; Castellammare del Golfo 547; Castelvetrano 1.138; Custonaci 262; Erice 882; Favignana 71; Gibellina 128; Marsala 2.702 ; Mazara del Vallo 1.559; Misiliscemi 193; Paceco 389; Pantelleria 183; Partanna 367; Petrosino 158; Poggioreale 49; Salaparuta 62; Salemi 324; San Vito Lo Capo 189; Santa Ninfa 168; Trapani 2.144; Valderice 437; Vita 20.

Il totale degli attuali positivi: 13.810 (+425, mercoledì erano 13.385)
Totali casi attuali asintomatici: 13.175. Totali casi attuali sintomatici: 488. Deceduti in totale: 516 (+3). Guariti in totale: 29.347 (+7). Ricoverati in Terapia intensiva attuali: 3 (+0). Ricoverati del territorio in Terapia semi-intensiva attuali: 16 (+2). Ricoverati in Degenza ordinaria: 85 (-8). Ricoverati in RSA e Covid Hotel: 24 (+0). Ricoverati in totale: 128 (-6). Totale tamponi molecolari, dato parziale: 304. Tamponi per la ricerca dell’antigene: 1290.

 

Gli ultimi dati siciliani
Buone notizie anche nel bollettino giornaliero: in calo il numero dei nuovi casi di Covid 19 in Sicilia. Nelle ultime 24 ore sono stati 7.369 su 47.456 tamponi processati e l'indice di positività è al 15,5%. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Mercoledì erano stati 7.916 i nuovi casi.
Sono 41 i decessi e 4.218 i guariti. In calo i ricoveri in regime ordinario (-10 sul dato di mercoledì) e quelli in terapia intensiva (-5).
La Sicilia è al nono posto nella classifica per numero di casi.
Sul fronte del contagio nelle singole province Palermo con 1728 casi, Catania 1725, Messina 1011, Siracusa 802, Trapani 413, Ragusa 973, Caltanissetta 526, Agrigento 370, Enna 186.

 

 

Il virus in Italia
Sono 155.697 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute.
Ieri erano stati 167.206.
Le vittime sono invece 389, mentre ieri erano state 426.
Sono 1.039.756 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia. Ieri erano stati 1.097.287. Il tasso di positività è al 14,97%, stabile rispetto al 15,2% di ieri. Continuano a calare intensive e ricoveri ordinari. Sono 1.645 le terapie intensive, 20 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 125. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.853, ovvero 148 in meno rispetto a ieri.
Cala al 17% la percentuale di terapie intensiva occupate da pazienti Covid in Italia e, a livello giornaliero, scende in 9 regioni

 


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Ok alla pillola anti-Covid
L'Agenzia europea del farmaco ha raccomandato l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata per il Paxlovid, il farmaco anti-Covid per via orale prodotto da Pfizer.
Il medicinale è raccomandato per il trattamento del Covid negli adulti che non necessitano di ossigeno supplementare e ad alto rischio che la malattia diventi grave.
Negli studi presi in considerazione, si legge in una nota dell'Ema, il trattamento con Paxlovid ha ridotto significativamente i ricoveri o i decessi nei pazienti che hanno almeno una condizione sottostante che li mette a rischio di Covid grave.
La maggior parte dei pazienti nello studio è stata infettata dalla variante Delta. Sulla base di studi di laboratorio, si prevede che la pillola sia attiva anche contro Omicron e altre varianti. Il profilo di sicurezza di Paxlovid, prosegue l'agenzia, è stato favorevole e gli effetti collaterali sono stati generalmente lievi. L'Ema ha concluso che i benefici del medicinale sono maggiori dei suoi rischi per l'uso approvato e ora invierà le sue raccomandazioni alla Commissione europea per una decisione rapida applicabile in tutti gli Stati membri dell'Ue.
Paxlovid "ha il potenziale per fare davvero la differenza per le persone ad alto rischio di progressione verso il Covid grave". Così la commissaria Ue alla Salute Stella Kyriakides dopo l'ok dell'Ema al primo farmaco anti-Covid che si assume per via orale. "Con l'autorizzazione di Paxlovid questa settimana sono 6 i farmaci contro il Covid-19 autorizzati nell'ambito della strategia terapeutica Ue e - aggiunge - altri arriveranno nelle prossime settimane". La pillola di Pfizer "è il primo antivirale orale per uso domestico nel nostro portafoglio e abbiamo visto prove promettenti della sua efficacia contro Omicron e altre varianti".