La strage in Texas. Spara e uccide 19 bambini e due adulti. Cosa sappiamo
L'America sotto shock per la strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas.
Diciannove bambini e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos.
Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall'inizio dell'anno.
Il diciottenne autore della strage alla scuola elementare del Texas "sparava a chiunque e a qualsiasi cosa si trovava davanti. Appena entrato nell'edificio ha iniziato a sparare a bambini, insegnanti e chiunque fosse sulla sua strada", riferiscono dei testimoni.
LA DINAMICA - Il killer ha sparato prima alla nonna e poi ha avuto un incidente di auto vicino alla Robb Elementary School. Sceso dall'auto con fucile e giubbotto antiproiettile, ha cercato di entrare nella scuola superando il blocco di alcuni agenti: una volta nell'edificio ha aperto il fuoco in alcune classi. Il ragazzo è poi stato fermato dalla polizia che lo ha ucciso sul posto.
Da settembre dell'anno scorso grazie a lui (governatore del TX) si può girare armati, senza porto d'armi o esperienza a usare le arme. Un far west.
Oggi 15 persone (14 bambini) sono state uccise da un 18enne armato di pistola e fucile, però il governatore è a lutto. https://t.co/pGCOTm3gge
— Signor Distruggere (@SirDistruggere) May 24, 2022
CHI E' IL KILLER - Di Ramos si sa ancora poco: era uno studente di un liceo dell'area e poco prima della strage ha contatto una sconosciuta su Instagram dicendole che aveva un segreto che voleva condividere: "sto per...". Alla ragazza comunque non ha confessato quale era il gesto folle che aveva in mente e che ha portato a termine qualche ora dopo. Sul suo account Instagram il killer aveva postato un selfie e foto di armi, inclusa una con due fucili uno accanto all'altro. Non è chiaro se si tratta delle armi usate per la strage. Quello che si sa è che il ragazzo per il suo 18mo compleanno ha acquistato due fucili.
La strage è avvenuta a due giorni dalla fine dell'anno scolastico in un'area a prevalenza di ispanici, e ha preceduto di qualche giorno la convention annuale della National Rifle Association, la potente lobby della armi. L'appuntamento è infatti per venerdì a Houston, nel Texas che piange ora i bimbi uccisi, e vi sono previsti gli interventi di Donald Trump e del governatore dello stato Greg Abbott. Proprio su Abbott in questo ore si stanno concentrando le critiche per aver ammorbidito di recente le leggi sulle armi. E' anche rispuntato un suo tweet del 2015 in cui invitata i texani a correre ad acquistare di armi. "E' imbarazzante. Il Texas è solo secondo dietro alla California per gli acquisti di armi nuove. Muovetevi", aveva twittato. La strage ha già riacceso il dibattito sulle armi nel mezzo della campagna elettorale delle primarie in vista delle elezioni di metà mandato. Non è comunque scontato che la spinta del momento si traduca in azione, visto che le stragi che si sono succedute nel corso degli anni non sono riuscite a superare l'impasse in Congresso.
IL CORDOGLIO DEL PAPA - "Ho il cuore affranto per la strage nella scuola elementare in Texas. Prego per i bambini, per gli adulti uccisi e per le loro famiglie. E' tempo di dire basta al traffico indiscriminato delle armi! Impegniamoci tutti perché tragedie così non possano più accadere". Lo ha detto papa Francesco in un appello al termine dell'udienza generale.
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