A Favignana un murales dedicato all'agente di Polizia Penitenziaria Giuseppe Barraco
A Favignana verrà realizzato un murale dedicato all'agente di Polizia Penitenziaria Giuseppe Barraco, annegato oltre 30 anni fa.
“E' una bellissima notizia che arriva da Favignana – dichiarano dalla Segretaria Generale della Uil di settore in Sicilia - dopo quella dell'intitolazione della motovedetta V.3 che avverrà a breve presso la Base Navale di Livorno grazie anche ad un'altra iniziativa della UIL approvata della Commissione Nazionale Ricompense del Dap a Roma”.
“Considerato che la motovedetta è stata trasferita a Livorno – spiegano i sindacalisti regionali della UIL Polizia Penitenziaria - per effetto della soppressione della base Navale di Favignana il 21 dicembre del 2021 in occasione del trentennale dalla scomparsa di Giuseppe come sindacato abbiamo avanzato istanza per iscritto al Sindaco Forgione per realizzare un murale raffigurante Giuseppe Barraco e la motovedetta V.3 sul muro di cinta del vecchio carcere di San Giacomo ed esattamente nel lato della via libertà”
“quindi, - chiariscono dal sindacato - il 3 giugno u.s con delibera n. 58 a firma del dottor Filippo Olivieri Vice Presidente con esecutività immediata la giunta capitanata dal Sindaco Forgione, e dagli assessori Gentile, Borgia e Savona è stata approvata la delibera per la realizzazione di due murale di cui uno dedicato all'agente di Polizia Penitenziaria Giuseppe Barraco”
“Come appartenenti alla Polizia Penitenziaria e come sindacalisti ringraziamo l'Amministrazione Comunale di Favignana - concludono dalla UILPA Polizia Penitenziaria Siciliana – certi di avere coronato il desiderio non solo della famiglia di Giuseppe, ma di tanti appartenenti alla Polizia Penitenziaria, che grazie a questo murales i cittadini anche quelli non di Favignana sapranno chi era l'agente di Polizia Penitenziaria Giuseppe Barraco.
Giuseppe Barraco era un Agente di Polizia Penitenziaria imbarcato in una motovedetta della Polizia Penitenziaria, all'epoca di stanza presso la Basa Navale di Favignana. Il 21 dicembre del 1991, a causa di un mare in tempesta, non esitò, (libero dal servizio) ad andare a rinforzare le "cime" agli ormeggi, per evitare danni all'imbarcazione dello Stato, ma disgraziatamente un'onda violenta lo scaraventò in mare, e dopo due giorni di ricerche venne ritrovato privo di vita.
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