E' estate, e chiude la ferrovia Palermo - Trapani ...
Si parla sempre di turismo, in Sicilia occidentale. Poi però si fa di tutto per scoraggiare le persone a visitare i nostri luoghi. Le Ferrovie hanno comunicato che la già sfortunata linea Palermo - Trapani, subirà quest'estate un'altra chiusura per lavori di ammodernamento dell’infrastruttura ritenuti indispensabili sotto il profilo della manutenzione e della sicurezza.
La Palermo-Trapani chiude nel tratto Cinisi - Alcamo - Castelvetrano da oggi, 12 Giugno, al 10 Settembre.
Un'ulteriore beffa, che si aggiunge a quello del famoso "Frecciabianca", che avrebbe dovuto portare il brivido di una specie di "alta velocità" in Sicilia e che rimarrà fermo tutta l'estate (ne abbiamo parlato qui).
Per quasi tre mesi i convogli saranno sostituiti da autobus che gli utenti troveranno davanti alle stazioni interessate. Chi vorrà raggiungere Trapani da Palermo quindi, da oggi, prenderà regolarmente il treno fino a Piraineto, l'ultima stazione prima di Cinisi, dove poi salirà su un bus che lo porterà alla meta finale.
"Gli autobus - chiarisce Rfi - effettuereanno tutte le fermate soppresse dei treni e anche il costo del biglietto resterà invariato".
"Gli interventi previsti - spiega Rfi in una nota - rientrano in un quadro complessivo di investimenti che consentirà di creare le condizioni per conseguire gli obiettivi di miglioramento dei livelli qualitativi e quantitativi del servizio, come stabilito nell’ambito dell’Accordo Quadro per i servizi di trasporto pubblico locale sottoscritto tra Regione e Rfi lo scorso marzo. Tale scenario, anche grazie agli investimenti previsti nell’ambito del PNRR, rappresenta un’importante opportunità per creare le condizioni di miglioramento dei collegamenti regionali.
Lavori che serviranno ad ammodernare la rete, ma con una tempistica che però penalizza, ancora una volta, una tratta ferroviaria già martoriata, la Trapani Palermo via Milo, bloccata a causa di una frana del febbraio del 2013 e i cui lavori sono iniziati solo nel 2022, dopo una lunga serie di promesse, mai mantenute. Proprio su questa tratta, una delle più arretrate sul territorio siciliano, si parlava di lavori di modernizzazione già nel lontano 2003, quindi, molto prima della frana. C’erano pure delle somme già preventivate, prima 300 milioni di euro, poi aumentati fino a 500 milioni, ma di lavori che prevedevano anche l’eliminazione di quanti più passaggi a livello possibile non se n’è fatto mai nulla. Ancora una volta, si conferma la triste realtà delle Ferrove in provincia di Trapani, in cui si trovano le infrastrutture ferroviarie siciliane, abbandonate a sé stesse, cui solo ora si sta cercando, con investimenti, di rendere più moderne e sicure.
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