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30/06/2022 20:15:00

L'aeroporto di Trapani metafora di una provincia

L'aeroporto di Trapani Birgi metafora di una provincia. L'aerodromo nacque solo militare nel 1961 e intitolato al pilota militare, dell'allora Regia Aeronautica, trapanese L. Bassi e sostituì il Trapani Chinisia, che a sua volta subentrò al Trapani-Milo. Successivamente iniziò l'utilizzo anche come scalo civile con i voli per Palermo, Pantelleria e Tunisi di Alitalia poi con Napoli e Roma-Fiumicino, nello stesso anno ATI inaugurò i suoi voli per Pantelleria e Palermo e dopo per Milano Linate.

Gli anni novanta furono protagonisti di un periodo quasi senza attività ,con collegamenti effettuati solamente con Pantelleria per la continuità territoriale. Dopo la ristrutturazione dell'aerostazione, dal 2003 il traffico aereo conobbe un sensibile incremento grazie all'istituzione di nuove tratte effettuate da Air One, da Air Bee, Meridiana. Dal 2006 opera Ryanair, con voli nazionali e internazionali e basa a DrÄ—panon fino a 5 vettori grazie all'escamotage del co-marketing in odore d'aiuti di stato non tollerati dall'Ue ed approdato anche nel penale per un esposto dei pentastellati Santangelo, Tancredi e Palmeri coinvolta anche l'Airgest società che amministra -nata nel 1992- l'Aerodromo con capitale a maggioranza pubblico-ex provincia e camera di commercio-nel 2011 l'ENAC approvò la delibera di concessione della gestione totale trentennale dell'Aeroporto ad Airgest S.p.A. Ma Satana è in agguato si materializza con l'abolizione delle province, correva l'anno 2013 e la proprietà diventa della regione al 99% i privati si sfilano e Ryanair saluta alla fine del contratto-2017-. Musumeci dapprima punta di più su Palermo salvo ricredersi e ricapitalizzare Airgest più volte, Nel quinquennio dal 2013 al '17 la media passeggeri è stata quasi di 1.600.000. Il picco nel 2013 1.878.000.

In quello precedente la media fu di un milione e trecentomila. Bravi entrambi i presidenti ma quasi nessuno senza risorse diventa fenomeno. Infatti Ombra rinominato alla guida ha puntato su co-marketing, tasso di soggiorno, finanche un euro per entrare al V. Florio. Insomma "senza soidde missa nu' se ne canta" La provincia fu testimone e parte attiva della spedizione dei Mille; Garibaldi infatti scelse proprio il territorio trapanese per iniziare la campagna di liberazione dell'isola. A Salemi, l'eroe dei due mondi si dichiarò dittatore della Trinacria in nome del re sardo-sabaudo. Durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale le installazioni aeroportuali di Trapani e Pantelleria e i porti che si affacciavano sul canale di Sicilia vennero duramente bombardati dagli alleati. Nel gennaio 1968 venne duramente colpita dal terremoto del Belice; tra le tante cittadine colpite, furono distrutte totalmente: Gibellina, Salaparuta e Poggioreale. Subirono danni ingenti: S. Margherita Belice, Partanna, Salemi, Montevago Santa Ninfa, Vita e Calatafimi. La ricostruzione avvenne con estrema lentezza ed irrazionalità, ma venne costruita un'autostrada, la A29, al posto della disastrata viabilità ordinaria e questa fu anche l'occasione in cui la provincia perse una delle sue linee ferroviarie, la Castelvetrano-Santa Ninfa-Salaparuta, che non venne più riattivata. Da nove anni si attende il ripristino della diramazione via Milo della Palermo-Trapani.

Territorio con alcuni raggi di sole, la Nuova Gibellina, il centro studi E. Maiorana ad Erice, l'organizzazione dell'America's cup nel capoluogo, il restauro del complesso monumentale di S. Pietro a Marsala. È ritenuta da quasi tutti in termini indiscutibile il rilancio dell'infrastruttura a sostegno di un bene primario, il turismo. Ma atterrati sulla pista adesso di Misiliscemi, ad esempio il cretto di Burri, uno spettacolo a Segesta,il satiro danzante o l'ipogeo di Crispia Salvia quali servizi pubblici esistono per goderne il fascino. La resurrezione dell'aeroscalo non basta perché il tropo continui.

Vittorio Alfieri