Emergenza rifiuti, a Marsala l'appello dell'assessore Milazzo. Problema sanitario nel palermitano
Continua l'emergenza rifiuti a Marsala, come in tutta la provincia di Trapani e in generale in tutta la Sicilia. E a Marsala continuano, purtroppo, gli abbandoni dei sacchetti della spazzatura in strada. L'emergenza, causata dal blocco della discarica di Motta Sant'Anastasia si ripercuote sull'impianto di contrada Borranea a Trapani, dove la Regione ha consentito il conferimento da parte dei comuni della Sicilia orientale, con la conseguente dimunizione delle quantità giornaliere che i signoli comuni trapansi sono autorizzati a conferire.
E si rivolge con un video appello ai marsalesi l'assessore Michele Milazzo, tra l'altro registrato nei pressi di una discarica di rifiuti abbandondati in strada, chiedendo loro di rispettare la città e di continuare e incrementare la differenziata.
“Non è certamente questa la città che vogliamo, con rifiuti abbandonati per strada in un momento in cui l'emergenza rsu, al contrario, ci deve spingere a comportamenti ragionevoli e rispettosi del nostro territorio”. La situazione attuale ha spinto la SRR Trapani Nord - dove in atto conferiscono anche altri Comuni fuori provincia - a chiedere alla Regione di fare confluire i rifiuti non trapanesi a Siculiana o, in alternativa, aumentare la quantità di rsu che si può conferire.
“Occorre rivedere i criteri e premiare i comuni virtuosi che, tra l'altro, hanno presentato progettualità migliorative del servizio di raccolta differenziata", conclude l'assessore Michele Milazzo. Questo l'appello:
Non solo nel trapanese è emergenza rifiuti. A Palermo l'Asp ha dichiarato quella sanitaria, intimando al Comune la rimozione dei rifiuti al più presto perché incombe “un serio pericolo per la salute pubblica, oltre che il degrado ambientale, che cresce, tra tra l’altro, con le elevatissime temperature di questi giorni. La raccolta dei rifiuti indifferenziati sta andando avanti a singhiozzo, anche dopo la riapertura della discarica della Trapani servizi che può accogliere un quantitativo limitato di rifiuti.
A Carini il blocco del servizio di raccolta per due settimane ha fatto accumulare i rifiuti per le strade. In alcune strade del centro c'è anche il pericolo che i cumuli di rifiuti vengono dati alle fiamme e in alcuni casi sono state danneggiate le facciate di alcune abitazioni. Ma per il sindaco di Carini Giovi Monteleone, il problema non dipende solo dal blocco della raccolta ma è culturale e riguarda molti cittadini che ancora continuano a non differenziare.
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