Un'altra multa "flash" degli ausiliari del traffico di Marsala. E' la disavventura vissuta da una giovane mamma, al nono mese di gravidanza, che si è vista multata per il parcheggio sulle strisce blu mentre andava prendere il ticket nelle macchinette. Una vicenda simile a quella raccontata qualche giorno fa.
Sono una giovane mamma e una mattina di qualche tempo fa ho parcheggiato la mia auto alla fine di via San Giovanni Bosco: mi trovavo all'inizio del nono mese di gravidanza e insieme al mio bambino di 3 anni ho impiegato qualche minuto per raggiungere la colonnina di fronte l'oratorio salesiano, effettuare il pagamento e tornare alla macchina.
Con sorpresa ho trovato la contravvenzione sul parabrezza: fiduciosa mi sono recata al commissariato di polizia municipale, con la multa e il tagliando di pagamento riportanti orari di emissione praticamente identici. La vigilessa allo sportello, con la supponenza di chi tiene il coltello dalla parte del manico e quella fastidiosa svogliatezza tipica dei "posti fissi" mi riferisce (testualmente) che mi conviene pagare e sorridere, a meno che io non voglia rivolgermi al giudice di pace che in quel momento si trovava ai piani superiori e per questo avrei dovuto pagare 50 euro (a fronte dei circa 30 di multa, se pagata subito). Alle mie rimostranze risponde che i famosi 15 minuti di tolleranza sono stati aboliti da una poco nota ordinanza sindacale e mi conferma che il sistema é appositamente studiato ai danni di sfortunati cittadini che pur pagando la sosta dovranno pagare una multa oppure, per far valere i loro diritti, una tassa fissa e per niente proporzionata alla multa stessa.
Ho pagato questa sorta di pizzo e tristemente sono tornata da mio figlio, con le tasche più leggere e una preoccupazione in più per la società in cui sta crescendo.