L'ultima beffa sul Padiglione Covid di Marsala
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Che ne sarà del Padiglione Covid con il nuovo governo regionale e nazionale? Troppo presto per dirlo, i conteggi delle schede sono finiti da poche ore. Ma un’altra, ennesima beffa, si è materializzata sul Padiglione di Marsala.
L’opera rischia di restare incompiuta. I lavori, lo ricordiamo, sono cominciati a Dicembre 2020 con una inaugurazione farsa, vanno molto a rilento. Tra programmi non rispettati e soldi che non si trovano.
Sono passati due anni da quando si è cominciato a pensare ad un padiglione per le malattie infettive da realizzare accanto all’Ospedale Paolo Borsellino. Razza, Musumeci, i volti noti della politica locale, si affrettavano a fare dichiarazioni trionfalistiche, come se le cose fossero già fatte.
Invece, la storia è andata, e continua ad andare, diversamente.
L’ultima beffa arriva dalla relazione di avanzamento dei lavori e degli indici di performance del potenziamento della rete ospedaliera siciliana firmata dal Commissario Tuccio D’Urso. Una relazione datata 15 settembre, ma che è stata pubblicata soltanto lunedì, proprio dopo le elezioni, per evitare imbarazzi al centrodestra. Perchè in quella rete vengono specificati i lavori che riguardano, appunto, il potenziamento della rete ospedaliera, come stanno andando, lo stato dell’arte su diverse opere seguite dalla struttura commissariale e annunciata come cosa fatta da Razza e co.
Tra queste, dicevamo, quelle che riguardano il padiglione Covid. Tra gli interventi “finanziati e progettati” di cui non è stato approvato ancora l’appalto c’è il secondo stralcio della Terapia intensiva e del pronto soccorso dell’ospedale di Marsala.
Tra gli interventi in fase di ultimazione la struttura commissariale indica il pronto soccorso dell’Ospedale Paolo Borsellino Marsala. Il riferimento è al padiglione Covid, in entrambi i casi.
E’ curioso notare come venga definito “in fase di ultimazione” il primo stralcio del padiglione, anche se lo si definisce “pronto soccorso”. In realtà altro non è che il piano terra del padiglione Covid con il tunnel di collegamento al pronto soccorso del Paolo Borsellino. E i lavori sono tutt’altro che in fase di ultimazione. Altra beffa è il riferimento al secondo stralcio, quello che dovrebbe far raggiungere i 100 posti letto promessi, ma per i quali non ci sono i soldi. La struttura commissariale parla di interventi “progettati e finanziati”, ma non approvati per l’appalto. Comunicazioni che arrivano dopo le elezioni, per non disturbare il manovratore. Tutto il documento lo potete leggere qui.
Il padiglione delle malattie infettive del "Paolo Borsellino" doveva essere pronto a marzo 2022 stando a quanto si legge nel contratto d’appalto con la ditta che si sta occupando dell’opera. E prima ancora, la struttura, che doveva essere emergenziale, con lo scoppio della pandemia, presentata nella famosa “sceneggiata” del 3 dicembre 2020, doveva essere completata nel maggio 2021. Tp24, però, scoprì che di quanto detto in quella occasione, non c’era nulla di concreto a cominciare dal progetto esecutivo e dai soldi finanziati. In primavera è spuntata un’altra data, fine luglio. Ma anche l’estate è passata con la scadenza per il completamento solo del primo stralcio slittata a settembre. Indovinate un po’? Settembre è quasi finito e i lavori sono in alto mare. Mancano i soldi per andare avanti. Soldi che dovrebbero arrivare da Roma. Ma si dovrà aspettare il nuovo Governo, sia nazionale che regionale, per avere notizie sui fondi previsti per il padiglione.
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