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12/08/2022 06:00:00

Sanità. "Nuvole", assunzioni e Padiglione Covid. Parla Vincenzo Spera, il nuovo commissario dell'Asp di Trapani

 Commissario Vincenzo Spera, si è insediato da poco all’Asp di Trapani nel pieno di una rimodulazione delle strutture ospedaliere per affrontare meglio la convivenza con il covid. Un caso su tutti è Marsala, dove il “Paolo Borsellino” è Covid Hospital ormai da oltre due anni. L’associazione Medico Chirurgica Lilibetana ha raccolto quasi 8 mila firme per chiedere che l’ospedale torni pienamente operativo. A che punto siamo, allora, con la rimodulazione?

Facciamo un ragionamento globale. L’Asp di Trapani, con il responsabile della Malattie Infettive, dottor Pietro Colletti, ha promosso la riconversione degli ospedali in un’ottica diversa rispetto al passato, seguendo anche le indicazioni dell’assessorato regionale e delle istituzioni sanitarie. In particolare bisogna fare in modo che tutti i presidi ospedalieri ricevano anche i positivi al Covid19. E questo è possibile grazie al sistema delle “nuvole” o “bolle”. Cioè gestire pazienti che arrivano in ospedale per altre patologie ma sono positivi al Covid19. Con le “nuvole” abbiamo la possibilità, in ciascun reparto, di curare i pazienti, in zone isolate, che arrivano in ospedale con altre patologie.

Marsala ha sofferto più di tutti in questi due anni l’assenza di un modello, chiamiamolo di convivenza con il Covid.

L’ospedale di Marsala ha il maggior numero di pazienti Covid. Adesso però non gestirà soltanto malati Covid ma anche pazienti con tutte le altre patologie. Bisogna dire che questo avviene in maniera graduale. Stiamo andando a realizzare le “bolle”, i moduli specifici che ci permettono di curare altre patologie. Al momento non sono operativi al Paolo Borsellino i reparti di Chirurgia Plastica, Ortopedia (trasferiti a Castelvetrano) e Urologia, trasferito a Mazara. Ma dobbiamo rassicurare che l’attività ambulatoriale è garantita. Come anche Cardiologia, Rianimazione e altri reparti in cui stiamo creando le “nuvole”. Ma stiamo anche cercando di distribuire i pazienti con il Covid, per non far soffrire il “Paolo Borsellino”. Al Sant’Antonio Abate di Trapani, ad esempio, c’è un reparto per pazienti Covid.

Sullo sfondo però c’è una grave carenza di personale che riguarda non solo l’ospedale di Marsala, ma tutti i nosocomi provinciali.

Sì. C’è un grosso problema di personale medico. L’azienda sta cercando di alleviare le difficoltà. In questi giorni si chiude un bando straordinario al quale hanno partecipato 130 colleghi medici di medicina generale che affiancheranno gli specialisti. Sarà una boccata d’ossigeno per i colleghi che stanno facendo degli sforzi incredibili, stanno rinunciando alle ferie per alleviare le difficoltà, e li ringrazio tantissimo per i sacrifici.

Commissario, altra patata bollente. Il Padiglione Covid. Che novità abbiamo?

Mancano i soldi. E non dipende nè dall’Asp nè dalla struttura Commissariale. Rispetto all’assegnazione iniziale di 20 milioni di euro c’era la disponibilità immediata di poco più di 3 milioni. Gli altri non sono stati ancora messi a disposizione dal Ministero della Salute. Si aspetta che vengano erogati i fondi per proseguire, dalle notizie che ho. Confido sul fatto che i fondi arrivino per completare l’opera. I tempi, certo, saranno più lunghi, ma sarà una struttura che farà parte del compendio aziendale dell’Asp di Trapani e sarà strategica per la sanità provinciale. Se mi chiedete che tempi ci sono non so rispondere.



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