Dopo la rinuncia alla proroga del personale aggiuntivo ex Covid, da parte del Governo Draghi, ecco il risultato: mense che stentano a partire, non si riesce a far entrare e uscire gli alunni in modo scaglionato, vigilanza nei piani, bagni, corridoi, scale, non pienamente garantita, laboratori tecnici non utilizzati, bambini disabili non sufficientemente assistiti.
“Dobbiamo prepararci al peggio? Purtroppo si, a giorni inizieranno i progetti formativi, corsi musicali, Pon ed altre attività pomeridiane, ed i pochi collaboratori scolastici rimasti non possono garantire tutto”, così Giovanni Oliva del Sindacato Generale di Base.
“Era necessario, dopo 20 anni, tagliare figure professionali, come le assistenti igienico personale, che garantivano affidabilità, assistenza continuativa e l’incolumità dei nostri ragazzi con difficoltà gravi e gravissime? Anche questo nelle mani del Personale Ata rimasto?”, continua. “L’emergenza covid è realmente terminata? Lo speriamo anche se i dati oggi sono di nuovo preoccupanti. Come faranno i pochi collaboratori scolastici rimasti a garantire pulizia e sanificazione adeguata? Invece hanno mandato a casa il Personale assunto in questi 2 anni. Il punto è che di quel personale abbiamo bisogno a prescindere dal Covid, ma si insiste in una politica di tagli e precariato, per il personale Ata come per quello docente, in una scuola pubblica fondamentale ma già abbondantemente maltrattata in questi decenni e ridotta al lumicino. Basta”, aggiunge Aldo Mucci, sempre di SGB. Da qui l’appello a tutta la comunità scolastica: “E’ questa la scuola che avete pensato per i vostri figli? La volete consegnare così? Noi no, basta così. Si trovano miliardi in più per guerra e spese militari, per aumentare i trasferimenti alle scuole private, ma si tagliano lavoro e condizioni ai servizi pubblici, scuola e sanità su tutti”.
Previsto incontro con la Dirigente dell’USP di Trapani Dottoressa Vaccara, e già avviate interlocuzioni politiche anche a livello locale e nazionale. “Chiediamo soprattutto soluzioni urgenti, una scuola pubblica di qualità, la tutela dei servizi e del lavoro, la stabilizzazione del Personale”. Mercoledì, a partire dalle ore 9,30, la protesta in piazza davanti all’Ufficio scolastico provinciale in via Castellammare.