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09/03/2023 06:00:00

Cinquanta euro per cinque voti. Il voto di scambio a Petrosino nel 2022

E' un vero terremoto politico e giudiziario quello che ieri si è abbattuto su Petrosino, con l'operazione dei carabinieri che ha portato all'arresto del consigliere comunale Michele Buffa, alla notifica di un provvedimento di custodia cautelare in carcere per Marco Buffa, petrosileno, e ritenuto capo decina della famiglia mafiosa locale, e che vede indagato anche il presidente del consiglio comunale Aldo Caradonna (ne abbiamo parlato qui).

A nove mesi dalle elezioni che hanno portato al Governo della città il sindaco, Giacomo Anastasi, questi arresti per voto di scambio elettorale politico-mafioso, riguardano due consiglieri che hanno sostenuto, il primo cittadino - che non è indagato in questa vicenda - durante la campagna elettorale per le amministrative dello scorso giugno , erano infatti candidati con la lista" Alternativa Insieme per Petrosino - Giacomo Anastasi Sindaco".

Arresti che nascono dalle indagini sull'operazione Hesperia - Le indagini che hanno portato agli arresti di Michele e Marco Buffa, e all'indagine su Caradonna, nascono dall'inchiesta Hesperia, che lo scorso 6 settembre aveva portato all’arresto di 35 persone indiziate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, turbata libertà degli incanti, reati in materia di stupefacenti, porto abusivo di armi, gioco d’azzardo e altro, tutti aggravati dal metodo e dalle modalità mafiose.

L'operazione ruota attorno a Marco Buffa -  Già condannato in primo grado per 416 bis e, in via definitiva, per aver favorito in passato la latitanza degli allora vertici del mandamento mafioso di Mazara del Vallo, nonché arrestato dai Carabinieri di Trapani e del ROS con l'operazione Hesperia, Marco Buffa (condannato lo scorso dicembre a 16 anni) ha procurato voti in favore del candidato, Michele Buffa, consentendogli così di essere eletto a consigliere comunale di Petrosino, in cambio dell’erogazione di denaro e di altre utilità, nonché della disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze della predetta associazione. Secondo la ricostruzione del Giudice, già nell’aprile del 2022, quindi nel pieno della campagna elettorale per le elezioni comunali a Petrosino, Marco Buffa, ha svolto una vera e propria campagna elettorale (anche accompagnando il politico, porta a porta, nelle case popolari) in favore della lista poi risultata vincitrice, in cambio di denaro, della promessa di lavori socialmente utili per sé e per altri, nonché dell’assunzione di amici nell’azienda dove lavorava il candidato sponsorizzato. 

Il consigliere arrestato, Michele Buffa - E' Michele Buffa il consigliere di Petrosino arrestato per voto di scambio nell'operazione di ieri mattina dei Carabinieri. Consigliere comunale uscente, Michele Buffa alle ultime elezioni amministrative è stato candidato in quota Udc nella lista "Alternativa - Insieme per Petrosino". Nell'amministrazione precedente, invece, sosteneva il Sindaco Gaspare Giacalone e la lista "Cambia Petrosino", e subentrò in consiglio a Luca Facciolo, quando questi si dimise perché nominato assessore. Alle elezioni Buffa ha ottenuto 196 voti. Sul sito del Comune di Petrosino non c'è il suo curriculum, nè la sua dichiarazione dei redditi. Nato nel 1976 a Mazara, Buffa ha come titolo di studio la "licenza media inferiore". Il giudice ha ritenuto che Marco Buffa «abbia procurato voti in favore del candidato Michele Buffa, consentendogli di essere eletto a consigliere comunale di Petrosino. Questo in cambio dell’erogazione di denaro e di altre utilità, nonché della disponibilità a soddisfare gli interessi e le esigenze dell'associazione mafiosa».

Indagato il presidente del consiglio comunale Aldo Caradonna - C'è anche il presidente del consiglio comunale di Petrosino, Aldo Caradonna, tra gli indagati nell'operazione su mafia e voto di scambio alle ultime elezioni amministrative in città del Maggio 2022. Per lui c'è stata anche una perquisizione a casa, e la notifica dell'avviso di garanzia per il reato di voto di scambio politico - mafioso. Classe '72, Caradonna è impiegato alle Poste. Gli inquirenti sospettano che anche lui ha beneficiato dei voti della mafia.

Indagato anche Andrea Fabrizio Alagna, classe '77, che vive a Marsala, in Contrada Fornara. E' il cognato di Marco Buffa. Geometra, è indagato perchè gli investigatori ritengono che abbia assicurato comunicazioni "riservate" con gli altri indagati.

Michele Buffa aveva denunciato Marco Buffa per estorsione - La cosa singolare in questa vicenda è che Michele Buffa aveva denunciato per estorsione proprio Marco Buffa, e la denuncia era stata alla base del nuovo arresto di Buffa a settembre scorso. Infatti era stato denunciato per due tentata estorsioni aggravate in concorso con un altro arrestato nell'operazione di settembre, Piero Di Natale, nel mese di Dicembre 2021. Oltre a Michele Buffa, l'altra vittima era Nicolò Vinci. I due sono rispettiamente consigliere e presidente delle Cantine Europa. Dalle denuncia del consigliere parte l'arresto di Marco Buffa. Ma dall'arresto di Marco Buffa si arriva ... all'arresto del consigliere. Gli investigatori infatti scoprono il voto di scambio alla base del loro rapporto. In prossimità delle elezioni per il Comune di Petrosino, Marco Buffa e Michele Buffa si erano incontrati e avevano intrattenuto dialoghi inerenti alla competizione per la quale era in corso la campagna elettorale; analoghi contatti e incontri Marco Buffa aveva intrattenuto con Leonardo Caradonna.

 Le intercettazioni degli inquirenti - In una conversazione intercettata fra Marco Buffa e la moglie il 24 aprile 2022, nel corso della quale l'attuale sindaco Anastasi, già due mesi prima delle elezioni, veniva appellato come "Sindaco nuovo". Infatti Buffa, ai tempi sorvegliato speciale per mafia, dice alla moglie: "sono qua con il signor Anastasi con il Sindaco nuovo sto arrivando". Circa due settimane dopo, veniva intercettato un altro dialogo di Buffa, questa volta con Antonino Maltese, chiamato "Manuzza", al riferiva di aver partecipato al comizio elettorale del candidato Sindaco Anastasi e di averlo poi incontrato separatamente, alla presenza di "Aldo" Caradonna e di Michele Buffa, entrambi candidati per il Consiglio comunale con Anastasi. "Manuzza" e Buffa hanno una cosa in comune: sono entrambi ex detenuti e sono tutti e due, nel 2022, sorvegliati speciali. Parlano tra loro della possibilità di svolgere lavori socialmente utili per il Comune: "Due ore, due ore e mezzo o tre ore al giorno, 750,00 euro al mese". 

Le parole del sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi - «Ho appreso con stupore la vicenda giudiziaria che ha coinvolto il consigliere comunale Michele Buffa, agli arresti domiciliari, e il presidente del Consiglio comunale Aldo Caradonna, raggiunto da un avviso di garanzia. Nell’esprimere la mia massima fiducia nella magistratura, prendo atto di quanto accaduto e spero che Michele Buffa e Aldo Caradonna possano dimostrare la loro estraneità ai fatti nelle sedi opportune. Questo episodio attiene esclusivamente alle sfere personali di Michele Buffa e Aldo Caradonna e non riguarda in alcun modo l’attività della mia amministrazione che è stata e sarà sempre improntata al rispetto della legalità, alla lotta al malaffare e alla mafia. Non mi risulta di essere indagato e non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. In merito alle indiscrezioni di stampa che riportano di un mio asserito incontro con Marco Buffa, tengo a precisare che non ho mai avuto incontri riservati o “separatamente”. Non sono a conoscenza di accordi di terzi a supporto della mia candidatura né tantomeno ho mai chiesto supporto elettorale a Marco Buffa né direttamente né per interposta persona. Ho visto e scambiato qualche battuta con questo soggetto durante la campagna elettorale, come con centinaia di altre persone, in un paio di occasioni, ma sempre in un contesto pubblico e alla presenza di tanti altri cittadini. Con serenità, se la magistratura lo riterrà opportuno, sono a disposizione per qualsiasi chiarimento».

Caradonna non si dimette da presidente del consiglio comunale - Pesantemente coinvolto nell'inchiesta che ha portato all'arresto di un altro consigliere, Michele Buffa, Caradonna, in rapporti di vicinanza con il capo decina di Cosa nostra a Petrosino, Marco Buffa, è accusato di aver comprato i voti della mafia in occasione delle elezioni amministrative del 2022. "Vista la situazione in cui sono stato coinvolto oggi mi sento in dovere di chiarire che ho prontamente risposto nelle sedi opportune e che resto a disposizione degli organi competenti per dimostrare la mia totale estraneità ai fatti di cui si sta parlando. Chi ha la coscienza pulita può tenere alta la testa ed è quello che continuerò a fare". Poi Caradonna si rivolge ai suoi elettori: "A rincuorarmi sono i tanti attestati di fiducia e affetto che continuano ad arrivare da parte di molti di voi; sapere che riponete questa fiducia nell’uomo che sono sarà una grande spinta". Testuale.