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14/03/2023 06:00:00

Il flop del consiglio comunale aperto sulla sanità a Marsala

Hanno trascorso mesi a chiedere il consiglio comunale aperto sulla questione Sanità, i consiglieri comunali, salvo ieri constatare che in Aula ne erano rimasti appena in sette: Leo Orlando, Gabriele Di Pietra, Rino Passalacqua, Mario Rodriquez, Flavio Coppola, Rosanna Genna, Vito Milazzo.

Si è svolto ieri mattina, a Sala delle Lapidi, un confronto sulla Sanità, sulle preoccupazioni che hanno i cittadini e di cui si fanno portavoce i rappresentanti dell’Assise, hanno presenziato i vertici nell’ASP: il commissario Vincenzo Spera, il direttore di presidio Gaspare Oddo, Maria Grazia Furnari direttore sanitario, i deputai regionali Dario Safina (PD), e Stefano Pellegrino (FI), che nel rispetto delle istituzioni e del ruolo ricoperto hanno seguito i lavori fino alla chiusura degli stessi.

Presenti anche le sigle sindacali.
Sono state 4 ore intense, l’esposizione del commissario Spera molto eloquente e basata su dati certi. E’ innegabile che la sanità vive un profondo rosso da molti anni, con la perdurate carenza di medici e, dunque, con l’affanno dei reparti. Poi l’emergenza Covid ha contribuito a strozzare ulteriormente un sistema difficile da gestire, non esistono le bacchette magiche, esistono soluzioni anche tampone e che tengano conto delle necessità dei territori, con una visione meno campanilistica.

L’Ingegnere Vincenzo Spera ha parlato di attività che ci sono già in itinere e di quelle che sono previste in un secondo momento: “Ci sono già delle attività poste in essere per la programmazione post Covid, alcune precisazioni non ho mai fatto da commissario inaugurazioni, non cerco meriti. Stiamo solo lavorando per migliorare l’offerta sanitaria. Ci sono dei fatti concreti: abbiamo portato il reparto di urologia retto dal dottore Caldarera. La rete ospedaliera prevedeva 6 posti letto, mi sono assunto la responsabilità di raddoppiare il numero di posti letto, senza avere lunghe liste di attesa. Si tratta di un lavoro corale, ogni giorno l’urologia opera e l’obiettivo è quello di azzerare la lista di attesa. L’ortopedia è ritornata a Marsala, prima con 6 posti e adesso con 12 posti, non abbiamo voluto ridimensionare Castelvetrano e anche lì è stata mantenuta”.
Sulla carenza di medici e anche di concorsi a cui non partecipano il commissario Spera non demorde: “Stiamo cercando di migliorare la sanità con l’assunzione di 30 primari, abbiamo l’obiettivo di prendere i migliori, è così che si diventa attrattivi”.
Poi anche il ritorno a fine marzo della chirurgia plastica con 3 nuovi chirurghi, mentre per quanto riguarda l’Emodinamica di Castelvetrano non fa parte della rete di emergenza ma di prevenzione, resta in emergenza Trapani e Sciacca: “ Uno degli obiettivi-dice Spera- è diminuire la mobilità passiva, in questa settimana faremo delle disposizioni, il pubblico deve funzionare meglio, i laboratori di analisi dovranno raddoppiare l’attività. Specialisti convenzionati devono lavorare di più, raddoppiando con uno sforzo le visite mediche”.

 

 


La questione più critica è legata al Pronto Soccorso: “Non si trovano i medici, nonostante i concorsi è per questo che si guarda ai medici extra europei. Entro la metà di aprile ci sarà anche la chirurgia toracica, faremo una convezione con l’Ismett di Palermo e andremo in collaborazione con il Policlino di Palermo per la neurochirurgia. Le sale operatorie sono tutte attive, assunti gli anestesisti. Pienezza dell’attività operatoria perchè sono stati assunti gli anestesisti”.
L’onorevole Dario Safina va oltre il campanilismo: “Bisogna ragionare su un atto aziendale che dica però la verità ai cittadini della provincia, finora sono state dette un sacco di bugie. C’è un dato da cui partire: la cifra per le prestazioni date fuori provincia, erogate fuori dal territorio noi le abbiamo aumentate. Vuol dire che il sistema non funziona, bisogna allora rilanciare e non abbiamo bisogno di tanti reparti uguali in tutte le città. I cittadini non vogliono essere curati sotto casa ma vogliono essere curati bene. C’è una spada di Damocle sulla nostra testa, ed è quella dell’autonomia differenziata. La questione dei precari va affrontata non in modo umanitario ma perché funzionali alla sanità. E c’è un altro vulnus che va risolto: bisogna completare il padiglione di malattie infettive, che rappresenta una eccellenza e che preserverà l’ospedale di Marsala in caso di altra pandemia. Le professionalità si trovano non solo con i concorsi”.


Sulla stessa scia si muove il deputato Stefano Pellegrino:
“La domanda sanitaria è maggiore dell’offerta. Il sistema sanitario è imploso ovunque. La possibile strategia potrebbe essere quello di abbandonare la cultura ospedale centrica, dobbiamo considerare che esiste l’assistenza a domicilio, la prevenzione. La politica della nostra provincia e non solo dovrebbe cercare di trovare delle soluzioni indolore. Il problema del Pronto Soccorso è uguale ovunque. E’ possibile che da qui al 2025 la sanità territoriale cambierà, ci saranno delle strutture che saranno a vantaggio del cittadino per le cure ordinarie per lasciare il Pronto Soccorso unicamente alle emergenze. La rete ospedaliera è modificabile, ci saranno gli indirizzi dei tecnici, noi della politica vigileremo sulle esigenze del territorio. Vanno rivisti i problemi dei singoli ma vanno anche considerate le statistiche, dobbiamo abbandonare il campanilismo sanitario. Andiamo fino a Milano per curarci e poi protestiamo se dobbiamo andare a Castelvetrano per curarci, è una questione di cultura e di campanilismo che va superato”.

E’ poi tornato in Aula il problema del famigerato padiglione Covid su cui però Spera non può dare molte risposte, trattandosi di una responsabilità e di una  competenza regionale. 

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Ecco il resoconto dettagliato degli interventi:

A inizio dei lavori il Presidente del Consiglio Enzo Sturiano ha spiegato le motivazioni della “seduta aperta” dedicata all’Ospedale marsalese. Ha addebitato il ritardo con cui si è svolto il Consiglio comunale aperto sulla sanità alla stasi per il Covid e ha precisato che lo stesso è stato chiesto fortemente, ultimamente, dai consiglieri Pino Carnese e Rosanna Genna. Fa presente che il diritto alla salute è fondamentale e che per i marsalesi nel periodo del Covid esso non è stato garantito in maniera ottimale visto che lo stesso è diventato Covid Hospital. Parla di forti tagli alla sanità pubblica che hanno penalizzato la stessa e della carenza di personale medico e paramedico. Evidenzia che la sanità pubblica è fatta di lunghe attese e si compiace con il Commissario Spera per la direttiva che dispone in ambito chirurgiche che vi siano più sedute operatorie essenzialmente per le patologie oncologiche. Lamenta che l’ospedale è stato utilizzato per troppo tempo per le cure degli ammalati di Covid con evidenti ripercussioni per la popolazione marsalese e petrosilena che, comunque, si è immedesimata nel problema ed ha accettato ciò con grande senso di responsabilità. Elogia i medici del “Paolo Borsellino” per quello che hanno fatto durante la pandemia del Covid.
Si augura che in caso di ripresa della Pandemia il “Borsellino” non venga nuovamente utilizzato come struttura di riferimento e che possa ritornare alla funzionalità pre-covid con un potenziamento dei reparti quali pneumologia, cardiologia, neurologia. Auspica un Pronto soccorso funzionale con medici e personale strutturato. Allo stato, a fronte di 16 unità di personale, ve ne sono solo tre, un primario e due dirigenti.

A seguire il Sindaco Massimo Grillo ha preliminarmente ringraziato per l’opportunità di discutere sull’Ospedale precisando che è opportuno parlare senza ricorrere a campanilismi. Loda il comportamento del Commissario Spera che ha mantenuto gli impegni presi per far ritornare l’ospedale a un Dea di primo livello. Sarebbe opportuno avere il piano di sviluppo dell’ospedale e dello stato attuale del personale sanitario. Chiede se vi è un’oggettiva distribuzione del personale nei Pronto Soccorso della Provincia. Chiede una “Fotografia” attuale del “Paolo Borsellino”. Sul padiglione delle Malattie infettive auspica notizie positive. Conclude evidenziando le lunghe liste d’attesa e auspica una programmazione più coraggiosa da parte dell’Asp. Occorrono presidi di specializzazioni. Non occorrono duplicati di reparti solo a scopo politico. Non è stato oggettivo che si sia deliberato da parte del comitato dei sindaci l’istituzione di un reparto di emodinamica a Castelvetrano quando a pochi chilometri e cioè a Sciacca ve ne è un altro ben attrezzato. Questo significa disperdere energie. La logica di riorganizzazione deve essere avulsa da scelte politiche. Auspica gli ospedali di comunità.

L’ingegnere Vincenzo Spera ringrazia per l’invito e per la possibilità di relazionare sul Paolo Borsellino. Precisa di stare lavorando non cercando inaugurazioni o altro ma solo per il bene della salute degli abitanti della Provincia. Fa presente che 4 mesi e mezzo fa il reparto di urologia è ritornato al Borsellino raddoppiando il numero dei posti letto e riducendo le liste d’attesa (si prefigge di annullarle in 6-8 mesi) soprattutto per i pazienti oncologici. Sottolinea il lavoro di squadra della dirigenza dell’Asp, e precisa che l’Ortopedia da Castelvetrano è ritornata anch’essa al Borsellino anche se nella stessa Castelvetrano è rimasto un altro reparto dello stesso genere. Come Asp si sta lavorando per l’assunzione di 30 primari. Individua nella ricerca dei migliori medici il motivo principale per la maggior tutela dei pazienti della provincia. Basta con le raccomandazioni. Un concetto questo che sta ottenendo riscontri politici favorevoli. Sul Borsellino a breve ritornerà la Chirurgia Plastica e in tal senso c’è in itinere un concorso per tre posti per completare l’organico di 5 medici + un primario. Sarà attuata una convenzione con l’Ismett per la chirurgia toracica. Sull’emodinamica di Castelvetrano dice che la scelta è stata fatta e che lui come Commissario la porta avanti considerato che in quel presidio non verranno assicurate le emergenze ma solo l’attività ordinaria per fronteggiare la forte richiesta di esami e ciò anche nell’ottica di diminuire la mobilità passiva e cioè di pazienti che vanno fuori provincia. Fa presente che sarà raddoppiata l’attività esterna dei laboratori d’analisi e della radiologia. Sui Pronto Soccorso malgrado i concorsi a tempo indeterminato non si riesce a reperire medici malgrado vi siano le coperture finanziarie. Da qui il ricorso ai medici esteri. Si dichiara favorevole all’assunzione di personale che si è speso durante la Pandemia da Covid. Sottolinea che si sta lavorando per la realizzazione di due Case di comunità e un ospedale di comunità. Con i fondi del PNRR speriamo di renderli funzionali al più presto diminuendo così il carico di lavoro verso le aree di emergenza. In questo coinvolgeremo i medici di base e quelli delle Guardie mediche. Fuori rete apriremo anche la neurochirurgia entro aprile a Marsala in convenzione con il Policlinico di Palermo. Abbiamo già avviato il potenziamento dell’attività operatoria con le sale che funzioneranno 5 giorni la settimana più eventualmente anche il sabato.

Il Sindacalista della Uil Giorgio Macaddino auspica un futuro migliore per la sanità provinciale e loda il comportamento del direttore dell’Ospedale Paolo Borsellino. Al Commissario augura di poter dare continuità al suo lavoro. Bisogna evitare i campanilisti e occorre creare i poli d’eccellenza evitando doppioni negli stessi ospedali. Occorre che la Regione Siciliana sia chiara in ambito sanitario e che dia specifiche direttive. Occorre rivedere le regole di accesso degli studenti a medicina. Si dispiace che si ricorra a medici dell’estero quando è risaputo che i migliori medici sono quelli del Centro Sud che emigrano al Centro Nord.

L’On. Dario Safina precisa che la logistica sanitaria deve tener conto della dislocazione del territorio. Occorre un atto aziendale che dica la verità sulla sanità provinciale e creare dei poli specialistici che siano in grado di soddisfare le legittime richieste dei pazienti della nostra provincia. Parla di autonomia differenziata e malgrado gli sforzi economici fatti dalla Regione siciliana solo in alcune aziende sono state ridotte le liste d’attesa. Sui precari Covid insiste una spada di Damocle. Bisogna capire, infatti come stabilizzarli. Avere un reparto di malattie infettive in un ospedale può rappresentare un polo d’eccellenza. Non bastano i concorsi per reperire medici. Lavorare nei Pronto Soccorso non è un lavoro agevole specialmente dalle nostre parti. Bisogna riqualificare la medicina d’urgenza. Dichiara le sue perplessità sul fatto che la sanità pubblica continui a funzionare in favore di tutti i cittadini.

L’On. Stefano Pellegrino riconduce la sua attenzione sull’aspetto provinciale e marsalese in particolare. Ravvisa nella domanda che è superiore all’offerta il motivo della mancata individuazione dei medici di Pronto Soccorso. Occorre abbandonare la cultura ospedale-centrica. La politica organizzativa sanitaria in Sicilia è affidata a una persona competente che osserva le leggi. Evidenzia che il decreto mille proroghe non prevede i fondi per la stabilizzazione dei precari la cui attività durante la Pandemia è stata encomiabile. Tutto va correlato comunque alla disponibilità finanziaria e alla disponibilità nelle piante organiche. Il problema dei pronto Soccorso è comune in tutta la Sicilia e nel meridione. Occorrono strategie precise. Case e ospedali di comunità con il PNRR potranno alleviare l’attività dei Pronto Soccorso che si dedicheranno solo alle grandi emergenze. Sottolinea che la rete ospedaliera è modificabile secondo le esigenze del territorio. Sulla programmazione vanno attenzionate non solo le esigenze ma anche le statistiche. Occorre assolutamente evitare i campanilismi e ricorrere ai poli d’eccellenza. Il padiglione per la cura delle malattie infettive deve divenire una struttura di cura all’avanguardia per la cura di queste patologie. Conferma la sua vicinanza alle Amministrazioni per migliorare la sanità in provincia.

Il sindacalista Salvatore Calamia della Nursing sottolinea che gli ospedali con la fase covid si sono rigenerati con personale sotto i trenta anni che sono stati fantastici nel loro lavoro. Sottolinea che sono state colmate le deficienze del sistema sanitario con la professionalità dei lavoratori. La rifunzionalizzazione della sanità provinciale auspicata dal commissario Spera deve essere perseguita senza lasciarlo solo o esautorarlo. Gli Ospedali devono garantire buoni servizi e di qualità senza guardare a campanilismi e competività.

Il Sindacalista della CGIL Piero Genco chiede che l’attenzione venga ricondotta alla situazione dell’Ospedale “Paolo Borsellino” e non si capacita se tutto – come evidenziato - va bene come mai si tiene questa seduta aperta. Sottolinea che occorre mettere ordine al Paolo Borsellino e cercare le giuste soluzioni. Si rammarica che non vi siano medici nel territorio per le aree di emergenza. Auspica la stabilizzazione anche degli amministrativi dell’era Covid. Chiede lumi sul Padiglione.

Giovanni Pugliese di Cittadinanza Attiva e del Tribunale dei Diritti del Malato chiede lumi sulla notizia che sono arrivati i fondi per il completamento del piano terra del reparto delle malattie infettive. I dodici posti letto di urologia se li è meritati il dottor Caldarera con la sua professionalità.

Il sindacalista Baldo Scaturro critica la gestione della sanità da parte dei precedenti governi regionali. Per fare funzionare la sanità in provincia occorre mettere mano all’atto aziendale formulato dall’Assessorato regionale alla Sanità. Si compiace con il Commissario dell’Asp per avere portato avanti i concorsi a primario. Precisa che devono essere i Distretti sanitari a fare quanto necessario per evitare e ridurre le liste d’attesa. Sottolinea che accanto ai pronto soccorso devono essere operative le guardie mediche. Occorre fare funzionare a Marsala la Chirurgia Vascolare ed evitare inutili doppioni di reparti solo per accontentare i politici del luogo.

Il consigliere Pino Carnese precisa che il Consiglio aperto è stato indetto solo ed esclusivamente per fare il punto sull’Ospedale “Paolo Borsellino” alla luce della sua svalutazione dovuta alla Pandemia. Parla di organico ridotto nella struttura ospedaliera marsalese che serve una potenziale utenza di 100 mila abitanti che si raddoppia nel periodo estivo. Loda il comportamento dei sanitari alcuni dei quali hanno tantissimi giorni di ferie arretrati. Tanti, inoltre, effettuano visite nelle ore di reperibilità. Reclama che è stato abolito l’ambulatorio di cardiologia e che l’ortopedia ha un numero ridotto di sanitari. L’Ospedale di Marsala a suo dire è una struttura Dea di primo livello solo sulla carta. Critica la presenza di soli tre medici nell’area di emergenza e fa notare, a esempio, che manca nella struttura nosocomiale il neurologo.

Il Commissario Spera precisa al consigliere Carnese che l’intento nella scelta dei primari è solo quello qualitativo a prescindere dalla provenienza. Sul padiglione auspica che presto si sblocchino e si completino i lavori per il primo lotto. Poi spazio agli altri lotti per i quali si è proposta la gestione diretta della costruzione dell’Asp. Evidenzia che c’è una difficoltà oggettiva di recepire personale specialistico in diverse branche. Non è possibile chiudere le aree di emergenza pur con tutte le difficoltà gestionali del caso. L’ortopedia a Marsala ha 18 posti letto. Si sta lavorando facendo squadra.

Il consigliere Pino Ferrantelli auspica che alle parole facciano seguito i fatti. Dice che Marsala e i suoi cittadini hanno pagato un prezzo troppo alto per la Pandemia, sballottati nei diversi ospedali. Loda il buon lavoro del direttore Gaspare Oddo e auspica al più presto il concorso per Oss. Precisa che il primo reparto di emodinamica è sorto a Marsala e poi trasferito a Trapani.

La consigliera Rosanna Genna evidenzia che quest’oggi non doveva essere una passerella ma una giornata di riflessione sul nostro ospedale. Bisogna dare servizi più certi nel nosocomio e soprattutto al Pronto Soccorso dove le attese sono certamente inaccettabili. Occorrono soluzioni serie. Non è cambiato nulla da qualche mese a questa parte. Lamenta che i familiari hanno diritto ad assistere i propri cari ammalati assumendosi tutte le responsabilità del caso in periodo Covid. I marsalesi nella scelta del medico di base devono valutare l’aspetto umano.

Il consigliere Rino Passalacqua spera che quanto pronunciato dal Commissario Spera diventi realtà. Occorre porre in essere quanto necessario per assicurare standard qualitativi di assistenza in provincia in cui dovrebbero essere operativi poco più di 1200 posti letti quando in realtà non ve ne sono la metà. C’è una discriminante con altre zone che deve essere eliminata. C’è rabbia nei confronti della gestione sanitaria da parte della popolazione marsalese. Precisa che quando iniziò la pandemia la scelta di Marsala dove ubicare un centro per la lotta alla pandemia aveva le sue ragioni. Adesso tutto è cambiato e non è più consentito a nessuno di prendere in giro la popolazione vedi ad esempio il padiglione per le malattie infettive di cui non è pronto nemmeno il piano terra. Chiede di sapere dalle Autorità regionali che fine farà lo stesso padiglione. Stigmatizza la mancata partecipazione alla seduta di Consiglio dell’Assessore regionale alla Sanità.

Il consigliere Flavio Coppola apprezza l’operato fatto dal commissario per migliorare la sanità in provincia anche se non ha le stesse “armi” della politica essendo vincolato da leggi e circolari. Fa presente che malgrado la struttura il “Paolo Borsellino” non è adeguatamente sfruttato. Si compiace che alcuni reparti hanno ripreso o riprenderanno la loro operatività al paolo Borsellino. Purtroppo, però, si sta notevolmente pagato il periodo Covid. Mancano le unità di personale che garantiscano i servizi di base. Per gli esami ad esempio molti sono stati costretti a ricorrere a pagare le prestazioni per la chiusura del laboratorio analisi del noscomio e perché quelli privati hanno esaurito il badget. E molti anche a causa della chiusura dell’ospedale non si sono curati. Occorre un piano sanitario che garantisca le prestazioni a tutti. Chiede che i marsalesi abbiano certezze sulla assistenza sanitaria in caso di bisogno. Dobbiamo fare di tutto per rendere migliorare l’offerta sanitaria con una giusta programmazione.

Il Presidente Sturiano precisa che oggi non si deve fare dietrologia ma cercare le giuste soluzioni per migliorare la qualità dei servizi al “Paolo Borsellino”.

Il Commissario Spera precisa che l’accesso ai reparti con pazienti gravi da parte dei familiari è già consentito previa valutazione del medico di reparto.