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25/03/2023 13:00:00

Eleonora Lo Curto replica a Liberi: "Grillo inaffidabile, inadeguato e con lo sguardo corto"

Non si è fatta attendere la replica dell'ex deputata regionale della Lega Prima L'Italia, Eleonora Lo Curto, alle accuse e all'attacco del direttivo del movimento "Liberi" che fa capo al sindaco di Marsala Massimo Grillo. Per la Lo Curto Grillo ha tradito la sua maggioranza e i cittadini marsalesi e lo ritiene dal punto di vista politico: "inaffidabile, inadeguato e con lo sguardo corto". Qui la nota completa della Lo Curto:

Gentile Direttore, mio malgrado mi trovo costretta a chiederle di ospitarmi nel suo giornale vista la nota non firmata che proverrebbe da un non meglio identificato direttivo del movimento “ Liberi”.

E’ singolare che si accusi di viltà chi ha il coraggio di dire senza infingimenti e giri di parole ciò che pensa, descrivendo peraltro fatti e circostanze oggettivamente rilevabili. Mi riferisco a quanto il sedicente direttivo afferma apostrofando le mie parole come “vili e vergognosi attacchi personali al sindaco Grillo”. Al riguardo desidero precisare che la mia critica, diversa dall’esprimere una disistima personale, configura un chiaro giudizio politico del primo cittadino, avendone sperimentato l’inaffidabilità, l’inadeguatezza, lo sguardo corto e l’immobilismo. Comprendo quanto possa bruciare ai sodali di Grillo sentirsi dire che nonostante la granitica forza elettorale delle liste che hanno sostenuto la sua candidatura il Sindaco prenda 11.000 voti in meno dei candidati al Consiglio Comunale. Ma questa è la incontestabile verità emersa dalle urne. Per altro Grillo era stato già bocciato dai marsalesi che allora gli preferirono il dott. Di Girolamo. Comprendo pure che agli ignoti del direttivo di Liberi bruci non poco sentirsi dire che Grillo abbia fatto fuori la coalizione di centrodestra che lo ha trascinato alla vittoria senza alcuna logica politica e direi in verità senza alcuna logica in assoluto. Ma anche questa è la pura verità.

Mi rendo conto Direttore come e quanto sia difficile da digerire per costoro sentirsi dire che Grillo ha tradito la sua maggioranza e soprattutto i cittadini che non lo avrebbero eletto senza la sollecitazione, la fiducia e la stima che i partiti e i candidati al consiglio comunale hanno chiesto, garantendo per Grillo e mettendoci la propria faccia. Ma questo è. Ricordo a costoro che Liberi è risultata la prima lista solo perché Annalisa Trono, coordinatrice comunale dell’UDC, è si è candidata in quella lista, in virtù di non so quale accordo preso da Grillo e Turano e a quella lista ha portato oltre 500 voti, mentre la mia lista UDC ne ha presi solo 180 meno. Dunque brucia, e capisco quanto, sentirsi dire che il sindaco non è stato un valore aggiunto neppure per la sua lista. Ma questi sono i numeri che rispondono alla matematica che è una scienza esatta. Nessuna opinione personale, nessuna maldicenza.

Comprendo caro Direttore che il mio linguaggio chiaro, diretto e sincero non piace ai Liberi di Grillo che sfoggia un perfetto politichese con cui dice tutto e il suo contrario, ma di sicuro piace ai cittadini che leggendomi mi telefonano e scrivono sui social per complimentarsi per la mia chiarezza. Una chiarezza che li rappresenta, nella quale si riconoscono perché al di fuori dei pochi sodali di Grillo il malessere dei cittadini nei confronti del primo cittadino e della sua squadra di amici in giunta è più che palpabile, è tangibile e si taglia a fette. Comprendo Direttore che ai componenti il Direttivo di Liberi venga il mal di pancia quando accenno all’incomprensibile scelta di Grillo di sostenere la candidatura di Sturiano alle regionali. Non solo perché Grillo da arbitro scende in campo con un proprio giocatore ma perché lui e la sua squadra sono stati assolutamente perdenti. Lo scarso e deludente risultato di Sturiano certifica, a soli 2 anni dall’inizio dell’amministrazione Grillo, la distanza siderale che la separa dai cittadini marsalesi. A sostegno del Presidente del Consiglio Comunale si è mobilitata una vera e propria di “Corazzata Potemkin” fatta dal Sindaco, dai suoi Liberi, da tre quarti di Giunta e tre quarti di Consiglieri. E come nel film di Sergej Michailovic Ejzenstejn a vincere non furono i potenti della corazzata con le loro armi ma l’ammutinamento dei marinai che si rifiutarono di mangiare carne putrida. I marsalesi si sono ammutinati contro Grillo ed il suo candidato che ha perso malamente.

Ne prendano atto i sodali del Sindaco, ormai di questo governo cittadino nessuno vuol più sentir parlare e se ne facciano una ragione. Aggiungo, gentile Direttore, che se avessi preso le distanze da Grillo ben prima delle regionali, probabilmente non sarei un ex deputato e comunque voglio rassicurare i Liberi che la mia serenità è quanto mai solida. E’ appena il caso di ricordare che nonostante la mancata elezione sono stata l’unico deputato uscente che ha raddoppiato i propri voti, la terza donna più votata in Sicilia di tutte le liste (Amata e Savarino erano in FDI) e la prima della lista Prima l’Italia/Lega in tutti i Collegi. Non ho preso le distanze prima per Oreste Alagna che in un patto d’onore con il Sindaco si era dimesso da consigliere comunale eletto con 1000 voti. In ogni caso sono fiera di essere stata onorevole perché con il mio lavoro in Parlamento ho onorato il voto dei cittadini a cui mi sono ripresentata non per ciò che avrei fatto in futuro ma per i risultati ottenuti per il mio collegio elettorale e su cui, se i Liberi vogliono, posso fornire prove.

Per ciò che riguarda l’Assessore Alagna da me riproposto per l’incondizionata fiducia nelle sue competenze e qualità politiche e umane, ho detto che se non ha brillato è perché il Sindaco ha stoppato ogni sua iniziativa. Mi chiedono quali. Rispondo evidenziando come purtroppo la mancanza di “visione strategica” accomuna Grillo ai suoi Liberi. Mi toccherà ribadire ancora che il turismo è ben altro da un cartellone di spettacoli estivi ed invernali o qualche concerto comprato a suon di quattrini. Che per fare di Marsala una meta turistica occorre attivare una rete di servizi che facilitino l’accoglienza, rendano gradevole la permanenza, soddisfino le varie esigenze dei potenziali turisti e connettano Marsala oltre i suoi confini, oltre ovviamente a costruire una sinergia con i vari operatori del settore. Occorre avere una città pulita dal centro alle periferie, un sistema dei trasporti pubblico/privato che raccordi tutto il territorio, strade senza buche e marciapiedi non invasi da sterpaglia. Avevamo proposto in aiuto una convenzione con l’ESA per ripulire Marsala dalle erbacce. Bastava firmare una semplice “Convenzione”. Niente. Abbiamo chiesto al Sindaco di mettere mani al PUG, al Piano Paesaggistico, al Piano di utilizzo della Riserva, al PUDM, alla individuazione di aree di sosta seppur temporanee nella zona nord per facilitare l’accesso alla zona del Kite, strumenti di pianificazione urbanistica strategici per fare di Marsala una città turistica.

Abbiamo proposto la realizzazione di un Ecomuseo per attrarre risorse regionali ed europee, potenziare con i sistemi digitali gli attrattori e i contenitori culturali della Città connettendo i visitatori con la storia della quale diventare attori. Nell’ecomuseo i giovani e gli studenti avrebbero potuto studiare, interagendo con la realtà virtuale nella quale immergersi. Vivere ai tempi dei romani, dei fenici…diventare archeologi del mare o biologi…e tanto altro ancora intercettando non solo il turismo scolastico ma ogni forma di turismo. Il turismo a Marsala è come l’oasi nel deserto per l’assetato. Poco più di un miraggio. Quante inettitudini e opportunità mancate vanta questa amministrazione cari Liberi di Grillo! In compenso a Scacciaiazzo sorgerà un ippodromo. Magari il Sindaco avrà immaginato di proporre a Carlo d’Inghilterra come dono per la sua incoronazione di disputarvi la prossima “Royal Ascot” e noi non lo sappiamo. Chissà forse alla BIT avrà pure preso contatti in tal senso visto che Marsala vanta questi straordinari trascorsi con gli inglesi per il nostro famoso vino. Noi con propositi più modesti avevamo proposto al Sindaco di cambiare il nome dello “Stagnone di Marsala“ in “Laguna dei Fenici”, una proposta caduta nel vuoto e formulata perché in un ipotetico serio Portale Turistico scritto a più lingue il visitatore potenziale fosse affascinato e attratto anche dal nome di un popolo che qui ha lasciato tracce. Il turismo connette tutto. Ma questo è un concetto estraneo a chi come Grillo e i suoi sodali non ha visione. Potrei continuare con il Festival del Kite e con il sostegno al MAC che deve ad Oreste Alagna la ricucitura del rapporto che oggi si è avviato con i protagonisti de “ A scurata”.

Ai Liberi mi viene da chiedere: dove siete stati e dove continuate a vivere? All’inizio con Alagna e i consiglieri pensavamo di formare una squadra per la Città, insieme agli altri alleati assessori e consiglieri. Ma non è mai stato così. Io accusata di essere invadente, Alagna di esorbitare dalle sue deleghe. Ma dov’è la mia viltà Direttore? Cosa c’è di personale nelle mie parole definite attacchi? E di cosa dovrei vergognarmi se non del fatto di avere commesso un errore di valutazione quando ho allestito la Lista UDC e portato circa 5.000 voti a questo sindaco? Se c’è una cosa di cui vado fiera è la mia capacità di assumermi la piena responsabilità di ciò che dico e delle mie azioni. Si chiama onestà Direttore. Non so se la si possa considerare una virtù, ma risponde ai princìpi morali su cui ho costruito la mia vita. Infine concludo con quanto i Liberi scrivono a proposito di Turano che a Trapani farebbe una lista a sostegno di Tranchida e della mancata unità del centrodestra.

Salvini ha ribadito la linea del partito a tutte le latitudini e per quel che ne so questa linea sarà mantenuta anche a Trapani. L’assessore Turano saprà certamente come comportarsi senza che alcuno gli dia lezioni di intelligenza e opportunità politica. Per quanto mi riguarda contribuirò anch’io a Trapani a rendere chiara l’azione della Lega che oggi vanta un Ministro che si sta impegnando al massimo per la Sicilia e il sistema delle infrastrutture a partire dalla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina. Ne sono da sempre sostenitrice perché è indispensabile per intercettare tutto quel traffico commerciale che oggi dall’oriente per arrivare nei mercati europei deve passare dall’Olanda, renderà possibile l’alta velocità anche in Sicilia, ridurrà le spese per i nostri produttori agroalimentari e ortofrutticoli e produrrà oltre 100 mila posti di lavoro. Mi scuso con i lettori per questa lunga lettera, La ringrazio per l’ospitalità e La saluto cordialmente.

Eleonora Lo Curto



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