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04/04/2023 08:00:00

Schifani sospende il rilascio delle autorizzazioni per il fotovoltaico. Ecco le reazioni

"Ho deciso a breve di sospendere il rilascio delle autorizzazioni per il fotovoltaico. Dobbiamo valutare l'utile d'impresa con l'utile sociale e col danno ambientale. Poi questa attività porta lavoro? L'energia rimane in Sicilia? No". Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, parlando in un convegno a Palermo.

"La Sicilia paga un prezzo non dovuto per una risorsa che abbiamo. Il danno e la beffa. E allora intendo discutere col governo". "C'è un decreto legislativo che prevede che sul fotovoltaico non possano essere imposte delle royalty però già questi impianti danno il 3% di energia ai comuni come risarcimento del danno ambientale", continua Schifani. "Mi chiedo perchè non debba essere riconosciuta una quota anche alla Regione siciliana. Dobbiamo trovare una soluzione che consenta al governo regionale di chiedere a chi intende insediare gli impianti fotovoltaici energia, non soldi, per avere una bolletta più attenuata grazie a ciò che si produce nella regione. La Sicilia paga un danno ambientale dovuto agli impianti".

La risposta a Schifani del ministro Adolfo Urso - ''A Schifani dico che i pannelli solari sono una grande scommessa per la Sicilia. Stiamo realizzando il più grande stabilimento di pannelli solari d'Europa realizzato da una grande azienda come Enel".

Lo dice il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, a Verona, dopo l'annuncio dello stop alle autorizzazioni per il fotovoltaico nell'isola. "I pannelli solari sono la grande scommessa soprattutto delle regioni meridionali per realizzare energia rinnovabile e per la Sicilia sono una grande scommessa anche perché creano occupazione. Catania. l'Etna valley sta diventando un polo tecnologico avanzato in Europa", aggiunge.

E sono d'accordo con l'intervento e le parole di Schifani sul fotovoltaico i deputati regionali del M5S Luigi Sunseri e Cristina Ciminnisi che hanno apprezzato «la presa di posizione del Presidente Schifani sul rilascio delle licenze per gli impianti fotovoltaici, per evitare lo stupro del territorio» ma al contempo raccomandano che «non sia un 'no' indiscriminato e generalizzato».

«Le energie rinnovabili – ricordano entrambi - sono il futuro dell'economia green e perciò vanno utilizzate ed incentivate, ma con precise regole che mettano sempre in primo piano il rispetto dell'ambiente e garantiscano un'adeguata contropartita economica».

Sunseri e Ciminnisi, primi firmatari rispettivamente di un ddl che norma l'installazione degli impianti fotovoltaici sui terreni agricoli e di un disegno di legge sull'eolico che punta al rispetto del paesaggio e a garantire una contropartita economica, chiedono che le due proposte legislative siano discusse al più presto «al più presto in aula, specie ora che a sala d'Ercole è mancato il materiale su cui lavorare».

«È bene chiarirlo - dice Sunseri - noi non siamo contro gli impianti fotovoltaici, anzi, ci battiamo da sempre e quotidianamente per l'economia green. Non è possibile, però, che i nostri campi diventino interminabili distese di pannelli fotovoltaici, a causa di speculatori che puntano a fare incetta di terre a basso costo. È ora di cambiare rotta, con precise norme che regolamentino il settore».

«È inutile - dice Cristina Ciminnisi - far finta di nulla, ma è ormai un dato di fatto che negli ultimi anni diverse multinazionali hanno presentato domande per riempire i nostri mari di distese infinite di pale eoliche. Sul tema ho già depositato un disegno di legge che punta ad una maggiore tutela della nostra isola non solo sotto il profilo ambientale ma anche economico, prevedendo delle royalties a favore delle casse siciliane. A breve, tra l’altro, si terrà a Mazara del Vallo un'audizione della Commissione ambiente dell’Ars, che ho fortemente voluto e nella quale cittadini e categorie avranno la possibilità di intervenire».

Deputato PD Nello Dipasquale - La scelta del governatore di sospendere le autorizzazioni per la realizzazione di impianti fotovoltaici stupisce specie per il fatto che la sua attenzione non sia estesa anche agli impianti eolici off-shore", a dichiararlo è il deputato Pd Nello Dipasquale commentando la decisione del presidente della Regione Renato Schifani di sospendere la concessione di permessi per la realizzazione di parchi fotovoltaici. "Il governatore - continua - faccia sentire la sua voce con il governo nazionale anche per i mega impianti a mare".

"La decisione di Schifani - commenta Dipasquale - è decisamente uno spot, salvo non tradire un'assoluta ignoranza verso il quadro complessivo e cioè verso lo sviluppo di progetti di impianti eolici a terra e soprattutto a mare che ancora minori benefici portano all'economia siciliana ove addirittura non risultino dannosi. Su di essi la competenza è nazionale ma non per questo non occorre che la Sicilia faccia sentire la sua voce. Se, infatti, - argomenta il parlamentare- può apparire che dagli impianti fotovoltaici, che pure portano benessere diffuso nei territori, non arrivi ricchezza per i siciliani, cosa dire degli enormi impianti promossi da grandi multinazionali e senza nessun collegamento con il territorio? Che ricchezza - aggiunge - portano alla Sicilia?"

Dipasquale ricorda come nelle scorse settimane il tema è stato oggetto di un'audizione in commissione Ambiente. Proprio in quell'occasione era stato fatto notare come si stessero togliendo "aree preziose alle marinerie di Sicilia, che dovranno fare a meno di milioni di metri quadrati di mare, e tutto questo senza ancora aver capito con quali meccanismi di indennizzo per questo settore già pesantemente in crisi". Sottolinea inoltre, come, "con questi progetti si rischia di perdere il 60% della flotta peschereccia dell’Isola. A tutto questo – osserva ancora il deputato dem – si aggiunge l’impatto visivo, che sarà notevole anche dalla terraferma, e l’assenza di autentiche garanzie per la dismissione di questi impianti tra 30 anni".